Dopo il servizio de Le Iene su Mario Adinolfi che ha fatto molto discutere - soprattutto per la reazione di Adinolfi che ha letteralmente tirato i capelli all’inviato Filippo Roma - noi di Mow lo avevamo intervistato per conoscere le motivazioni del suo gesto che lui aveva ritenuto, in termini cattolici, una “correzione fraterna”. Aveva, inoltre, dichiarato di rivendicare quel gesto, in quanto la trasmissione da anni cerca di infangarlo attraverso una serie di inchieste e imboscate durante eventi pubblici e non. Adinolfi aveva controaccusato Le Iene, dopo che loro avevano avviato l’inchiesta su ‘Scommessa collettiva’. Si tratta di scommesse per cui diverse persone - intervistati da Le Iene - attenderebbero ancora soldi indietro da Adinolfi. Lui aveva risposto affermando che le persone intervistati fossero, in realtà, figuranti della trasmissione. Ma le persone che hanno testimoniato nel servizio de Le Iene non sono le uniche a sostenere la tesi che vedrebbe Adinolfi debitore.
Sulla questione, noi di Mow siamo stati contattati dal Popolo della Famiglia del Piemonte. Abbiamo fatto qualche domanda a Chiara Zaccanti e Carlo Bravi.
Nella comunicazione si fa riferimento alla cosiddetta ‘Scommessa collettiva’ e a richieste di restituzione di somme di denaro da parte di alcuni simpatizzanti anche del vostro partito in Piemonte. Quindi voi confermate l’inchiesta che “Le Iene” stanno portando avanti? Eventualmente, vorreste raccontarci ulteriori dettagli di cui siete a conoscenza?
Noi confermiamo di essere al corrente di bonifici fatti a Mario Adinolfi per la “Scommessa Collettiva”, da parte di militanti e simpatizzanti del Popolo della Famiglia in Piemonte ed in altre zone d’Italia. Abbiamo, ovviamente, visto anche noi le interviste rilasciate a “Le Iene” da parte di tante altre persone a noi, peraltro, totalmente sconosciute. Abbiamo riscontrato tuttavia molte analogie con tali interviste ma non possiamo confermare i fatti segnalati da "Le Iene", che non conosciamo direttamente, quanto piuttosto altri, quelli che conosciamo e di cui abbiamo certezza. Proprio per questo ci siamo resi conto che era doveroso per la nostra credibilità, e per quella del PdF, nei cui valori ancora crediamo, ottenere chiarezza dal nostro presidente in cui vorremmo continuare a riporre stima e fiducia.
Mario Adinolfi, durante la nostra intervista, ha spiegato di essere innocente in merito alla questione, e che le accuse mosse dalla trasmissione "Le Iene" siano frutto di una persecuzione che da anni subisce da parte della trasmissione. Adinolfi è a conoscenza della posizione del vostro partito?
Adinolfi esprime le sue convinzioni. Noi invece ci basiamo su fatti innegabili e documentati, sui quali egli potrebbe fare chiarezza ammettendo che tante persone, a lui note, e che nulla hanno a che vedere con “Le Iene”, da tempo, anche anni, attendono quanto da lui promesso. Pertanto non abbiamo evidenze di una componente persecutoria ai danni di Adinolfi, ma comunque non ci riguarda e non è nelle nostre intenzioni. Noi chiediamo chiarezza su quanto accaduto e un impegno esplicito e puntuale nella restituzione di quanto promesso.
Adinolfi è ben a conoscenza delle posizioni dei militanti del Popolo della Famiglia in Piemonte.
Siete riusciti a mettervi in contatto con Mario Adinolfi? Cosa vi aspettate da parte sua?
Adinolfi ha letto il nostro comunicato e la sua reazione pubblica, come è noto, è stata una denuncia che ci collega a personaggi ben lontani dal nostro mondo. Essere accusati di associazione a delinquere con massoni non meglio identificati è talmente assurdo da risultare risibile. Adinolfi ci ha anche espulsi dalla chat operativa nazionale, ma, di fatto, non ancora dal partito. Preciso inoltre che noi esprimiamo una nostra posizione personale che non coinvolge altri esponenti del partito stesso. La sua reazione ci dispiace molto, anche perché, oltre ad avere eluso la nostra richiesta, che resta insoddisfatta, ci ha posti in una luce negativa che non ci meritiamo. Teniamo a precisare che abbiamo chiesto più volte chiarimenti privatamente senza ottenere risposte convincenti, questo ci ha obbligato a rendere pubblica la nostra istanza sperando che finalmente Adinolfi faccia chiarezza e restituisca secondo accordi precisi e non più dilazionabili. Solo così egli scioglierà ogni dubbio e tutti i militanti pidieffini recupereranno credibilità e motivazione.
Da Adinolfi, che, come già detto, è perfettamente a conoscenza delle posizioni dei vari militanti del Popolo della Famiglia, ci aspetteremmo che facesse verità. Ce lo auguriamo
Alla luce delle accuse rivolte ad Adinolfi, vi sentite ancora rappresentati da lui in quanto partito politico?
Noi non accusiamo, ma certamente, come già detto, ci aspettiamo che Adinolfi non si limiti ad attaccare e denunciare, ma tenga conto delle persone, e sono tante, che si fidano di lui e attendono quanto promesso. Noi crediamo negli ideali del PdF, che Adinolfi ha sempre rappresentato e difeso, ma riteniamo che le persone vengano prima degli ideali e che a loro si debba rendere giustizia. Mario lo sa bene: ci auguriamo che lo faccia in modo da poterci ancora sentire rappresentati da lui su tutte le questioni inerenti le tematiche della Vita, della Famiglia, della Libertà educativa e del contrasto al Gender. Resta evidente che, per quanto riguarda le affermazioni di Adinolfi in relazione specificamente alla "Scommessa Collettiva", ci sembra che tali affermazioni mettano in gioco la credibilità sua e del simbolo del Popolo della Famiglia. È quindi quanto mai necessario, lo ribadiamo, fare chiarezza sulla vicenda.