Lady Gaga ha scosso ancora una volta il mondo della musica con la sua ecletticità, non solo vocale ma anche estetica, in questo 2025, con l'uscita del suo settimo album in studio, Mayhem, il 7 marzo. Mayhem ha ricevuto elogi dalla critica per la sua fusione di generi e per l'esplorazione di temi personali legati alla salute mentale e al dolore cronico. Il primo singolo, Die With a Smile, in collaborazione con Bruno Mars, ha ottenuto due nomination ai Grammy Awards e ha raggiunto la vetta della classifica Billboard Hot 100 (per tutti i dettagli trovate un mio articolo precedente che ripercorre l'intera carriera di Gaga). La canzone ha venduto oltre 2 milioni di copie negli Stati Uniti e ha accumulato oltre 2,7 miliardi di stream globali. Questo lavoro segna un ritorno alle radici pop dell’artista, affrontando temi di caos e trasformazione, conflitto interiore e continuo restyling. Tutto è avvolto dal mistero e dall’oscurità nell’estetica del progetto... Eppure parliamo di cosa sta venendo alla luce in questi giorni. Per promuovere Mayhem, Gaga ha intrapreso il The MAYHEM Ball Tour, una serie di concerti intimi e teatrali, pensati anche per privilegiare il rapporto con i suoi “Monsters” (nome con cui si identificano i suoi fan). La tournée è iniziata il 16 luglio 2024 a Las Vegas e ha incluso tappe a New York, Chicago, Londra, Milano e Parigi, concludendosi a novembre. Le date europee hanno visto Gaga esibirsi al Palau Sant Jordi di Barcellona nell’ottobre 2024, segnando il suo ritorno in Spagna dopo oltre sette anni. In Germania, ha incantato il pubblico con due concerti all’Uber-Arena di Berlino, il 4 e 5 novembre 2024, tornando nella capitale tedesca dopo undici anni.

Insomma, si è rifatta viva in Europa, potremmo dire. Oltre alla musica, Gaga ha partecipato anche a eventi benefici come FireAid, un concerto a favore delle comunità colpite dagli incendi di Los Angeles, e ha ricevuto l’iHeartRadio Innovator Award il 17 marzo. Ha anche rivoluzionato il palco del Coachella ad aprile, dimostrando ancora una volta la sua capacità di reinventarsi e sorprendere il pubblico. E naturalmente, per chi ancora non lo sapesse, sono annunciate ben due date all’Unipol Forum di Assago, il 19 e 20 ottobre 2025: uniche due tappe italiane, con prevendite disponibili dal 3 aprile. Ora che sono state dette tutte le cose belle e che abbiamo fatto un riassuntone del percorso del suo ultimo album, andiamo dritti al punto: secondo indiscrezioni certe – in particolare lanciate dalla nota TMZ – sappiamo che Gaga è stata accusata di indebita appropriazione grafica per il suo merchandising e per l’estetica stessa del suo ultimo progetto. Proprio lei avrebbe bisogno di copiare qualcuno? Proprio con un budget del genere? La prima nota stonata è arrivata da Lost International, un marchio californiano di surf fondato nel 1986. Questi domatori delle onde hanno accusato Gaga di aver usato un logo “sostanzialmente simile, se non quasi identico” al loro per il merchandise dell’album. Secondo loro, le magliette e le felpe con il design Mayhem avrebbero potuto confondere il pubblico e danneggiare il loro brand. Dopo aver inviato una lettera di diffida – ignorata – hanno deciso di portare la questione direttamente in tribunale martedì 25 marzo, senza girarci intorno. La risposta dell’avvocato di Gaga è stata netta, definendo la causa un tentativo “opportunistico e infondato” di capitalizzare sul successo dell’album.

