In questa intervista di Belve non sono le risposte che regalano soddisfazione, ma il modo in cui vengono date. Se l’obiettivo di questa operazione era far apparire Francesca Fagnani la vera belva tra le belve: missione compiuta. Giulia Michelini sullo sgabello più scomodo della tv è un’iniezione di ansia (ma anche di verità) di cui non possiamo fare a meno.
Già dall’entrata si intuisce che la sua non sarà proprio un’intervista serafica e le domande che le verranno poste c’entrano poco. Con un paio di balzi si siede sulla sgabello del peccato e alla domanda: “Come va?” la sua risposta “Bene”, in realtà, urla a caratteri cubitali: “Malissimo, fatemi andare via da qua o almeno datemi un valium!”. La vera belva pare più la Fagnani, appunto, che a giudicare dalle reazioni della Michelini, risulta un Tyrannosaurus rex o un Megalodon.
A un certo punto (presto) si ha l’impressione di star vedendo l’intervista a velocità 2x. Se volete esagerare, potete davvero guardarla a quella velocità, ma non sarà necessario: garantito. Sebbene non smetta di sorridere, l’attrice è consumata dalla frenesia ansiosa. Tanto che ti verrebbe da dirle: “Giulia, calmati, ti prego. Tesoro bello, non è successo niente”. Ma la Fagnani su questo mood ci sguazza, vecchia volpona! D’altronde Giulia Michelini viene invitata a Belve, sì per il talento attoriale spropositato, ma soprattutto perché il suo stato di perenne agitazione alza i picchi dello share, e pure della pressione arteriosa degli spettatori! È consigliato prendere un ACE-inibitore o un diuretico prima della visione, parola di MOW.
Alla domanda di rito: “Che belva si sente?”, Giulia risponde: “Un opossum, perché nei momenti di difficoltà mi blocco”. Sospiro di sollievo: a Belve Giulia non è in difficoltà, perché tutto fa tranne che fermarsi. Tutto bene, possiamo stare tranquilli, o almeno provarci. Perché “Giulia è un personaggio incredibile. È perennemente a disagio”, lo aveva dichiarato anche Luca Argentero, con cui ha condiviso la recente esperienza nella serie tv Motorvalley. La Fagnani si premura di evidenziarlo durante l’intervista all’attrice, che dichiara di non amare affatto le interviste, ma di star migliorando. Se c’è una cosa che ci fa amare Giulia più di tutti è la sua autoironia. Noi non vogliamo che Giulia migliori nelle interviste, non la vogliamo performativa e misurata come le colleghe, a noi va bene così: perché guardarla rispondere alle domande dei giornalisti ci fa sentire dentro un gigantesco rave party dove, come minimo, ti sei tirato pure l’intonaco delle pareti. E tutto questo senza abusare di alcuna sostanza stupefacente. Tutto bellissimo.
La risata isterica e gli occhi fuori dalle orbite. La Michelini è una forza della natura. Anche se ammette di avere dei problemi di autostima (non l’avremmo mai detto) e che sta lavorando proprio su questo punto. Giulia Michelini è la prova che puoi essere esageratamente brava in quello che fai, fregna, intelligente, ma comunque dovrai fronteggiare il senso di inadeguatezza. Altro che Belve, la Michelini andrebbe portata nelle scuole ad insegnare che il successo è solo fumo negli occhi, ciò che fa la differenza è il lavoro su se stessi.
Quello che cerca è la “calma emotiva e stabilità interiore”: e anche l’autocritica non manca. Vabbè ma Giulia è così perché è nata sotto il segno dei Gemelli (e a dirlo è una Gemelli): Cara Giulia, lascia perdere. Non c’è rimedio.
L’intervista è iniziata da meno di sette minuti e già l’attrice subisce gli effetti della prima sudorazione. Ma la cosa che la fa vergognare di più è la sua abitudine a ruttare, che ha talmente interiorizzato che spesso si ritrova a farlo con gente con cui non è così in confidenza. Ma quanto aveva bisogno la Rai di questa intervista? Subito dopo quella fatta a Carlo Conti, poi, il contrasto è geniale: qui possiamo sbottonarci, letteralmente. Si gode tantissimo.
