Non è un giornalista ma vuole portare avanti inchieste, non è più il re dei paparazzi e, come gli ha detto Lippi da un letto di ospedale, non è nemmeno un fotografo. Fabrizio Corona non è molte cose, ma a guardare i suoi video di Falsissimo, c'è una nuova via che potrebbe pararglisi davanti: quella delle imitazioni. Certo, non prima dell'ingresso in politica, specie ora che si è fatto avanti Mario Adinolfi per proporre la formazione Corona-Vannacci-se medesimo e ambire al governo. I numeri di Falsissimo fanno gola, non v'era dubbio: specie per chi, invece, quei numeri non li ha raggiunti nemmeno con la partecipazione a un reality show nella tv generalista.
“Discesa in campo” a parte, i video di Falsissimo hanno portato alla luce un talento inaspettato di Fabrizio Corona. No, non la capacità di far parlare di sé, né quella di monetizzare anche l'aria che respira: parliamo delle imitazioni. Fabrizio Corona voleva squarciare il velo su Mediaset, distruggere il sistema dall'interno per vendicare il padre e rendere giustizia agli spettatori a cui, per anni, è stato mentito: ma mentre girava i video di Falsissimo, dopo essersi scoperto Sceriffo di Nottingham, s'è pure ritrovato showman. Con la voce che si abbassa, scandisce i punti salienti della narrazione, si alza; e poi le vocine che spuntano per attentare alla virilità altrui, lo sfottò che sbuca appena se ne offre la possibilità.
L'ultima volta è toccato a Signorini spaventato davanti a Maria De Filippi, ma la scure del Fabrizio show man s'è abbattuta anche sulla erre moscia della conduttrice Mediaset che nega a Belén la conduzione di Tú Sí Que Vales: perché anche Fabrizio showman non risparmia nessuno, lui trattative non ne fa. Non è andata bene a “occhi spaccanti”, non è andata bene nemmeno a Pier Silvio Berlusconi, che si è rivisto scimmiottato a bordo letto, con tanto di spalla che agevolava la riuscita della gag. Del resto, uno che riesce a dire che Samira Lui sembra “un trans”, è chiaramente capace di tutto: fguriamoci se non può vestirsi da prete per Garlasco, fare il verso dell'indiano quando parla del figlio di La Russa, urlare di botto.
Falsissimo è il Fabrizio Corona show, reinventatosi storyteller per portare a galla il marcio: dal circolino milanese a quello televisivo, passando pure per Garlasco e gli ultras. O almeno lui la racconta così; di certo, parte del successo di questo format tanto seguito, è dovuto anche alla capacità di Corona come narratore, a come riesca a catturare l'attenzione. E in più, di far sghignazzare chi guarda per vedere, la prossima volta, fino a dove si spingerà.