Pronti via, il 2026 è partito con il bombardamento di Caracas da parte degli Stati Uniti e il rapimento di Nicolas Maduro. Pochi giorni da quei fatti e già sappiamo che un altro accadimento si abbatterà su di noi, bello o brutto è questione dibattuta. Il 9 gennaio arriva su Netflix Io sono notizia, la serie tv su Fabrizio Corona, già ben raccontato in Videocracy, documentario del 2009 che però aveva come nucleo centrale Silvio Berlusconi. L’ex re dei paparazzi ha finito il 2025 guidando una guerriglia contro Alfonso Signorini e il presunto “sistema” che il direttore di Chi e conduttore del Grande Fratello avrebbe costruito. Tutto da dimostrare, chiaramente. Ma quando manca poco all’uscita della serie Netflix, futura prima in classifica dei titoli più visti sulla piattaforma, è stato pubblicato anche il trailer. C’è Nina Moric, scorrono immagini di repertorio, i processi per estorsione ad Adriano e David Trezeguet, le uscite con Belen Rodriguez. E verso la fine del trailer spunta pure Marco Travaglio che se la ride. Ma che ci fa il direttore del Fatto Quotidiano su Netflix?
Travaglio e Corona, coppia quasi paradossale, vista oggi. Il direttore del Fatto, però, quando Fabrizio era in carcere, aveva scritto un editoriale a suo favore. Il titolo diceva già tutto: “E ora graziate Corona”. In quel pezzo Travaglio sosteneva che per quanto l’ex paparazzo non fosse di certo “uno stinco di santo”, le sue colpe non erano così gravi da giustificare la sequela di condanne che la giustizia aveva fatto calare sul suo capo. “È normale che un quarantenne che non ha mai torto un capello a nessuno marcisca in prigione accanto ai boss mafiosi al 41bis, per giunta col divieto di curarsi e rieducarsi, fino al cinquantesimo compleanno?”. Ecco: potrebbe essere questa vecchia battaglia di Travaglio la ragione della sua comparsa in Io sono notizia? Oppure c’è dell’altro? Chissà. Sono passati più di 10 anni da quell'editoriale, le cose sono cambiate, Corona si è rifatto vivo sulls cena con prepotenza. “Io ho un idea del mondo in cui non esiste bene”, dice a inizio trailer: “Non credo in nulla”. Su questo abbiamo pochi dubbi. Ancora qualche ora e del passato e del presente di Fabrizio Corona, forse, sapremo qualcosa in più.