Appena appresa la notizia della strage di Crans Montana un muratore di un paesino piemontese commenta sconsolato “eh, ma lì sono in Svizzera, stai a vedere che la faranno franca”. Perché mai? Eppure lo ha detto anche Giorgia Meloni in conferenza stampa, non è stata una disgrazia. Ora, la procura di Milano, delegata da quella di Roma su impulso della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo plurimo. Jacques Moretti, per altro è stato da poco arrestato grazie ad una misura cautelare disposta dalla procuratrice di Sion Beatrice Pilloud, mentre per sua moglie sono stati chiesti i domiciliari con braccialetto elettronico. Jacques Moretti è in stato di fermo per quale motivo? Con buona pace di Giuseppe Cruciani per potenziale rischio di fuga, ma è una misura che dovrà essere convalidata dal Tribunale delle misure coercitive del Vallese e che l’accusa chiede venga revocata, data l’esistenza di strumenti quali il braccialetto elettronico, che offrirebbero, a loro avviso, analoghe garanzie di sicurezza. Ma i dubbi rimangono e sono tanti. Anzitutto Jacques Moretti è natìo di Ghisonaccia, Corsica, e proviene da una famiglia legata al Fronte di Liberazione Nazionale, celebre in Europa per la sua lotta armata indipendentista e per i sospetti dei legami del suo affiliato più conosciuto, Charles Pieri, con la banda criminale “Brise de Mer”. Poi, come si può apprendere dalle cronache, nel 2004 compare in una società immobiliare di Losanna chiusa l’anno seguente con una bella condanna nel 2008 a 4 mesi di carcere effettivi per favoreggiamento della prostituzione con divieto di acquisto di società in Francia. Nel 2010 è condannato frode previdenziale nel suo paese d’origine, la Corsica. Nel 2015 torna a gestire locali, questa volta un noto night club delle Alpi vallesi, in Svizzera. Nessuno pone troppe domande in Svizzera, evidentemente.
Ad oggi Jacques Moretti, 49 anni, sposato con Jessica 39 anni, è comproprietario al 50% di quattro società in Svizzera: Le Constellation, il locale della strage di Capodanno acquisito nel 2015, Le Senso, pub aperto nel 2020, Le Vieux Chalet e Le Constel, società fondata nel 2022. Jessica possiede inoltre una società individuale a Cannes per la gestione e l'affitto di immobili. Come l’edificazione di questo piccolo impero sia stato possibile rimane un mistero che gli inquirenti dovranno per forza risolvere. I Moretti a Crans Montana nel giro di davvero poco tempo hanno effettuato investimenti superiori a 20 milioni di franchi senza alcun ricorso a finanziamenti bancari e senza alcuna ipoteca registrata. Già questo dovrebbe essere sufficiente come motivazione giuridica per procedere al sequestro dei beni dei coniugi ad oggi indagati per la strage della notte di San Silvestro. Un sequestro che in Svizzera è possibile, previa motivazione, anche prima delle indagini preliminari, a differenza di quanto previsto dall’ordinamento giuridico italiano. Eppure le autorità svizzere nei giorni immediatamente successivi alla strage non hanno ritenuto di arrestare i due coniugi nonostante la gravità dei reati ipotizzati, ovvero, omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e incendio colposo. Questi sono tutti dubbi giustamente sollevati dall’avvocato delle famiglie di due delle vittime, Sébastien Fanti. In molti hanno peraltro insinuato che le stesse autorità vallesi abbiano in qualche modo dato priorità alla tutela degli indagati rispetto alla raccolta rapida delle prove, che secondo il codice di Procedura penale svizzero, a differenza dell’ordinamento italiano, come si accennava, è possibile. Inoltre, va anche spiegato un po’ il contesto. Una casa a Crans-Montana è d’obbligo per l’alta borghesia parigina e del nord Italia. Non è un mercato immobiliare facilmente accessibile. Eppure i Moretti a quanto pare ce l’hanno fatta, addirittura in uno dei momenti più difficili, quello del Covid. Dal primo bar aperto a Bonifacio, in Corsica, nel 2020 arrivano ad acquistare Le Constel dal vecchio proprietario, Julien Beytrison, poi un bello chalet a Lens da quasi 300 metri quadri per un valore stimato di 820 mila franchi svizzeri. Ed è dal 2020 che a Crans-Montana c’è puzza di bruciato, anche se non era scoppiato ancora nessun incendio, dato che proprio dopo questa compravendita si interrompono i controlli di sicurezza da parte del comune. Poi, i Moretti, che nel frattempo iniziano a girare per la piccola Crans-Montana a bordo di una costosa Bentley da 300 mila euro, aprono un ristorante di hamburger nel centro dell’esclusivo borgo del Canton Vallese. Nel 2023 inaugurano la pensione Le Vieux Chalet a Lens. L’anno seguente un altro chalet da 501 metri quadrati per appena 410 mila franchi svizzeri. La cosa interessante e anche abbastanza inquietante è che tutti questi immobili sono stati oggetto di mega-ristrutturazioni effettuate da ditte non locali e con licenze edilizie d’urgenza e stranamente i cantieri, ad oggi non sono ancora stati smantellati. Davanti a questi edifici, poi, riportano gli inviati ed i cronisti sul posto, sono parcheggiati altri costosi suv accanto alla ormai tristemente nota Bentley. Uno dei tanti motivi che hanno alimentato la diffidenza degli abitanti di Crans-Montana, che a quanto pare, boicottavano i locali dei Moretti. Questo evidentemente non vale per i 400 giovani che si trovavano in quel maledetto sottoscala.
Secondo alcune testate locali, Jacques Moretti sarebbe stato in relazione con il co-isolano Jeanne Pierre Valentini, personaggio che si muoveva principalmente dalla Svizzera a Dubai, e associato alla nota banda criminale del Petit Bar, sotto inchiesta a Marsiglia per riciclaggio e associazione a delinquere. Sotto le lenti degli inquirenti ora vi sarebbe anche Jessica Moretti, la moglie di Jacques, incensurata prima di questa indagine, che secondo alcune testimonianze sarebbe stata vista allontanarsi con l’incasso durante l’incendio nella notte di San Silvestro. L’avvocato Sébastian Fanti, che è avvocato di due famiglie coinvolte come parte lesa nella tragedia, trova inquietante l’accumulo di ricchezza dei Moretti che hanno iniziato come dei semplici gestori di un ristorante e ne sono usciti come proprietari di immobili per oltre 3 milioni di franchi senza aver mai chiesto un solo prestito. A Crans-Montana tutti conoscono tutti e i Moretti sono sempre stati molto chiacchierati da quelle parti. Ora cominciano ad emergere le prime irregolarità e conflitti di interesse nel comune. Come riportato da Inside Paradeplatz la Vice-sindaca Nicole Bonvin Clivaz, proprietaria dell’Hotel Olympic, sarebbe la responsabile del suolo pubblico di Crans-Montana e dunque del rilascio delle licenze obbligatorie per gestori di locali come quelli dei Moretti e un video mostra che nel suo Amadeus Bar, dove si svolgono ancora adesso serate simili a quelle del Constellation, vengono adoperate le famose candele scintillanti. Ma soprattutto, a vigilare su autorizzazioni è il collega Francois Berclaz, assessore all’edilizia e agente assicurativo della compagnia Helvetia-Baloise. Ora, omettere i controlli e non registrare criticità contribuisce ad abbassare i costi delle polizze assicurative. Siamo di fronte ad un conflitto d’interesse abbastanza palese e inquietante. Com’è possibile che i responsabili della vigilanza pubblica siano contestualmente gestori di locali o assicuratori che curano interessi privati? Inoltre, in Svizzera uno straniero che intenda acquistare locali in contanti, come è accaduto nel caso dei Moretti, è necessario che l’autorizzazione sia stata autorizzata a livello cantanonale.