Ma di cosa stiamo parlando? Noi siamo indignati. Anna Pepe ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è un affronto. È uno scandalo che sia avvenuto ora che Silvio Berlusconi non è più su questa Terra. Ora che Arcore non è più quella delle "cene eleganti". Un errore di tempismo imperdonabile. Potevamo avere la preziosa occasione di assistere all’istituzione di un nuovo Ministero: il Ministero della Trap. Il Cavaliere avrebbe reso possibile questo sogno. Solo lui avrebbe saputo apprezzare l’outfit con il quale la trapper si è presentata alla Presidenza della Repubblica.
E ancora: Anna Pepe tutta in rosa sui manifesti elettorali con il logo di Forza Italia con tanto di slogan: “Le vere baddie risollevano l’Italia”. Ci siamo lasciati sfuggire questo spettacolo.
Ieri è successo che per la prima volta nella sua storia quasi centenaria, la SIAE è stata ricevuta ufficialmente al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un incontro simbolico che celebra l’importanza della creatività e del diritto d’autore in Italia.
Per questa occasione all’incontro hanno partecipato numerosi artisti e autori rappresentativi dei diversi repertori della SIAE, tra cui, appunto, Anna Pepe, ma anche Madame, Angelina Mango, Caterina Caselli, Giorgia, Luciano Ligabue, Fiorella Mannoia, Emma Marrone, Mogol, Gianna Nannini, Davide Petrella, Max Pezzali, Nicola Piovani, Clara Soccini e Riccardo Zanotti.
Ma colei che ha attirato l’attenzione più di tutti è stata proprio Anna Pepe, che si è sparata un selfie con Sergione Mattarella e l’ha postato sui social come si trattasse di un collega trapper: “Grazie per l’invito Mr President”. Dopo questa, pure i genitori di Anna si saranno convinti che la figlia è diventata un’artista vera. E va benissimo tutto, non è certo la distopia che ci scandalizza ormai. Ma chi è stato a suggerire ad Anna di vestirsi in quel modo per entrare al Quirinale? Gonna inguinale e gambe in bella vista: non possiamo che pensare a Silvio Berlusconi, a quanto avrebbe gioito. Quasi ci si spezza il cuore per il peso di questo rimpianto.
Anna Pepe, la regina dei social, che attraversa i corridoi del Quirinale come se fosse il red carpet. Il tappeto rosso non c’era, certo, ma l’aura di glamour e scandalo era palpabile. Gli addetti alla sicurezza, probabilmente ancora increduli, si saranno chiesti se fosse una performance artistica o un’invasione urban nel sacro tempio della Repubblica. E noi, poveri spettatori inermi, ci siamo ritrovati a sognare un universo parallelo: dove il Presidente Mattarella, invece di parlare di diritto d’autore, commenta con saggezza e un po’ di flemma napoletana l’abbinamento tra tacchi a spillo e minigonna rosa pesco.
Dopo la giornata storica di ieri, le udienze ufficiali diventeranno una masterclass di pose Instagram e la politica culturale italiana si misurerà in like e views. Ah, perché, non è già così? Questo è davvero il nuovo corso della diplomazia italiana.
Sì, oggi più che mai, Silvio Berlusconi ci manchi, ma almeno possiamo ancora immaginarti così, visionario e pronto al colpo grosso.