image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

9 maggio 2025

Abbiamo visto Nottefonda con Francesco Di Leva (ora al cinema), ma com’è? Nella notte a Napoli ci è passato davanti tutto il dolore del mondo

  • di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

9 maggio 2025

“Le prime volte” in amore del cinema. E chi se le dimentica. Questo il titolo della rubrica di MOW dedicata agli emergenti. Quanti giovani attori, registi, sceneggiatori ci sono in Italia di cui non si parla mai? Troppi. E allora iniziamo a conoscerli. Questa volta sotto i riflettori: Nottefonda di Giuseppe Miale Di Mauro con Francesco Di Leva, fresco di David di Donatello (Miglior attore non protagonista per Familia). Un film che è una sofferenza, ma non nel senso che credete

Thanks to Ph Mario Schiano

Abbiamo visto Nottefonda con Francesco Di Leva (ora al cinema), ma com’è? Nella notte a Napoli ci è passato davanti tutto il dolore del mondo

Cercare qualcuno e non trovarlo più. O meglio, cercare la ragione per cui la persona che ami ti è stata portata via per sempre. Un incidente? Una macchina? Perché è successo? Perché nessuno parla? Chi ha spezzato per sempre una famiglia, un amore? E questa disperazione non si ferma, va avanti, incessante, finché – se arrivano – non giungono quelle maledette risposte che diano un senso alla fatica di inseguire la Verità. Per un anno intero, questa è l’odissea napoletana e notturna di Ciro (Francesco Di Leva), che insieme a suo figlio (Mario Di Leva) cerca chi ha investito e ucciso la loro moglie e madre. È un film – anzi, un esordio alla regia – quello di Giuseppe Miale Di Mauro (che adatta per il grande schermo il suo romanzo La strada degli americani, pubblicato nel 2017), tenebroso, cupo, autentico e crudo. Napoli è al centro, ma il film non si lascia inghiottire dalla città: la storia avrebbe potuto svolgersi ovunque, perché al centro ci sono sempre e soltanto l’agonia di un padre e di un figlio e la loro battaglia per fare luce sulle zone d’ombra, sulle ferite irrisolte delle loro vite.

20250509 113649467 9064
Nottefonda di Giuseppe Miale Di Mauro Mario Schiano

Il senso di colpa, “Dimmi che non sono stato io”, ripete il padre a suo figlio. Perché durante quell’incidente, Ciro non c’era. È un pensiero che lo angoscia lo giudica, lo scarnifica. E così tutto il nero e la notte fonda del film è pure dentro di Ciro. Una via crucis senza fine (o quasi) di un padre che se desidera cercare da un lato la spiegazione della morte di sua moglie, priva a un’altra vita normale di stare al mondo. Quella di suo figlio, sempre con lui, ma che ha solo tredici anni e forse la vita ancora non la sa e la vuole conoscere fuori da un auto, di giorno. La ricerca della causa di una morte diventa in Nottefonda causa di tante altre piccole sparizioni. Di senso per Ciro che comincia a fare uso di stupefacenti, di senno per sua madre e due suoi amici di vecchia data, Rosario e Carmine che si sforzano e cercano di svegliarlo dal suo incubo.

https://mowmag.com/?nl=1

Tag

  • Film
  • recensione
  • Cultura
  • Cinema

Top Stories

  • La truffa della nostalgia: perché il ritorno degli Oasis non è un atto d’amore verso il rock, ma solo un enorme affare per il pubblico (e per i fratelli Gallagher)

    di Gianni Miraglia

    La truffa della nostalgia: perché il ritorno degli Oasis non è un atto d’amore verso il rock, ma solo un enorme affare per il pubblico (e per i fratelli Gallagher)
  • Lo scontro tra Alex Belli e Marina La Rosa al Grande Fratello VIP è un capolavoro di trash deluxe di due predatori cinici. Altro che “chimica artistica” con Soleil!

    di Marika Costarelli

    Lo scontro tra Alex Belli e Marina La Rosa al Grande Fratello VIP è un capolavoro di trash deluxe di due predatori cinici. Altro che “chimica artistica” con Soleil!
  • Digger con Tom Cruise al cinema è un film disastroso (ma non nel senso che credete)

    di Ilaria Ferretti

    Digger con Tom Cruise al cinema è un film disastroso (ma non nel senso che credete)
  • Compri la casa di Pasolini, ci metti un milione e lo Stato ti caccia dicendo che Pier Paolo era un abusivo. Allora ce la meritiamo Wanna Marchi

    di Fulvio Abbate

    Compri la casa di Pasolini, ci metti un milione e lo Stato ti caccia dicendo che Pier Paolo era un abusivo. Allora ce la meritiamo Wanna Marchi
  • Hanno fatto bene! Lo scrittore Aurelio Picca sul premio al Campidoglio per Wanna Marchi e Stefania Nobile: “Meglio due amazzoni che questo moralismo. È stato un colpo di genio”

    di Marika Costarelli

    Hanno fatto bene! Lo scrittore Aurelio Picca sul premio al Campidoglio per Wanna Marchi e Stefania Nobile: “Meglio due amazzoni che questo moralismo. È stato un colpo di genio”
  • Champagne, sigari e la storia dell’orrore. The Bibi Files dimostra che Netanyahu è il sintomo (non la causa) del veleno che sta uccidendo Israele

    di Mattia Nesto

    Champagne, sigari e la storia dell’orrore. The Bibi Files dimostra che Netanyahu è il sintomo (non la causa) del veleno che sta uccidendo Israele

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

Thanks to

Ph Mario Schiano

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Pechino Express 2025, le pagelle della finale: i Medagliati Chechi e Rossi vincono tutto e ci mancano già (10), il lato migliore degli Estetici Berruti e Maltese (8). I Complici Dolcenera e Campanile? Polemici, ma uniti contro il resto del mondo…

di Irene Natali

Pechino Express 2025, le pagelle della finale: i Medagliati Chechi e Rossi vincono tutto e ci mancano già (10), il lato migliore degli Estetici Berruti e Maltese (8). I Complici Dolcenera e Campanile? Polemici, ma uniti contro il resto del mondo…
Next Next

Pechino Express 2025, le pagelle della finale: i Medagliati Chechi...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy