image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

18 novembre 2025

La solitudine dei social: “Rifiuto” di Tulathimutte racconta l’alienazione online

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

18 novembre 2025

I grandi libri non fanno diagnosi, ma buttano sul tavolo i paradossi della vita reale. “Rifiuto” di Tony Tulathimutte torna con una raccolta di racconti che parla della nostra solitudine, della nostra fragilità e della nostra frustrazione. Tra mondo social e mondo reale. E fa una domanda: quale dei due è il surrogato dell’altro?
La solitudine dei social: “Rifiuto” di Tulathimutte racconta l’alienazione online

Tony Tulathimutte ha immaginato una social catena tra persone sole, alienate e online, i nuovi apolidi digitali, vittime della polarizzazione e delle fake news, cioè di una contronarrazione perpetua, che contrappone al mondo solido, il mondo veramente liquido di cui hanno parlato Baumann e, in Italia, Umberto Eco, quando in Pape Satàn aleppe affronta il tema della crisi delle ideologie, diversa (ma altrettanto radicale) da quella del primo Novecento, che inaugurò il postmodernismo (o la tarda modernità): in questo caso, a crollare è il sistema messo in piedi dalla cultura situazionista, dalla tecnofilia cyber punk e dalle grandi “idee generazionali”, dal ’68 al 2011, passando per i Friday for Future e oggi le varie incarnazioni del femminismo intersezionale. Mentre tutto frana il mondo digitale resta lì dov’è, anzi diventa più vasto e profondo, non ti incanta semplicemente, come lo schermo televisivo, come una regolare “luce blu”, ma ti plasma, e a volte ti formatta.

"Rifiuto" di Tony Tulathimutte
"Rifiuto" di Tony Tulathimutte

Questo è l’ambiente viscoso all’interno del quale si sviluppano i racconti di Rifiuto (Edizioni E/O 2025), un libro complesso, in cui l’autofiction dei personaggi, cioè il progetto identitario che portano avanti online, diventa letteratura. Tony Tulathimutte prende storie estreme e ci mostra come siano in realtà la normalità. Ecco, l’estremismo è oggi diventato la normalità sul web. Ne Il femminista, il primo dei racconti, un uomo conduce una vita fatta di frustrazione e senso di esclusione nonostante sia cresciuto con la soggezione per il femminismo, un mix di valori considerati sani e atteggiamenti femministi considerati tossici. Come garantisce Tulathimutte, non c’è una morale antifemminista o una difesa dell’autocommiserazione red pill. La letteratura va oltre, ponendo un problema che non è mai risolvibile, ma sempre aporetico, paradossale. Appunto, fratturato. 

Tony Tulathimutte
Tony Tulathimutte

Dopotutto, nessuna soluzione è tale, nella vita. In Ahegao o la ballata della repressione sessuale il protagonista, Kant, confessa la sua omosessualità ma questo non basta a fargli fare pace con il proprio desiderio sessuale. C’è, al fondo, come suggerisce il titolo (“Ahegao” rimanda a un’espressione facciale dell’hentai, il cinema per adulti animato giapponese), un bug nel sistema umano che non gli permette, confrontandosi con le proprie fragilità, di diventare più duro. Anzi, al massimo si diventa più fragili, più liquidi. Tulathimutte mette in scena tutto questo attraverso un linguaggio da Millenial, e in questo è stato un po’ un apripista di chi, successivamente (pensiamo a Il mio primo libro di Honor Levy), ha scelto di porre al centro della narrazione il gergo dei giovani, un vocabolario fatto di inglesismi “virtuali”, da “ghosting” al “cringe”, utili a rendere un’altra idea paradossale: è vero che viviamo in un mondo liquido, fragile, scomposto, aporetico, ma questo mondo è anche carico di contenuti, di domande, di “dati”. E, dunque, di informazioni, che non riusciamo a elaborare alla stessa velocità con cui ci ansiamo. 

