image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

21 ottobre 2026

Ma che bello è vedere alla Festa del cinema di Roma “L’assurda storia della Gialappa’s band” di Veltroni? Da Mai dire gol alle battute “mai in ritardo”: e forse più che un film serviva una serie

  • di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

21 ottobre 2026

Conoscere la storia dei Gialappi significa studiare l’Italia degli anni Novanta e primi Duemila. Nascondersi in un angolo e vedere i nostri genitori ridere, ma anche capire come e perché siamo cambiati: la recensione dalla Festa del Cinema di Roma

Thanks to Dalge

Ma che bello è vedere alla Festa del cinema di Roma “L’assurda storia della Gialappa’s band” di Veltroni? Da Mai dire gol alle battute “mai in ritardo”: e forse più che un film serviva una serie

I momenti storici delle cose possibili, dei lavori nelle grandi città, le tensioni e la televisione in ogni stanza. I primi figli cresciuti con più di uno schermo, adulti che continuano a ridere e godere al solo pronunciare Mai dire Gol. Un’era, secondo alcuni, proscioltasi definitivamente in favore di una comicità mediocre, vuota e senza coraggio. Colpa dell’annebbiamento collettivo, delle poche letture, delle sole imitazioni ristrette in un paio di minuti in un reel, dicono. In effetti, quando sono arrivati loro, una nuova comicità di successo, di personaggi indelebili cominciava a levarsi. Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto erano (Carlo ha abbandonato il trio) la Gialappa’s Band. L'esordio a Radio Popolare con Bar Sport, i commenti “sbagliati” di Mai dire Banzai, il 'circo' o l'orchestra di Mai dire Gol, e dal 2023 il loro grande ritorno con GialappaShow. 

Walter Veltroni e la Gialappa's band dalge ph
Walter Veltroni e la Gialappa's band Dalge

Nel documentario di Walter Veltroni, presentato allla Festa del Cinema di Roma, si vuole fotografare molto, perché si chiede tanto agli intervistati. L’aspetto più bello e riuscito del film, infatti, sono proprio le domande. Per questo motivo, oltre alla voce dei tre Gialappi, miracolosamente in scena appaiono pure il corpo e il cuore. Impariamo a conoscerli e a vederli grazie alle loro risposte. Il lato sensibile, quello razionale, l'altro meditativo. Perché Veltroni chiede tutto. Le battute di un'altra epoca, gli addii improvvisi. La visione si trasforma in una costante attesa di rivelazioni e interrogativi, al punto da far sorgere il dubbio che la forma più adatta per questa storia fosse realmente quella del lungometraggio e non quella di una serie. Più puntate per non sacrificare niente, lasciar respirare quei quarant'anni di idee, qui un po' abbozzati (come alcuni interventi degli intervistati) vista la mole gigantesca di reperti da mostrare, e scattare con più lenti e obiettivi quella generazione e le sue stagioni.

Nel film Alessia Marcuzzi, Ellen Hidding, Simona Ventura, il primo protagonista, Teo Teocoli, l'arrivo di Claudio Lippi, Maccio Capatonda, Fabio De Luigi, Luciana Littizzetto, Marcello Cesena, Aldo, Giovanni e Giacomo, Paola Cortellesi, ma anche estratti da alcuni sketch dei personaggi vivi, come vivo è ciò che s'aggrappa a noi e non ci lascia, tipo Medio Man, Frengo, Felice Caccamo, I Bulgari. Verso metà documentario, una frase. Forse è Antonio Albanese a pronunciarla: la comicità si deve adattare ogni giorno e non deve mai essere in ritardo. Con loro era così. I commenti “sbagliati” degli esordi, Mai dire Gol, un numero indefinito di creature e invenzioni nate o sviluppatesi lì dentro, stavolta finite in un film capace di tenerle vicine il più possibile. A partire dal Mago Forest (Michele Foresta) che non esiste ed esiste, quasi fosse caduto in uno strano gioco felliniano, Forest, conduttore del nuovo programma di quei Gialappi partiti dalla radio e finiti, grazie a Veltroni, in sala, con un film da non perdere (dal 22 ottobre al cinema con Medusa).

More

“Cambiare l’Italia? Ci riproverei, ma la rivoluzione arriverà da sola”. L’architetto Fuksas e la figlia Elisa, regista del film “Da tutta la vita” alla Festa del cinema di Roma

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

rome film fest

 “Cambiare l’Italia? Ci riproverei, ma la rivoluzione arriverà da sola”. L’architetto Fuksas e la figlia Elisa, regista del film “Da tutta la vita” alla Festa del cinema di Roma

Ma perché nessuno parla de “L’imaginifico”, il film su Gabriele D’Annunzio presentato alla Festa del Cinema di Roma?

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

rome film fest

Ma perché nessuno parla de “L’imaginifico”, il film su Gabriele D’Annunzio presentato alla Festa del Cinema di Roma?

Corrado Guzzanti dalla Festa del cinema di Roma: “Nella commedia o tra gli stand-up comedian c'è un cinismo non sincero”. L’intervista all’attore e ai registi Ciarrapico e Vendruscolo per “Il Ministero dell’Amore”

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

rome film fest

Corrado Guzzanti dalla Festa del cinema di Roma: “Nella commedia o tra gli stand-up comedian c'è un cinismo non sincero”. L’intervista all’attore e ai registi Ciarrapico e Vendruscolo per “Il Ministero dell’Amore”

Tag

  • abbiamo visto al cinema
  • Cinema
  • Film
  • Walter Veltroni
  • Festival del cinema di roma

Top Stories

  • Wanna Marchi premiata in Campidoglio, Massimiliano Parente su MOW dribbla tutti: “Non mi frega niente né di lei né dei premi. è un mondo di mezze calze e giurati manovrati da editori”

    di Marika Costarelli

    Wanna Marchi premiata in Campidoglio, Massimiliano Parente su MOW dribbla tutti: “Non mi frega niente né di lei né dei premi. è un mondo di mezze calze e giurati manovrati da editori”
  • Morgan ride del Premio Tenco ad Andrea Scanzi: “Ingiusto, dovevano premiarlo direttamente come artista del secolo!”

    di Marika Costarelli

    Morgan ride del Premio Tenco ad Andrea Scanzi: “Ingiusto, dovevano premiarlo direttamente come artista del secolo!”
  • Oggi si sposa la giornalista più bella d’Italia: Giorgia Cardinaletti e l’organizzazione del matrimonio con Francesco Bechis è l’ennesima lezione di stile

    di Marika Costarelli

    Oggi si sposa la giornalista più bella d’Italia: Giorgia Cardinaletti e l’organizzazione del matrimonio con Francesco Bechis è l’ennesima lezione di stile
  • “Per vent’anni assistente di Sgarbi, ma me ne andai quando mi chiesero di condividere la gestione dei suoi interessi con la fidanzata Sabrina Colle e la sorella”. Parla Sauro Moretti, l’ex pr della riviera romagnola folgorato sulla via dell’arte

    di Daniele Priori

    “Per vent’anni assistente di Sgarbi, ma me ne andai quando mi chiesero di condividere la gestione dei suoi interessi con la fidanzata Sabrina Colle e la sorella”. Parla Sauro Moretti, l’ex pr della riviera romagnola folgorato sulla via dell’arte
  • Barbara D'Urso! Zero. La nuova giudice di “Ballando con le stelle” al posto di Selvaggia Lucarelli non funziona ed è caduta nella trappola di Milly Carlucci

    di Marika Costarelli

    Barbara D'Urso! Zero. La nuova giudice di “Ballando con le stelle” al posto di Selvaggia Lucarelli non funziona ed è caduta nella trappola di Milly Carlucci
  • Fulvio Abbate contro il premio a Wanna Marchi e Stefania Nobile: “Premiarle in Campidoglio? Non fanno parte della cultura, ma della cronaca giudiziaria. Premiano il cinismo. Allora diamo un premio pure a Pacciani!”

    di Marika Costarelli

    Fulvio Abbate contro il premio a Wanna Marchi e Stefania Nobile: “Premiarle in Campidoglio? Non fanno parte della cultura, ma della cronaca giudiziaria. Premiano il cinismo. Allora diamo un premio pure a Pacciani!”

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

Thanks to

Dalge

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com
  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy