image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Garlasco
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Garlasco
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2025 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

Un allievo di Massimo Cacciari
si distanzia dal suo maestro:
“Sei vittima di un tragicomico
pensiero negativo”

  • di Alessandro Moro Alessandro Moro

2 gennaio 2022

Un allievo di Massimo Cacciari si distanzia dal suo maestro: “Sei vittima di un tragicomico pensiero negativo”
Rimbambimento dovuto all’età? Eccesso di esposizione mediatica? Esplosione di narcisismo? In tanti si chiedono perché il filosofo Massimo Cacciari, da punto di riferimento culturale, sia diventato in pochi mesi uno degli ideologi del fronte critico verso vaccini e Green Pass (più comunemente definiti no vax). Mettendo da parte ipotesi semplicistiche, un suo ex allievo ha provato a mettere in discussioni le tesi dell’intellettuale partendo da un articolo dove ha esposto il suo pensiero. Ne è emersa una analisi filosofica sulla deriva del pensiero negativo che l’ha portato a conseguenze tragicomiche nell’epoca pandemica

di Alessandro Moro Alessandro Moro

Finalmente, caro Massimo Cacciari, si riescono a leggere le tue tesi sull’attualità scritte in fila su un (prestigioso) pezzo di carta (editoriale su La Stampa del 15 dicembre), anziché tentare di intelligere con fatica e una certa angoscia lampi di ragioni tra le battute smozzicate dei tristissimi talk show televisivi (che tanto odiavi “trent’anni” fa). Ci inviti nuovamente al Dubbio (metodico) cartesiano, lievito della Scienza moderna e riesumato ora a contestare gli eccessi di assertività della medesima sul da farsi con il Covid, con la politica che la segue vilmente e/o la utilizza furbescamente per imporre la legge dell’alveare e stroncare il conflitto sociale.

A me sovviene così, quasi naturalmente, quell’ abusato ma folgorante aforisma nietzscheano per cui "Tutto è interpretazione. E se anche questa fosse un’interpretazione? Tanto meglio!”: la vetta (Sisifo…) dello scetticismo moderno che esplicitamente richiami e che in effetti è un tratto di fondo del tuo pensiero filosofico. Raggiunta quella vetta, risalita la montagna con il terribile peso del sasso/realtà sulle spalle, non si può riposare infine sereni mirando tutt’attorno la verità degli orizzonti che l’altezza del lavoro (dello spirito) si è guadagnata sfuggendo allo spirito di Gravità. Non si può al contrario che precipitare immediatamente dall’altra parte della sottile cengia, quasi scherza Nietzsche: “tanto meglio!”. Cioè – ci insegnavi – quel lavoro critico che vede/immagina, supera, ripropone in forma nuova le contraddizioni, che teorizza e modellizza il mondo prevedendone e forzandone il comportamento a crescente beneficio dei mortali consapevoli, giunge per coerenza a compiersi nel proprio negarsi, ad ammettere che il Dubbio - che intende ogni discorso come interpretazione – potrebbe sbagliarsi, ed essere sbeffeggiato e sbaragliato dalla “salda roccia” della Verità, del fondamento, insomma dalla realtà. Da indagarsi “come si può” da saperi scientifici specialistici e da governare nelle pratiche politiche.

E se no, come avresti/avremmo potuto far politica (oltre che vivere, ridere, scherzare, amare) ? Come ci suggerivi agendo, quel “tanto meglio!” andava preso sul serio, non come uno sberleffo rassegnato: perché là sulla cengia sottile si apriva lo spazio delle realtà possibili, provvisorie ma pur sempre fatte di montagne e funghi e alberi, di carne e sangue, blut und boden, di tanti bravi operai comunisti con le idee chiare sulla propria dignità e liberazione del e dal lavoro e tanti giovani studiosi pieni di idee e conoscenze su come cambiare una città. Di duro ma entusiasmante lavoro libero (del tornio a controllo numerico e dello spirito).

Per uno scettico conseguente, della propria morte non si dà esperienza, non si può raccontarla a nessuno, non esiste (non si può viverla). Del proprio dolore, della propria agonia sì però! (almeno sinché non si va in coma). E anche della morte degli altri c’è evidenza (sempre che gli altri non siano forse - il dubbio! - solo una folla di automi con un mantello e un cappello, come ipotizzava il signor Descartes).

E qui, caro Massimo, purtroppo son morti a vagoni. Tante persone care anche vicine. E secondo l’OMS, Europa (senza l’articolo) ne rischia un altro mezzo milione con Omicron. Hai governato una città che con la peste non è andata tanto per il sottile a suo tempo, e che era arrivata a perdere un terzo dei suoi abitanti. Non è tempo di confusio fra lo stato di emergenza della Protezione Civile (!), i bravi pensionati con la giacca catarifrangente che accolgono gentili nei centri vaccinali, e lo stato di eccezione schmittiano (uno che diceva ‘ste robe all’esame l’avresti bocciato). Non è tempo di cavilli (infondati).

Sarebbe tempo di tentare di comprendere (alludi giustamente a Documanità di Maurizio Ferraris) una realtà che scienza e tecnologia umane hanno trasformato (o compiuto) ad una velocità inedita, e che include fra l’altro – promuovendoli paradossalmente a nuova produzione inconsapevole di valore - anche i deliri “a-social” (spiegabili ma inescusabili nel merito) di quella composita fascia di dropout che forse hai in animo per l’ennesima volta, generosamente, di “non regalare alla destra” (peraltro, inseguendo il federalismo, abbiam regalato il Veneto a Re Luca I…e ora sta andando peggio).

Probabilmente è anche tempo di riflettere criticamente su una stagione filosofica che è stata feconda sinché è stata ancorata al suolo dalla grave e “salda roccia” operaia (e poi ad una scelta umana e politica, comunque), ma che perso ogni desiderio di realtà “sbatte la testa/su fradici soffitti” come il pipistrello – naturalmente cieco – di Wuhan.

Con affetto

Sandro Moro

More

Cara Lucarelli, non fare la moralista: tu e Mauro da Mantova siete ingranaggi dello stesso Sistema

di Ray Banhoff Ray Banhoff

Il metodo Selvaggia

Cara Lucarelli, non fare la moralista: tu e Mauro da Mantova siete ingranaggi dello stesso Sistema

Green pass, Umberto Galimberti striglia Barbero, Cacciari e Agamben: "Sono tutti narcisisti. Per la loro libertà devo mettere in gioco la mia salute?"

di Gianmarco Aimi Gianmarco Aimi

Culture

Green pass, Umberto Galimberti striglia Barbero, Cacciari e Agamben: "Sono tutti narcisisti. Per la loro libertà devo mettere in gioco la mia salute?"

Scuola, università di Google, lavoro a distanza. Massimo Cacciari: "Siamo cavie in un laboratorio"

di Gianmarco Aimi Gianmarco Aimi

Cultura

Scuola, università di Google, lavoro a distanza. Massimo Cacciari: "Siamo cavie in un laboratorio"

Tag

  • Culture
  • Massimo Cacciari
  • Covid
  • Filosofia

Top Stories

  • Ma davvero Mario Sechi ha sostituito Alessandro Barbero a Rai Storia? La notizia circola, Gli stati generali attacca (ma cancella), è in trend su Google ma tutto è riesploso da un post su Facebook...

    di Beniamino Carini

    Ma davvero Mario Sechi ha sostituito Alessandro Barbero a Rai Storia? La notizia circola, Gli stati generali attacca (ma cancella), è in trend su Google ma tutto è riesploso da un post su Facebook...
  • La Ruota della fortuna "maschilista e patriarcale? Il critico Simonelli: "Samira Lui? Segno di una tv vecchia...". E su Scotti e De Martino...

    di Irene Natali

    La Ruota della fortuna "maschilista e patriarcale? Il critico Simonelli: "Samira Lui? Segno di una tv vecchia...". E su Scotti e De Martino...
  • La Ruota della fortuna “è un programma patriarcale e maschilista”? La valletta Samira nel mirino del filosofo (e influencer) Matteo Abozzi

    di Ilaria Ferretti

    La Ruota della fortuna “è un programma patriarcale e maschilista”? La valletta Samira nel mirino del filosofo (e influencer) Matteo Abozzi
  • Serino CONTRO TUTTI: Murgia? “Un bluff”. Saviano, Valerio, Bajani? “Falliti”. Camilleri? “Ha rotto i coglioni”. Stronca il Premio Strega, bacchetta Albanese in geografia e sui casi letterari Palminteri e Cau: “Neanche letti al contrario..."

    di Gianmarco Serino

    Serino CONTRO TUTTI: Murgia? “Un bluff”. Saviano, Valerio, Bajani? “Falliti”. Camilleri? “Ha rotto i coglioni”. Stronca il Premio Strega, bacchetta Albanese in geografia e sui casi letterari Palminteri e Cau: “Neanche letti al contrario..."
  • LA TV FA SCHIFO: basta Pippo Baudo da morto in prima serata per capirlo. Papaveri e Papere, replica del 1995 su Rai 1, è più vivo di Zona Bianca su Rete 4?

    di Irene Natali

    LA TV FA SCHIFO: basta Pippo Baudo da morto in prima serata per capirlo. Papaveri e Papere, replica del 1995 su Rai 1, è più vivo di Zona Bianca su Rete 4?
  • Abbiamo ascoltato Il mio giorno preferito, nuova canzone di Eros Ramazzotti, ma com'è? Ci son voluti in cinque, tra Tommaso Paradiso e Calcutta, per un pezzo radio-friendly? Ma la produzione di Canova...

    di Emiliano Raffo

    Abbiamo ascoltato Il mio giorno preferito, nuova canzone di Eros Ramazzotti, ma com'è? Ci son voluti in cinque, tra Tommaso Paradiso e Calcutta, per un pezzo radio-friendly? Ma la produzione di Canova...

di Alessandro Moro Alessandro Moro

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Adam Kadmon: "Tornerei in tv come Alberto Angela. Migliaia di persone mi vorrebbero Premier ma..."

di Grazia Sambruna

Adam Kadmon: "Tornerei in tv come Alberto Angela. Migliaia di persone mi vorrebbero Premier ma..."
Next Next

Adam Kadmon: "Tornerei in tv come Alberto Angela. Migliaia di...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2025 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Privacy