image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

4 luglio 2026

“Ghost Cat Anzu”: il racconto perfetto di quest’estate è quello di un gattone gigante

  • di Mattia Nesto Mattia Nesto

4 luglio 2026

Nobuhiro Yamashita e Yōko Kuno realizzano un piccolo gioiello d’animazione, interrogando lo spettatore su uno dei dilemmi più universali: come convivere con un lutto. “Ghost Cat Anzu” è uno di quei film che sembrano raccontare soltanto l’estate, ma in realtà insegnano a convivere con ciò che non tornerà

foto di Coming Soon

“Ghost Cat Anzu”: il racconto perfetto di quest’estate è quello di un gattone gigante

Se qualcuno vi dicesse che uno dei film più belli dell’estate racconta di una bambina abbandonata dal padre e di un gatto gigante antropomorfo di trentasette anni che vive in un tempio shintoista, probabilmente pensereste a uno scherzo. Eppure, questo è Ghost Cat Anzu, piccolo gioiello d’animazione realizzato da Nobuhiro Yamashita e Yōko Kuno, disponibile in home video per Dynit.
Il film si apre con un’atmosfera che ricorda da vicino Il mio vicino Totoro: un’ambientazione estremamente bucolica, un minuscolo villaggio immerso nella campagna giapponese e Karin, un’undicenne, che insieme al padre scende dal treno e si avvia verso un tempio shintoista. Qui l’uomo, oberato dai debiti, chiede ospitalità al monaco per poi ripartire subito verso Tokyo con la promessa di "risolvere i suoi problemi". Karin si ritrova così bloccata, nel pieno della torrida estate giapponese, in questo piccolo microcosmo. Ed è qui che conosce il gattone Anzu.
Uno degli aspetti più riusciti del film è il comparto visivo, che nella versione Blu-ray emerge con ancora maggiore evidenza. I colori saturi restituiscono perfettamente il calore e il lucore dell’estate giapponese, mentre l’utilizzo del rotoscopio dona una fluidità sorprendente alla classica animazione limitata degli anime. Questa scelta tecnica si sposa perfettamente con una vicenda sospesa tra fiaba e racconto dal vero, dove figure spiritiche come Anzu e la sua combriccola di yōkai, disegnati con una dolcezza irresistibile, convivono senza soluzione di continuità con un mondo in cui si prende il treno, si gioca a golf e si cerca di sopravvivere alla calura estiva con una bibita ghiacciata acquistata al kombini del paese.
Ed è proprio questo contesto così appartato a rendere ancora più evidente il cuore del film. Perché, sotto la superficie di una storia fantastica popolata da spiriti e gatti parlanti, Ghost Cat Anzu è soprattutto un racconto sul lutto e sull’elaborazione della perdita.

20260704 102118104 1662
Un frame del film d'animazione Rotten Tomatoes

Karin è infatti una bambina abilissima nel manipolare gli adulti e nel suscitare la loro compassione quando le conviene. Prima ancora che una bambina di città, però, è una bambina che ha perso la madre. Quel dolore continua ad accompagnarla, anche se lei fa di tutto per non mostrarlo. È già molto sveglia, sa perfettamente quando esibire le proprie fragilità e quando invece nasconderle. Non è un caso che, appena arriva al villaggio, i due piccoli “teppisti” del posto perdano completamente la testa per lei: Karin è più intelligente, più scaltra e più determinata di tutti. Eppure, Ghost Cat Anzu mostra con grande sensibilità ciò che accade quando rimane sola di sera nella sua stanza. Lei continua a fissare la schermata di blocco del telefono: quella fotografia con sua madre e suo padre nel giorno più felice della sua vita, quando vinse una gara di corsa.
È qui che il film cambia completamente prospettiva. L’elemento fantastico incarnato da Anzu non serve a cancellare il dolore, ma a renderlo finalmente affrontabile. Karin non supera il lutto dimenticando la madre, né fingendo che tutto vada bene. Lo supera concedendosi finalmente di soffrire. Il suo urlo liberatorio arriva come un’esplosione dopo aver trattenuto troppo a lungo emozioni che nessuna bambina di undici anni dovrebbe essere costretta a reprimere.
Quell’urlo diventa allora il simbolo dell’accettazione della perdita: qualcosa che non può essere superato del tutto e che proprio per questo continuerà sempre ad accompagnarla. L’estrema tranquillità con cui Anzu affronta l’esistenza (come quando viene fermato dalla polizia perché guida un motorino senza patente e si giustifica candidamente dicendo: “Non sapevo che anche i non umani dovessero avere la patente!”), rappresenta un modo diverso di guardare alla vita. Ed è proprio quello sguardo che Karin, dopo molte resistenze e molte ferite, finirà lentamente per fare suo.
Ghost Cat Anzu è uno di quei film che sembrano raccontare soltanto l’estate, il rumore incessante delle cicale e i pomeriggi infiniti della campagna giapponese ma che in realtà parlano di qualcosa che dura molto più a lungo: imparare a convivere con ciò che non tornerà. E proprio per questo riescono a lasciare un segno ben oltre i titoli di coda.