Tutto questo è stato avallato anche da un precedente: nel 2013, l’artista francese Orlan aveva accusato Gaga per una sua copertina, quella dell’album Born This Way, e per il relativo video musicale. Orlan sosteneva che l’uso di protesi sul corpo e alcune immagini evocative del suo lavoro costituissero una violazione dei suoi diritti d’autore. Tuttavia, sia in primo grado che in appello, i giudici francesi hanno respinto le sue richieste, sottolineando che le somiglianze erano minime e che le opere non erano della stessa natura. Risultato: Orlan è stata condannata a risarcire Gaga e le sue case discografiche per le spese legali. Andrà così anche questa volta, o Lady Gaga dovrà ricorrere alla sua Pokerface? Ecco la dichiarazione dell’avvocato di Gaga, Orin Snyder, a People: “Mayhem di Lady Gaga è salito al primo posto e ha infranto i record, a dimostrazione del suo talento ineguagliabile e del suo impatto globale. È deludente, ma non sorprendente, che qualcuno stia ora tentando di capitalizzare il suo successo con una causa infondata sul nome Mayhem. Questo non è altro che un abuso opportunistico e infondato del sistema legale". Non possiamo però negare, a confronto, l’effettiva somiglianza tra i due font utilizzati e l’estetica generale del tutto. Qui si potrebbero valutare due opzioni: un’ispirazione lecitamente dichiarata o vera e propria appropriazione indebita di proprietà intellettuale e diritto d’autore? Quando una citazione è giustificata rispetto all’ispirazione di una fonte (che ovviamente va citata) è possibile. Ma in questo caso sembra che le cose siano più serie del previsto. Infatti, Lost International ha intentato causa contro Lady Gaga, accusandola di violare in modo illecito i diritti sul logo Mayhem. Secondo la denuncia ottenuta da People, l’azienda afferma di aver utilizzato il marchio dal 1986 su attrezzature da surf, abbigliamento e video legati al surf, poiché Mayhem è il soprannome del co-fondatore Matt Biolos. In coincidenza con l’uscita del nuovo album, Gaga ha iniziato a vendere sul suo sito magliette, felpe e altri articoli con il design Mayhem. “È probabile che le azioni di Lady Gaga inducano il pubblico a concludere che i suoi beni provengano o siano autorizzati da Lost, il che danneggerà sia Lost che il pubblico”, afferma la denuncia. “Lost non ha alcun controllo sulla qualità dei beni venduti da Lady Gaga e, a causa della fonte di confusione causata da Lady Gaga, Lost ha perso il controllo sulla sua preziosa reputazione". Lost International ha richiesto un processo con giuria, sostenendo di aver inviato un avviso legale al team di Lady Gaga, che sarebbe stato ignorato (ci ricorda quasi Balocco vs. Ferragni, questa dinamica). L’album della cantante, famosa per Abracadabra, ha raggiunto la vetta della Billboard 200 al momento del debutto e ora Gaga si prepara per il tour The Mayhem Ball, che toccherà 32 città in Europa e Nord America fino a novembre. A questo punto anche Lady Gaga ha rilasciato una dichiarazione a ELLE: “Mayhem riguarda il seguire il tuo caos in qualsiasi angolo della tua vita ti porti. E in questo modo, si trattava di seguire le canzoni. Scrivere così tante canzoni come ho fatto per questo album è stato un lavoro di amore totale. E poi devi solo essere molto spietato alla fine". Lady Gaga è ufficialmente accusata da Lost International di violazione dei diritti di proprietà intellettuale e di diritto d’autore, in particolare per l’uso non autorizzato del logo Mayhem. Secondo la legge sul diritto d’autore (Legge 633/1941 in Italia e il Copyright Act negli Stati Uniti), un logo registrato è protetto come opera dell’ingegno, e qualsiasi riproduzione non autorizzata può essere considerata una violazione. Lost sostiene che la grafica utilizzata da Gaga per il suo album e merchandising sia “quasi identica” al loro logo, causando confusione tra i consumatori e danneggiando il loro marchio. In questo caso, la violazione dei diritti d’autore può comportare sia danni economici che danni alla reputazione. La diffida non rispettata da Gaga potrebbe inoltre aggravare la situazione, portando a una richiesta di risarcimento per la perdita di controllo sul marchio e il danno reputazionale subito da Lost. Se accolta, la causa potrebbe comportare ordini restrittivi, risarcimenti danni e il ritiro delle merci in violazione. Insomma, un bel danno d’immagine per un’artista che ha fatto del suo stile un’icona, e che si è sempre distinta per originalità e innovazione provocatoria. Vedremo che impatto avrà questo sul tour e aspettiamo aggiornamenti sul caso e sulle sentenze del tribunale, che potrebbero stupirci... e far sparire il merchandising con un Abracadabra.
