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24 marzo 2025

“L’autotune non ti rende un artista”: Mario Fanizzi asfalta Rkomi e la favola che "anche Lucio Dalla lo usava". Ecco cosa succede secondo il producer...

  • di Gianmarco Aimi Gianmarco Aimi

24 marzo 2025

Mario Fanizzi prende a schiaffi virtuali Rkomi e tutti quelli che difendono l’autotune come fosse arte. Nel suo video, smonta una per una le scuse dei “cantanti di type beat” e mette in chiaro che il talento non si corregge col pitch. “Lucio Dalla non cantava con l'autotune, sveglia...”
“L’autotune non ti rende un artista”: Mario Fanizzi asfalta Rkomi e la favola che "anche Lucio Dalla lo usava". Ecco cosa succede secondo il producer...

Mario Fanizzi, producer con più curriculum che tatuaggi, ha preso parola su Instagram per intervenire su tema di cui “se n’è parlato poco”. Ironico, certo, ma solo fino a un certo punto. Il bersaglio? Rkomi e l’ultima moda del definire l’autotune una forma d’arte. “Attenzione a quando citiamo Lucio Dalla – dice Fanizzi in un video che suona più come uno schiaffo che come un commento – perché di certo non usa l’autotune quando canta La sera dei miracoli". Una tirata lunga un reel, che però centra il punto: "Con l'autotune diventate tutti uguali”. Fanizzi ci mette anche un po’ di didattica: “Il transiente è l’inizio di un suono. Quando usi l'autotune lo rendi spigoloso, tutto diventa finto. E quindi che succede? Che cantate tutti nello stesso modo. Sempre sullo stesso type beat. Sempre con lo stesso effetto vocale. Ma questa non è arte”.
 

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Il colpo di grazia arriva quando cita la solita scusa: “Chi demonizza l’autotune è un ignorante che non è mai stato fuori dall’Italia?”. E lui, che fuori c’è stato e c'è ancora, eccome, dice che “nei locali esteri succede questo…” e mostra come, anche i giovani, cantino senza autotune e con una perfetta intonazione naturale. Il sottotesto è uno schiaffo a una generazione che confonde tecnologia con talento, preset con personalità. E Fanizzi lo dice senza mezzi termini: “Qualsiasi forma d’arte ha bisogno di competenze. Altrimenti anche la banana sul muro è arte. E vabbè, ciao”. Il punto, in fondo, è semplice: l’autotune non è il problema. È chi lo usa per nascondere che non sa cantare.

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