More

Autoritratto di chi odia andare ai party: “Questa non è Ornella Muti” (La Nave di Teseo), oltre il cinema c’è Francesca

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Io è l'altro

Autoritratto di chi odia andare ai party: “Questa non è Ornella Muti” (La Nave di Teseo), oltre il cinema c’è Francesca

L’olio d’oliva buttato in testa è il simbolo dell’Italia che si dimentica i contadini. Perché la protesta social dell’agricoltore Francesco Balsamo merita di essere raccontata

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Olive piene

L’olio d’oliva buttato in testa è il simbolo dell’Italia che si dimentica i contadini. Perché la protesta social dell’agricoltore Francesco Balsamo merita di essere raccontata

Tom Cruise è un gran figo: ha più ossa rotte che Oscar, ma meriterebbe molto più di un premio alla carriera

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

L'ultima missione impossibile

Tom Cruise è un gran figo: ha più ossa rotte che Oscar, ma meriterebbe molto più di un premio alla carriera

Tag

  • Cultura
  • Letteratura
  • Libri
  • recensione libri
  • Romanzi
  • Racconti

Top Stories

  • Diciamo grazie a Elettra Lamborghini: nell'intervista a Belve, la prima "figlia di" che non frigna e non nasconde di essere una privilegiata

    di Irene Natali

    Diciamo grazie a Elettra Lamborghini: nell'intervista a Belve, la prima "figlia di" che non frigna e non nasconde di essere una privilegiata
  • “Roberta Valente - Notaio in Sorrento” è l’ennesima fiction cagna della Rai: un’overdose di cliché. La trama? Non pervenuta

    di Marika Costarelli

    “Roberta Valente - Notaio in Sorrento” è l’ennesima fiction cagna della Rai: un’overdose di cliché. La trama? Non pervenuta
  • Tutti godono per il calo di ascolti di Maria De Filippi da Amici a C'è Posta per Te? Signori, la verità è che ha regnato in tv per 25 anni

    di Irene Natali

    Tutti godono per il calo di ascolti di Maria De Filippi da Amici a C'è Posta per Te? Signori, la verità è che ha regnato in tv per 25 anni
  • Ok, ma che cos'è lo "slap" di cui parla Corona nel video di Falsissimo? Poi promette: se la Procura non indaga su Mediaset, stavolta "denuncio il PM, il reato è grande come una casa"

    di Senza nome

    Ok, ma che cos'è lo "slap" di cui parla Corona nel video di Falsissimo? Poi promette: se la Procura non indaga su Mediaset, stavolta "denuncio il PM, il reato è grande come una casa"
  • Belve, ma cos'è Franceco Chiofalo?! Se magna Zalone, Pio e Amedeo e tutti gli altri in una sola intervista. E fa Servizio Pubblico mejo de Alberto Angela

    di Grazia Sambruna

    Belve, ma cos'è Franceco Chiofalo?! Se magna Zalone, Pio e Amedeo e tutti gli altri in una sola intervista. E fa Servizio Pubblico mejo de Alberto Angela
  • Sta scoppiando un casino all’Auditorium di Roma che arriverà fino al Tar del Lazio, ma la storia è molto più grande e noi iniziamo a raccontarvela: tra catering, ristoranti e sicurezza nei musei

    di Riccardo Canaletti

    Sta scoppiando un casino all’Auditorium di Roma che arriverà fino al Tar del Lazio, ma la storia è molto più grande e noi iniziamo a raccontarvela: tra catering, ristoranti e sicurezza nei musei

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Autoritratto di chi odia andare ai party: “Questa non è Ornella Muti” (La Nave di Teseo), oltre il cinema c’è Francesca

di Domenico Agrizzi

Autoritratto di chi odia andare ai party: “Questa non è Ornella Muti” (La Nave di Teseo), oltre il cinema c’è Francesca
Next Next

Autoritratto di chi odia andare ai party: “Questa non è Ornella...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy