Dopo il gran clamore mediatico che l'ha preceduto, l'episodio di Falsissimo era molto atteso. Dopo il divieto di parlare di Alfonso Signorini e aver oscurato le puntate che lo riguardavano, Fabrizio Corona ne ha pubblicato altre due sul suo canale YouTube a tema “sistema Mediaset”. Niente che già non fosse circolato come voce di corridoio negli anni e che, appunto, era voce, ma tra un primo piano e l'altro, quello che ha sorpreso è stata la chiamata con Claudio Lippi. La telefonata è contenuta nella seconda puntata, quella a pagamento: com'era da aspettarsi, l'unica parte davvero interessante dei due episodi rilasciati.
Storico conduttore Mediaset, Lippi se n'era andato da Mediaset nel 2006 sbattendo la porta perché Buona Domenica, il programma a cui stava prendendo parte, era diventato troppo trash.
Ricoverato in terapia intensiva, Corona introduce la chiamata con il cinismo che lo contraddistingue: una “telefonata dal letto di morte, anche se dice che non sta morendo”. In effetti, quello al telefono, è un Lippi dalla voce stanca, in attesa di avere una disgnosi molto importante e bisognoso di sfogarsi per le “cicatrici” che ha addosso dopo la sue esperienza in tv; al punto da essere anche in forte difficoltà economica e che, racconta, tra qualche settimana sarà letteralmente “sotto un ponte” con moglie, figlia e nipote.
Claudio Lippi asseconda Corona: “Costanzo e De Filippi sono due cose diverse, sono la bella e la bestia”, in quanto Maurizio più che un uomo di spettacolo, era una persona con la volontà di trovare il talento anche in chi non pensava di averne. Maria De Filippi invece “usa e privilegia chi le piace, in tutti i sensi, e non gliene frega del talento”. Poi l'ex conduttore Mediaset parla di “racket” per i ragazzi che riescono a lavorare dopo Amici, in quanto sarebbe una “schiavista” che controlla tutto. Di più: le persone a cui fa fare carriera, quelle di cui si fida, diventerebbero poi intoccabili.
Fabrizio Corona poi, insinua un orientamento omosessuale sia della De Filippi che di Pier Silvio Berlusconi, e Lippi conferma tra le righe: ai tempi di Buona Domenica, si. Ma “anche Maurizio non è che fosse il fedele tradizionale. Maurizio secondo me non ha mai mentito, forse solo a se stesso; però a Cinecittà si vedeva arrivare qualcuno che entrava e usciva”. Corona chiosa subito: i famosi “bomboloni”.
Discorso simile per Pier Silvio Berlusconi, che secondo Corona teme Signorini perché il direttore di Chi ne conosce le “perversioni” e avrebbe ritorato diversi servizi che riguardano lui e la sorella. Anche qui, Lippi risponde che “Pier Silvio ha più possibilità di rapporti”, ma sono affari suoi. La questione però è che, al di là della propria sfera intima, e su questo Lippi insiste diverse volte, non si possono rovinare le persone sulla base dei propri capricci.
Corona vira quindi su Passaparola, inizialmente condotto proprio da Lippi per poi passare a Gerry Scotti, chiedendo di Luca Giberna. Si tratta del produttore dello storico quiz, il quale sarebbe stato denunciato da una letterina e, da quello che sostiene Corona, una sorta di passaggio obbligato insieme a Scotti per poter lavorare nel programma. In riferimento alle cinque storiche letterine, Lippi chiosa: “Mi sembra che proprio Gerry ha detto: Me le sono fatte tutte”, e in quel “tutte” sarebbero incluse pure Blasi e Toffanin.
Infine, il capitolo Barbara D'Urso con cui Lippi lavorava già a Canale 58: “imposta da Memo Remigi”. Ma perché Pier Silvio Berlusconi l'ha cacciata da Mediaset? Lippi lo dice chiaramente: “una delle tante amanti del padre”, lui si vergognava della vita di Berlusconi che si portava le olgettine. Ma se il nuovo amministratore delegato Mediaset non vuole la tv trash, perché la D'Urso no e De Filippi si? “Non sono due sante, né l'una né l'altra”, ma non elimina la De Filippi perché “è il 50% di RTI”, cioè l'azienda le deve gran parte dei guadagni grazie ai suoi prodotti.
Pier Silvio Berlusconi, ripete spesso Lippi, non è il padre: ha fatto apprendistato in azienda, qualcosa ha imparato, ma non è un imprenditore né riconoscente. “Se si chiamasse PierSilvio Lippi -punge- farebbe il cameriere”.