Come ti ammazzo l'hype. Che Carlo Conti abbia una una voglia matta di mettersi il pigiama e infilarsi sotto le coperte, lo sappiamo: che sia Tale e Quale Show o il Festival di Sanremo, lui ha una scaletta che gli preme. Anni luce lontano da chi, al Festival, lo aveva preceduto: se con Amadeus Fiorello si accampava direttamente davanti all'Ariston, con Carlo Conti tutto deve procedere senza intoppi; se con Amadeus si creava l'attesa per gli annunci al tg, con Carlo Conti si sbriga la pratica.
Insomma: se uno alimentava la febbre per il grande evento, l'altro la sgonfia. Prendiamo l'annuncio di ieri sera, ad esempio, quando Conti è intervenuto al Tg1 nell'edizione delle 20.00 per darci succose anticipazioni sul Festival, al via il prossimo 24 febbraio. Ebbene, in cosa consisteva l'annuncio? Max Pezzali piazzato sul palco della nave ancorata a Sanremo in qualità di ospite fisso. Laddove in passato si alternavano diversi artisti, ha spiegato il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2026, stavolta ci sarà un unico, grande ospite. Quale onore, no?
Carlo Conti, lasciacelo dire: Max Pezzali un palco come ospite se lo merita, ma non è quello della nave. Con buona pace che Costa Crociere sia sponsor pagante.
Ci siamo abituati già da tempo ai Festival al risparmio. Dato che sono finiti i soldi e ormai gli ospiti internazionali ce li sogniamo da qualche lustro, dato che abbiamo dovuto ripiegare su quelli di casa nostra, allora non c'è nessuno che meriterebbe di essere ospite sul palco dell'Ariston più di Max Pezzali. E questo per un semplice motivo: perché non c'è nessun artista più generazionale di lui. Per i quarantenni o giù di lì, esistono due soli Al Bano e Romina, e rispondono al nome di Max Pezzali e Mauro Repetto. Cioè gli 883.
All'Ariston sono passati come ospiti Tiziano Ferro, Cesare Cremonini, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, che saranno pure considerati artisti più blasonati, ma nessuno di loro è entrato nel linguaggio della gente: chiunque di noi invece, sempre tra i quarantenni o giù di lì, ha citato almeno una volta in vita sua la regola dell'amico mentre si districava in una qualche conversazione sul senso delle cose.
Il linguaggio giovanile dei testi di Max Pezzali ha interpretato una generazione: rimanendo nel cuore di quelli che quelle parole hanno cresciuto, ma sempre snobbato dalla critica che quei testi così pop, così semplici, li ha scambiati per sempliciotti. Invece c'era la vita di tutti i giorni; la provincia. Che questo pregiudizio fatichi a cadere, lo riconferma anche l'annuncio di Carlo Conti, per cui Max Pezzali sarà pure un grande ospite, però lo relega sulla nave. Persino quando Max Pezzali è reduce da una nuova ondata di popolarità grazie alla serie di Sky, Hanno ucciso l' Uomo Ragno, un tour da stadi tutti esauriti (davvero) e uno europeo in partenza ad aprile.
Carlo Conti, se volevi fare un annuncio degno di tale nome, dovevi portarci gli 883 all'Ariston: hai dato la reunion di Al Bano e Romina ai boomer, se non riesci a convincere Repetto, a noi millenial dacci almeno il nostro Max Pezzali.
Comunque non c'è fretta: abbiamo ridato dignità ai bmovie scollacciati, prima o poi ci riusciremo anche con gli 883 e Max Pezzali. In fondo, i trapper dovranno pur essere serviti a qualcosa.