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Fra un festino bilaterale e l'altro Blind, El Ma e Soniko passano dal T-Space di MOW a Sanremo: “Ci siamo divertiti. Il futuro? Le strade potrebbero dividersi ma mai dire mai. Ecco chi vincerà Sanremo”

  • di Michele Larosa Michele Larosa

  • Foto di: ANSA

28 febbraio 2026

Fra un festino bilaterale e l'altro Blind, El Ma e Soniko passano dal T-Space di MOW a Sanremo: “Ci siamo divertiti. Il futuro? Le strade potrebbero dividersi ma mai dire mai. Ecco chi vincerà Sanremo”
Blind, El Ma e Soniko: cosa succede quando tre strade diverse si incrociano sul palco dell'Ariston? In questo caso esplodono in un enorme successo, e ce lo siamo fatti raccontare fra festini bilaterali, canzoni napoletane e un futuro in ascesa

Foto di: ANSA

di Michele Larosa Michele Larosa

Dal T-Space, lo spazio esclusivo di MOW al Festival di Sanremo, stanno passando proprio tutti. La MOWIDA contagia i Big in gara, ma anche le Nuove Proposte. Il nostro Gianmarco Serino ha infatti intervistato il trio formato da Blind, El Ma e Soniko, in gara a Sanremo tra gli emergenti. Ma cosa ci fanno un rapper umbro, una cantante bulgara e un dj e produttore padovano insieme sul palco di Sanremo? Un incrocio improbabile? Forse. Ma sul palco dell’Ariston qualcosa è successo davvero. Ecco cosa ci hanno raccontato.

Benvenuti nello spazio di MOW al T-Space. Dopo questa esibizione come vi sentite? Immagino che calcare un palco del genere sia qualcosa che vi cambia la vita.

Blind: Sì, personalmente mi sento cambiato, anzi migliorato. È un palco difficile ma trasmette un’emozione indescrivibile. Ci siamo divertiti ed è la cosa più importante: siamo saliti spensierati, e penso che si sia visto, eravamo molto sorridenti, molto iconici. Ci siamo divertiti tutti e tre, quindi sì, mi sento migliorato.

El Ma: Penso anche che siamo riusciti a trasmettere la nostra energia positiva. Il pubblico l’ha apprezzato: mia nonna mi ha fatto vedere un video in cui erano tutti in piedi ad applaudire. È stato stupendo. Siamo felici di aver dato il nostro meglio, con la coreografia e tutto il resto. Adesso la canzone sta volando e tutti stanno facendo il balletto, quindi grazie davvero a tutti.

Soniko: Io voglio dire una cosa. Non sarò elegante, ma voglio esprimere tutta la mia eccitazione per come sta andando la canzone. Sta andando da Dio, davvero. Non avrei mai pensato di superare i 200.000 streaming al giorno. È un qualcosa di incredibile, un'emozione allucinante. Io vorrei ringraziare tutti: voi giornalisti, il nostro team e i miei compagni di viaggio. È qualcosa di stupendo.

Il vostro pezzo è l’unione di tre anime artistiche diverse, con percorsi differenti. Dopo il Festival di Sanremo rimarrete uniti o ognuno seguirà la propria strada?

Blind: Abbiamo sempre detto che le nostre strade sono divise, ci siamo uniti per questo progetto. Ma mai dire mai, il pezzo sta andando bene, quindi perché no. A fare un brano insieme ci troviamo bene, ma ognuno sta pensando a creare la propria carriera.

Cosa bolle in pentola?

Blind: Io sto lavorando a nuovi singoli.

El Ma: Anche io...

Soniko: Sì sì, stiamo lavorando. Sicuramente abbiamo tre strade divise. Il nostro è nato come un progetto sanremese, dopodiché chiaro che l'accoglienza al momento è ottima. A riadattare un brano al trio non ci mettiamo niente, ma il tutto dipende dal pubblico. Quindi capiremo.

Una domanda per El Ma: hai pubblicato la tua versione di “Dicitencello vuje”. Come mai hai scelto proprio questo pezzo, così lontano dal tuo background?

El Ma: Non l’ho mai raccontato, ma questo brano me lo fece ascoltare la mia manager quando facevo X Factor. Avrei dovuto portarlo lì, ma poi non l’ho fatto e mi è rimasto un rimpianto. Quando l’ho sentito mi sono venuti i brividi. È un classico napoletano, ed è curioso perché per me a volte è più facile cantare in napoletano che in italiano: in Bulgaria abbiamo suoni simili.
Mi piaceva tantissimo e volevo farne una cover diversa. Ho scritto la prima e la seconda strofa in inglese, perché nessuno l’aveva fatto prima. Volevo mostrare al pubblico che so fare anche altro, non solo pop e dance. Per questo ho deciso di farlo.

Pazzesco perché nel ritornello sembri napoletana. A proposito, cosa pensate delle critiche rivolte a Sal Da Vinci e al mondo neomelodico?

Blind: Sta facendo un lavoro incredibile e il pezzo sta andando ovunque. Sta vincendo a modo suo. Le critiche esistono e sempre esisteranno, ma il bello della musica è proprio questo: l’importante è che se ne parli.

Soniko: Sal Da Vinci fa questo mestiere da decenni. Dopo “Rossetto e Caffè” ha avuto una popolarità nazionale enorme, ma era già un’istituzione a Napoli. Sono felice per lui: i risultati che sta ottenendo li merita. È molto bravo ed è anche una persona gentile. Io gli auguro questo e ancora di più.

Secondo voi chi vincerà Sanremo?

Blind: Secondo me se la giocano Masini con Fedez e Ditonellapiaga. Un brano che mi piace tanto è quello di Chiello.

El Ma: A me piace tanto Sayf, e anche Leo perché siamo amici, ma il mio preferito quest’anno è Sayf.

Soniko: Io come dicevo apprezzo molto anche la canzone di Sal Da Vinci. Se devo dirtelo da “sanremese”, dico Tommaso Paradiso. Se devo dirtelo da produttore, ti dico Ditonellapiaga. Dipenderà molto dalle prossime serate.

In questi ultimi giorni cosa farete, oltre ad assistere al Festival? Avete qualche piano? Festini bilaterali?

Blind: Abbiamo eventi e interviste tutti i giorni. È meraviglioso perché stiamo promuovendo la nostra musica. Ma dormiamo due o tre ore a notte, perché poi ci sono le feste… le famose feste bilaterali!

El Ma: Mi dispiace perché non sono ancora riuscita a uscire con i miei ragazzi, ma stasera esco, sempre se mi vogliono.

Soniko: Io ho lavorato nei locali, ho fatto serate da cliente, ho vissuto la dancefloor. Ti posso dire che con Blind ci siamo divertiti tantissimo in questi giorni. A Sanremo c’è un mood diverso, fare festa qui è un’altra cosa.

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