Fabrizio Corona si è concesso ai cronisti davanti al Tribunale di Milano prima dell’udienza civile del processo Signorini facendo un grande show. Alla base dell’udienza c’è il tentativo di fermare preventivamente la messa in onda di Falsissimo. La difesa di Alfonso Signorini, in un’azione sostenuta dall’area legale Mediaset, tra cui gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Bissaglia, ha infatti chiesto al Tribunale di Milano un provvedimento d’urgenza per impedire la diffusione di un prossimo servizio firmato da Fabrizio Corona, ritenuto potenzialmente dannoso. "Non c'è differenza tra l’editto bulgaro di Berlusconi e questa storia qui. Lo facevano con Biagi, Santoro, Luttazzi perché avevano il potere dell'informazione e ora lo fanno con me perché ho una piattaforma libera e non possono controllarmi. Con tutta la storia che hai della trattativa Stato-mafia, loro di Sorrentino e tutto il resto, chiami la Dda per farmi chiudere i social e dici che sono pericoloso? Tu sei pazzo". Così ha esordito Corona, rivolgendosi virtualmente ad Alfonso Signorini.
A proposito del presunto intervento della Dda, a latere dell’udienza abbiamo interrogato l’avvocato Chiesa che però ha detto “mi auguro che la Dda si stia occupando di cose più importanti. (…) Io avrò fatto 500 processi per diffamazione e un dispendio di energie così non l’ho mai visto. Qual è il problema? Cosa li preoccupa? O forse sono preoccupati perché Fabrizio ha 15 milioni di visualizzazioni? Forse è questo il problema? Comincia ad avere un peso politico. Non è più soltanto un uomo che dice la sua”. Si prepara una discesa in campo di Corona? L’avvocato Chiesa risponde: “Dovete leggere i commenti. Rimarrete sconcertati. Sono tutti schierati dalla sua parte. Poi, se Fabrizio ha detto qualcosa di sbagliato, lo quereleranno”. Le parole di Antonio Ricci però lasciano adito a qualche dubbio. “La vicenda Signorini finirà come quella di Chiara Ferragni”, ma l’avvocato Chiesa ha puntualizzato che “la Ferragni è stata prosciolta per un problema procedurale, ma questa vicenda è molto diversa. Ricci non sa quello che dice, le battute sono un conto, la realtà è un’altra. Ricci non si deve dimenticare che ho vinto 29 processi su 30”. Al termine dell’udienza, infatti Chiesa ha rassicurato dicendo che l’udienza è andata “benissimo”. Ad ogni modo, verso la metà dell’udienza Corona lo abbiamo visto uscire dall’aula. Come mai? Come da lui dichiarato, dopo il cappello del suo avvocato: “sono stato invitato ad uscire dall’aula a causa di un sorrisetto fra me e me in risposta alle parole dell’avvocato Aiello”. Il legale Daniela Bissaglia ha commentato che “è incredibile che si possa assistere ad un tribunale dell’inquisizione in cui un personaggio che non è iscritto all’ordine dei giornalisti possa diffamare e dire la qualunque anche rispetto a delle prove che non sono state minimamente verificate nelle sedi opportune”.
L’avvocato Chiesa ha comunque sottolineato che “in Italia la censura preventiva non esiste. Ognuno ha il diritto di dire quello che vuole”. Gli avvocati di Signorini hanno però ribattuto che Corona non deve procurare danni quando parla (danni di che tipo?), ma se le sue parole lo faranno si tratterà di una questione successiva alla loro messa in onda. Il ricorso, secondo la difesa di Corona, è totalmente inammissibile. Corona ha poi aggiunto: “Li ho visti molto impreparati e soprattutto ho imparato, in anni e anni di procedimenti, che quando sono indagato l’avvocato viene da me e mi chiede la verità, a differenza della controparte, che il proprio cliente evidentemente non conosce fino in fondo. Vi racconto una cosa. Ho conosciuto un ragazzo in palestra che mi ha mostrato delle chat con Signorini in cui il direttore di Chi gli mandava dei video porno allucinanti, promettendogli lavoro”. Tutto questo sarà nella prossima puntata di Falsissimo, che sarà l’ultima, dato che “Falsissimo è un programma di inchiesta e non può essere totalmente dedicato alla vicenda Signorini (…) che è un porco seriale”.