Tutte le serie infelici si somigliano; ogni serie felice, è felice a modo suo. Ieri sera Canale 5 si è ricordata che oltre alla Ruota della Fortuna c'è di più e che Maria De Filippi non può mica tirare la carretta da sola, così ha sfoggiato un grande classico della rete: la fiction. Ma non una qualsiasi: questo è il ritorno della ficscionne, con Sabrina Ferilli attrisce cor messaggio sociale, ormai un genere a sé. Dopo le polveri sottili che ammalano, dopo la lotta per riavere la figlia, stavolta tocca a una storia di revenge porn: ma non senza aver prima agevolato monologo su 'e tecnologgie che possono rovinare una vita. Perché dello spiegone non si butta mai niente: del resto, ai telespettatori due coordinate gliele devi pur dare, ché quelli fino a ieri stavano a tenere il conto dei matrimoni in una qualche dizi turca, e adesso non possono mica virare sur messaggio sosciale così de botto.
Così A Testa Alta mette subito le cose in chiaro, a partire dal sottotitolo didascalico “il coraggio di una donna”. E se è vero che si torna sempre dove si è stati bene, ecco allora che tornano i grandi classici del genere ficscionne: le scene al rallentatore che manca giusto il sottopancia con scritto "attenzione: questo è il momento importante"; le musiche che se non basta il rallenty allora, pubblico, sei davvero de coccio; la Ferilli che fa 'a Ferilli, la parlata romanesca puntuale come le nuove tasse per l'anno che viene. Niente di nuovo, sui lidi televisivi nostrani: se non si trova uno sceneggiatore che abbia voglia di scrivere, figuriamoci un attore che abbia voglia di recitare.
Le vicende della preside Virginia Terzi che finisce vittima di revenge porn, tradita da qualcuno che ha caricato online il video di un suo incontro intimo con un collega, è un tema di stretta attualità: ma tutte le serie infelici si somigliano, dicevamo. Infatti questo A Testa Alta ricorre al vecchio vizio in cui inciampa molta serialità: anziché concentrarsi sulla scrittura dei personaggi, accumula segreti e misteri per tenere alta l'attenzione. Tutti tradiscono tutti, secondo il vecchio adagio che non si salva nessuno, regalandoci alti -altissimi!- momenti di turcata: a dimostrazione che se c'è una qualità che a Pier Silvio Berlusconi non manca, quella è la perseveranza.
Quello che invece scarseggia, è l'identità della rete: appiattita tra la Ruota della Fortuna, le soap turche e reality in crisi, la prima serata è puntualmente in affanno rispetto alla concorrenza. Nonostante il traino della Ruota che, secondo Berlusconi jr, in futuro, si potrebbe valutare di allungare fino alle 22.30 per poi partire direttamente con la seconda serata. A guardare A Testa Alta, ma più in generale l'intera programmazione, se ne comprende anche il motivo: gli autori che funzionano sono tutti dalla De Filippi. Cioè colei che ha dato nuova linfa anche alla carriera della Ferilli, trasformandola in un volto familiare del sabato sera: la Ferilli di emanazione mariana, investimento sicuro per Mediaset.
Nel frattempo, la prima puntata è stata seguita da oltre 4milioni di telespettatori: numeri che Canale 5 vede, appunto, solo con i programmi della De FIlippi. Il secondo appuntamento con A Testa Alta sarà mercoledì 14 gennaio; ce lo ha promesso proprio Sabrina Ferilli nel finale di puntata, quando ha annunciato solenne ai colleghi: “Io non me ne vado. Resto qui”. Poi, con lo sguardo fisso in camera, l'attrice che è in lei s'è desta: “Qui 'cco voi”.