Anche con l’eruttazione frequente c’entra l’ansia, come dichiara lei stessa. “Dopo le consiglio una cosa”, risponde la Fagnani, facendo riferimento probabilmente a qualche farmaco gastrointestinale. La spontaneità dell’intervista la rende assolutamente genuina ed esilarante. “La maggior parte delle persone dicono che io metto ansia. Lo comprendo, perché vorrei spacciarne un po’ della mia”, ammette l’attrice romana.
Si ritiene, non fuori dal circoletto, ma proprio fuori dal giro: “Sono un outsider completa” e i provini le mettono angoscia, così come il giudizio: la vita secondo Giulia sembra terribile, ma almeno non ci si annoia mai! Eppure, a prescindere da ansia e angosce varie, l’attrice rimanda a tutt’altro: ti fa venire voglia di tornare a buttarti in mezzo ai festini universitari, pure se c’hai 84 anni! La vita di Giulia pullula di sensazioni incontenibili. Qualcuno la definisce “baby face”, e abbiamo ragione di credere che nessuna definizione le sia più affine. Le emozioni in Giulia sono giostre che invadono di adrenalina chiunque ci salga sopra. La Michelini è un pasticcio di colori che rompe la monotonia monocroma del servizio pubblico.
Ovviamente chi se non lei poteva avere delle visioni in Brasile e “verso Perugia”? D’altronde la sua sensibilità è capace di captare nuove inedite dimensioni della realtà. Sembra quasi aliena in un mondo assolutamente distopico. Ogni domanda è un parto, un enorme gigantesco “non lo so”. È caos che non vogliamo assolutamente mettere in ordine.
Ma oltre l’emotività, c’è anche l’attrice. Giulia Michelini è stata per anni etichettata come “attrice da fiction”. Questo non le va giù e, infatti, durante l’intervista dichiara: “Dopo Rosy Abate sembra che io non abbia fatto più un cazzo. E invece no, ho rifiutato tante proposte”.
Sulle fiction, poi, prosegue scherzando sul tormentone “Scescilia” della collega Ferilli.
Tra dive e colleghe, afferma che Vanessa Scalera sia più brava di lei, mentre su Manuela Arcuri si lascia scappare qualche disappunto, salvo poi pentirsene scherzosamente.
Quando la Fagnani le chiede del suo flirt passato con Marco Bocci, incalza con la domanda: “Com’è che è venuta così bene la scena con Marco Bocci?” (facendo riferimento alla celebre scena d’amore tra lei e l’attore in Squadra Antimafia). “Avevamo confidenza”, se ne esce lei brillantemente.
A causa del suo mood perennemente agitato, alla Michelini è stato spesso detto di essere “fatta di chissà quale droga”. E sull’argomento ammette: “Rispetto alle droghe, ho provato un po’ di tutto. Allucinogeni, cocaina. Ma ho avuto l’intelligenza di fermarmi un attimo prima della dipendenza”.
La belvata che rivendica chiude un’intervista epocale: “Ho spillato un sacco di soldi a Mediaset e ne vado fiera, fierissima”. E la Fagnani: “Ricominciamo a spillare soldi a Mediaset?”, facendo riferimento a un possibile ritorno della serie tv, che l’attrice non esclude.
Non mancano le frecciatine alla Rai: “Il servizio pubblico potrebbe evitare di mandare in onda l’ennesima replica del Paradiso delle signore o altro e magari approfondire tematiche attuali importanti”. Giulia, infatti, sui social è molto attiva sui temi d’attualità e nei suoi profili non manca il supporto alla Palestina, né diverse critiche rivolte al Governo.
La verità è che Giulia Michelini è stata la vera outsider di questa edizione di Belve, finora. Proprio perché non sarà televisiva, ma è sicuramente stata quella da cui non ti aspetti niente, ma che inaspettatamente ti regala il caos, senza bisogno di scoop. Solo con un po’ di popolare e sana (o malsana, libera interpretazione) ansia. L’intervista è finita, torniamo a respirare. E ora andiamo a farci tutti un valium.