https://www.youtube.com/watch?v=qyCAv_YrKCQ&t=1400s

More

Il nuovo inno della Lega è una “Danza Kuduro” scritta con l’IA che non ce l’ha fatta, ma ha anche dei difetti. Analisi delirante di un delirio collettivo

di Marika Costarelli Marika Costarelli

bondage

Il nuovo inno della Lega è una “Danza Kuduro” scritta con l’IA che non ce l’ha fatta, ma ha anche dei difetti. Analisi delirante di un delirio collettivo

Woody doveva morire: “Toy Story 5” è così piccolo da passare quasi inosservato

di Mattia Nesto Mattia Nesto

requiem

Woody doveva morire: “Toy Story 5” è così piccolo da passare quasi inosservato

Tag

  • Cinema
  • Film
  • Animazione

Top Stories

  • Il Codacons scopre solo adesso che Maria De Filippi tira il sesso e nasconde la mano

    di Marika Costarelli

    Il Codacons scopre solo adesso che Maria De Filippi tira il sesso e nasconde la mano
  • Paky vero ghetto boy che pacca “Nuova Scena” nella puntata dedicata ai duetti. Ma è tutto un fake?

    di Marika Costarelli

    Paky vero ghetto boy che pacca “Nuova Scena” nella puntata dedicata ai duetti. Ma è tutto un fake?
  • La Rai si vendica di Mediaset dopo l’uscita di Milo Infante e si prende Anna Pettinelli. Ma il vero sgarro (e quindi il campionato serio) è a Maria

    di Marika Costarelli

    La Rai si vendica di Mediaset dopo l’uscita di Milo Infante e si prende Anna Pettinelli. Ma il vero sgarro (e quindi il campionato serio) è a Maria
  • Corona trova il video di Sara e Gabriele, ma gode davvero quando può sparare su Maria De Filippi: "Temptation Island? Non ci ha messo la faccia, vi prende in giro"

    di Irene Natali

    Corona trova il video di Sara e Gabriele, ma gode davvero quando può sparare su Maria De Filippi: "Temptation Island? Non ci ha messo la faccia, vi prende in giro"
  • Ma che cazzo ha fatto la voce di Gianna Nannini nel feat con Marracash? L’America di questo remake è proprio quella trumpiana

    di Marika Costarelli

    Ma che cazzo ha fatto la voce di Gianna Nannini nel feat con Marracash? L’America di questo remake è proprio quella trumpiana
  • Ora Mediaset vuole Cruciani su Italia 1, ma noi siamo i suoi amici stronzi e lo provochiamo: reggerà senza il popolo de “La Zanzara” in tv? E l’ultima volta che ha avuto un programma vi ricordiamo cosa è successo…

    di Marika Costarelli

    Ora Mediaset vuole Cruciani su Italia 1, ma noi siamo i suoi amici stronzi e lo provochiamo: reggerà senza il popolo de “La Zanzara” in tv? E l’ultima volta che ha avuto un programma vi ricordiamo cosa è successo…

di Mattia Nesto Mattia Nesto

foto di

Coming Soon

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

La Rai si vendica di Mediaset dopo l’uscita di Milo Infante e si prende Anna Pettinelli. Ma il vero sgarro (e quindi il campionato serio) è a Maria

di Marika Costarelli

La Rai si vendica di Mediaset dopo l’uscita di Milo Infante e si prende Anna Pettinelli. Ma il vero sgarro (e quindi il campionato serio) è a Maria
Next Next

La Rai si vendica di Mediaset dopo l’uscita di Milo Infante...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy