Venerdì 3 aprile uscirà il nuovo album di Blanco - al secolo Riccardo Fabbriconi - il titolo è MA’. Il cantante lo ha annunciato sul suo profilo Instagram, in seguito a un reel contenente uno spoiler di uno dei brani. Il marchio di Blanco si riconosce, così come la sua penna, ma dall’audio del video pubblicato la sua voce suona più matura: potrebbe esserci un’evoluzione interessante o il cantante continuerà a navigare in acque sicure? In questi anni l’immagine di Blanco ha oscillato da giovane promessa della musica italiana a ventenne testa calda capace di bruciare occasioni preziose, ma del suo talento nessuno ha mai dubitato.
In copertina nel nuovo album due chiome bionde: quella sua da bambino e quella della madre, stretti in un abbraccio che quasi stritola per proteggere. L’amore sembra il tema centrale del disco e, a giudicare dalla scelta della cover, forse stavolta Blanco riuscirà ad esplorarne diversi aspetti e forme.
Dopo Blu Celeste, l’album d’esordio del 2021 e la vittoria a Sanremo insieme a Mahmood nel 2022 con il brano Brividi, il cantautore è riuscito a imporsi sempre di più nella scena musicale. I singoli antecedenti avevano riscosso grandi successi per un emergente e il sodalizio con il producer Michelangelo risultava vincente. Innamorato è stato l’ultimo album di Blanco e risale al 2023. Il featuring con Mina, la cantante più celata e inarrivabile della scena, lo aveva definitivamente consacrato. Un briciolo di allegria ha raggiunto numeri esorbitanti, facendo sì che a Blanco venisse perdonato anche quel “piccolo incidente” avvenuto all’Ariston durante il Festival di Sanremo del 2023, quando durante una performance in qualità di ospite aveva “distrutto” la scenografia. Un episodio frainteso, ma molto discusso che avrebbe potuto sporcare la carriera di Blanco, ma che il cantante, con l’aiuto del suo team, è riuscito a gestire adeguatamente.
Questi ultimi anni sono stati abbastanza silenziosi dal punto di vista musicale, forse anche per via di quell'episodio sanremese. Nonostante ciò Blanco si è espresso in altre modalità. Nel 2025 ha infatti scritto La cura per me, il brano che Giorgia ha presentato a Sanremo dello stesso anno e che ha rappresentato una vera e propria rinascita artistica per la cantante, un brano capace di valorizzarla come nessun autore era riuscito a fare da tempo. Il cantautore ha anche lavorato a un documentario su di sé, Bruciasse il cielo, con la regia di Simone Peluso. L’impressione era quella che Blanco stesse lavorando nel backstage, cercando di mitigare quella sua voracità, senza per questo perdere la sua essenza. Era nell’aria che il suo nuovo album sarebbe stato imminente e le aspettative suggeriscono un'evoluzione, non solo musicale, ma anche e soprattutto personale. Ce ne hanno dato prova gli ultimi singoli pubblicati nell’ultimo anno, in ordine cronologico: Piangere a 90, Maledetta rabbia e Anche a vent’anni si muore; brani in cui Blanco è rimasto Blanco, ma la sua penna si è affinata sempre di più. Desnuda - il singolo ancora precedente a questi - invece, era risultato un po’ fuori dalle righe: un testo in spagnolo che sembrava indirizzare Blanco verso il mondo latino americano, facendogli perdere i suoi connotati e suscitando non poche perplessità. Un passo falso, o forse una sperimentazione non troppo coerente con il suo profilo artistico, che è passato velocemente in sordina.
MA’ sarà disponibile in quattro diversi formati: LP bianco autografato e numerato (Esclusiva Shop Universal), CD autografato e numerato (Esclusiva Shop Universal), LP bianco e CD. Blanco ha già annunciato il tour nei palazzetti che partirà il 17 aprile da Jesolo e si prolungherà fino a metà maggio.
La sua comunicazione è emotiva, di pancia. E lo è sia in termini social che nel linguaggio musicale. Pochi giri di parole, pochi filtri. La sua immagine simbolo è la sua nudità - letterale e metaforica - vestita solo di un boxer bianco. L’attitudine è quella selvaggia di un giovane affamato di emozioni e mosso da passioni viscerali che “urla” nelle sue canzoni. Blanco adesso è cresciuto, anche nel silenzio di questi anni, resta da capire se la sua linea narrativa asseconderà quella stessa attitudine, se cambierà completamente strada o se ci sarà un’evoluzione, qualcosa che lo differenzi da quell’immagine di ventenne che corre nudo tra i boschi. A giudicare dallo spoiler del disco, ci si può aspettare che Blanco si mostri il solito di sempre, ma in una forma più estesa (forse).