“Mi alzo e me ne vado! Studi!”. Il solito show a favore di camera, il solito Fabrizio Corona che urla, punta il dito e prova a prendersi la scena sminuendo l’interlocutore di turno. È successo domenica pomeriggio al Cineteatro Guerrieri durante il Matera Fiction Festival, dove l’ex re dei paparazzi era ospite per il panel intitolato “Le vite degli altri sullo schermo”.
A far saltare i nervi a Corona è stata una riflessione mossa dalla moderatrice dell’incontro sulla natura di Falsissimo, il suo format su YouTube. Per Corona si tratta senza dubbio di un “programma giornalistico d'inchiesta” (arrivando perfino a paragonarsi, con la consueta modestia e indole provocatoria, a Report e Sigfrido Ranucci), mentre la giornalista sul palco gli ha fatto notare, con garbo, che un prodotto del genere non può essere definito né giornalistico né tantomeno d’inchiesta. La reazione dell'ex paparazzo è stata immediata e prevedibile: insulti alla platea, accuse di incapacità e una minaccia di abbandonare il palco mentre urlava alla giornalista di andare a studiare.
Ma chi è davvero la professionista finita nel mirino dello sfogo di Corona? Altro che improvvisata. Barbara Tarricone Hamilton ha un percorso accademico e professionale solido e rigoroso, costruito in anni di esperienza sul campo e formazione internazionale. Dopo aver completato gli studi universitari in California, presso l'Ateneo di Santa Barbara, ha mosso i primi passi nel giornalismo d'oltreoceano occupandosi fin da subito di cinema e spettacolo. Giornalista professionista dal 2010, Tarricone è da tantissimi anni uno dei volti e dei nomi di riferimento della redazione cinematografica di Sky Italia. Inviata speciale nei principali festival internazionali e volto storico di Sky Cine News, ha ideato e condotto nel tempo diversi format di approfondimento per la tv satellitare, come CinePop, 100x100 Cinema e La Collezionista. Ma la sua attività non si ferma allo schermo: Barbara Tarricone insegna conduzione e scrittura di format televisivi e brand storytelling presso atenei come la IULM e l'Università di Bologna, ed è attiva in organizzazioni e festival che promuovono il cinema d'autore e la parità di genere. In sostanza, mentre Fabrizio Corona la invitava con la sua solita eleganza ad “andare a studiare”, stava sbraitando contro una professionista che ha trasformato la cultura cinematografica e la comunicazione televisiva nel lavoro di una vita, arrivando persino a insegnarla nelle aule universitarie. L'episodio di Matera riaccende così il solito, ridicolo paradosso sui confini tra vero giornalismo e intrattenimento scandalistico. Corona rivendica la patente da reporter basandosi sulle metriche di YouTube e sui polveroni mediatici che riesce ad alzare, mentre Tarricone si è limitata a ricordargli la differenza che passa tra un'inchiesta rigorosa e il sensazionalismo da clickbait. Una distinzione metodologica che la giornalista ha espresso nei modi civili del dibattito.
In seguito alla "coronata", la Tarricone ha ricevuto solidarietà dalla stessa organizzazione del Matera Ficition: "Esprimiamo la nostra piena solidarietà alla nostra giornalista Barbara Tarricone, vittima di un’aggressione verbale da parte di Fabrizio Corona".