La trap in Italia è morta. Riposi in pace. Madame gli fa il funerale.
E se non ve ne foste ancora accorti, c’ha pensato lei a suggellare la fine con il nuovo singolo Ok, che sarà contenuto nell’album in arrivo ad aprile.
Cosa vuol dire essere un artista? Sorprendere sì, senza avere alle spalle troppe strategie, solo intuito, coraggio e una buona dose di talento. Questa è Madame. Ma essere un artista vuol dire anche “uccidere”.
Madame aveva già ucciso se stessa, reinventandosi da un album all’altro e quando il 13 marzo ha rilasciato Disincanto - il singolo che anticipa l’album omonimo previsto per il 17 aprile - ci ha mostrato ancora una volta la rivoluzione che nasce dalla consapevolezza della propria vulnerabilità e che si traduce in una musica fatta bene.
Dopo l’album L’amore non potevamo aspettarci un arretramento: “Spero solo che il mio essere pesante non si confonda con la mia profondità”, aveva cantato nel singolo precedente.
Ed evidentemente in questo nuovo singolo, Ok, voleva ritrovare la sua leggerezza, quella che ci ricorda che Francesca Calearo, oltre ad essere matura artisticamente, è anche capace di fare un passo indietro, ma solo per prendere la rincorsa.
Sì, perché Ok è un ritorno alle origini, o addirittura potremmo dire alle “pre origini”.
Madame non ha mai fatto la trap, ma le sonorità di Ok ci ricordano brani d’esordio come Sciccherie oppure, ancora meglio, Clito. Se fare trap vuol dire parlare di soldi, pu*tane e collane, lei l’ha fatto sì, ma a modo suo.
Francesca è stata in grado di scardinare i principi della trap e di renderli sensati, adatti a un pubblico con quoziente intellettivo quantomeno nella norma. E per quanto possa suonare elitario, non si può negare che tra il “trapper medio italiano” e “la trap” di Madame ci sia un abisso: da un lato concetti vuoti espressi in autotune, dall’altro un consapevole svuotamento dei significati, fatto con una leggerezza tale da farlo sembrare facile.
Per questo chi ancora associa o paragona Madame alla schiera di cantanti che si esibiscono con l’autotune, commette un grave errore.
Lei è una che può permettersi di uscire e rientrare nella comfort zone senza farci dubitare del suo valore artistico.
Lei è una che può permettersi di uscire con una parvenza di canzone trap, proprio quando la trap sta morendo. Ma per ridarle vita? Al contrario.
Madame percula la trap, la chiude, sigilla e mette in archivio. Con Ok segna il KO definitivo. E i trapper? Senza Sfera Ebbasta che scala le classifiche pure senza dire niente, sono smarriti, non pervenuti.
D’altronde tornare “a fare i trapper” dopo questo schiaffo di Madame richiederebbe coraggio o, forse potremmo dire, un’incoscienza esorbitante.
Che ne sarà delle pellicce, occhiali, macchinoni e collanoni che Madame ha utilizzato nel suo video?
Forse li noleggerà un nuovo giovane trapper di città che non ha ancora capito che la musica è cambiata, o meglio, la trap è finita e la musica è rinata. E ha tante cose da dire, di nuovo.
Cordialmente, Madame.