Chi pensava che il fenomeno Sal Da Vinci si sarebbe arrestato dopo la vittoria al Festival di Sanremo e dopo la partecipazione ad Eurovision, si sbagliava di grosso. La sua ascesa è iniziata nel 2024 con Rossetto e caffè e, da allora, Napoli ha un nuovo bomber.
Dopo Vienna, ci aspettavamo quantomeno un cambio di rotta. Una dimensione musicale più da cantante pop imborghesito, da classico cantante neomelodico “ripulito” che vuol piacere anche agli intellettuali. Il fatto è che Sal Da Vinci agli intellettuali piace già, pur non essendoci logiche razionali che ne spieghino le ragioni.
Pertanto, Salvatore Michael Sorrentino continua a puntare tutto su ciò che l’ha consacrato: la sua essenza da hombre del pueblo. E quale migliore genere, dunque, se non la bachata? Il nuovo singolo si chiama Poesia e uscirà il 29 maggio che sarà contenuto nel nuovo album. Il cantante lo ha annunciato attraverso un reel e ha già attirato l’attenzione dei fan.
Il balletto di Tik Tok di Per sempre sì, sostituito da dei passi di danza vera. Le vediamo già, le boomer che studiano i passi della bachata per poter performare sui social sulle note di Poesia. È tutto già tremendamente poesia.
Sal Da Vinci come Romeo Santos o i buon vecchi Aventura. Più o meno. L’intento è sicuramente quello: la volontà c’è, il resto lo scopriremo quando uscirà il brano. Per il momento, da un breve spoiler, possiamo già accorgerci che Poesia mira a diventare il pezzo più suonato dalle balere, non di certo a vincere il Premio Tenco.
Sal Da Vinci se ne sbatte del trend della cassa dritta che ha presidiato la musica italiana negli ultimi anni e ci piazza un ballo di coppia che verrà sicuramente utilizzato dalle scuole di ballo latino americane. Quelle dove in genere si va a rimorchiare dopo i quaranta, per intenderci.
È quello il target a cui il cantante napoletano sta puntando e lo sta facendo sfacciatamente. Dalle serenate agli ancheggiamenti: Sal Da Vinci non ha bisogno di allinearsi alle tendenze, lui le crea.
Non solo ritmo: la sua bachata partenopea promette di mescolare melodia napoletana e sensualità latina. Ma che gli frega a Da Vinci di riempire i palazzetti o gli stadi? Almeno per ora. Lui punta allo streaming facile, consapevole che verrà passato in tutte le sagre di paese. Già le vediamo le piste da ballo affollate, le mani che si sfiorano e i sorrisi complici sotto le luci soffuse. Inutile negarlo: con i brani di Sal si cucca un botto. Ch’est è.
Questo nuovo singolo riecheggia già per Via Toledo, Piazza del Plebiscito, nei Quartieri spagnoli e non solo. L’Europa lo ama, la gente lo vuole. L’Italia lo critica con l’occhiale da vista adagiato sulla punta del naso, mentre lo ama in segreto. Che poi non è tanto un segreto, dati i numeri dei suoi streaming e il plebiscito di consensi che scaturiscono le sue performance live.
Ma cosa vuole fare davvero Sal? Prendersi un posto nella storia dei cantanti melodici italiani o continuare a inseguire la hit? Per adesso la risposta ci sembra ovvia.
Nel frattempo lui sorride come chi finalmente ce l’ha fatta sul serio. Questa bachata avrà un testo presumibilmente qualunquista. Non è che ci aspettiamo veramente una poesia. Chiaro. Ma a uno che sorride così possiamo perdonare tutto, forse anche la bachata partenopea che ci imporranno al tramonto durante l’ora dell’aperitivo. Forse. Chi scrive è pronta già a pentirsi per quanto detto in questo articolo.