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6 ottobre 2020

Migranti, "cancellati" i decreti Salvini.
Ma per Michela Murgia non basta:
"Ecco cosa manca"

  • di Redazione MOW Redazione MOW

6 ottobre 2020

Via le multe milionarie alle Ong e riformato il sistema dell'accoglienza al quale è introdotto tra l'altro il regime di protezione speciale. La scrittrice però non ci sta: "I migranti non sono ancora trattati da esseri umani"
Migranti, "cancellati" i decreti Salvini. Ma per Michela Murgia non basta: "Ecco cosa manca"

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto su sicurezza e immigrazione che riscrive i decreti Salvini. È confermato l'impianto della bozza di decreto in materia di "immigrazione, protezione internazionale e complementare" passano così, come da accordo di maggioranza raggiunto a luglio, le norme che superano le multe milionarie alle ong e riformano il sistema dell'accoglienza introducendo tra l'altro il regime di protezione speciale.

Ma per la scrittrice Michela Murgia, questi provvedimenti non permettono ancora di trattare i migranti come esseri umani.

Ecco cosa ha scritto su Instagram.

Visualizza questo post su Instagram

Va bene che la politica è l'arte del possibile, va bene che chi si accontenta gode, ma a questo giro l'entusiasmo per la presunta "cancellazione" dei decreti Salvini mi pare decisamente eccessivo. Al netto del ripristino dei livelli minimi di prospettiva umanitaria, così doverosi che complimentarsi per quelli sarebbe ridicolo, il resto è una pura operazione di maquillage, a partire dall'atteggiamento di criminalizzazione delle navi umanitarie, che è invariato. Le multe per chi salva le persone smettono di essere milionarie, ma rimangono. La politica scarica sulla magistratura la decisione di eventuali sequestri delle navi. I migranti salvati verranno stipati e di fatto incarcerati nei cosiddetti centri per il rimpatrio "solo" per tre mesi, anziché per sei. 90 giorni rinchiusi come bestie senza aver alcuna colpa che quella di aver cercato una vita migliore. Per chiedere la cittadinanza gli ci vorranno 3 anni, invece che 4. Un limbo senza fine durante il quale si è sempre sotto ricatto di rimpatrio. Trattarli del tutto e da subito come esseri umani con pieni diritti evidentemente pareva troppo.

Un post condiviso da Michela Murgia (@michimurgia) in data: 6 Ott 2020 alle ore 4:09 PDT

Il post di Michela Murgia

“Va bene che la politica è l'arte del possibile, va bene che chi si accontenta gode, ma a questo giro l'entusiasmo per la presunta "cancellazione" dei decreti Salvini mi pare decisamente eccessivo. Al netto del ripristino dei livelli minimi di prospettiva umanitaria, così doverosi che complimentarsi per quelli sarebbe ridicolo, il resto è una pura operazione di maquillage, a partire dall'atteggiamento di criminalizzazione delle navi umanitarie, che è invariato. Le multe per chi salva le persone smettono di essere milionarie, ma rimangono. La politica scarica sulla magistratura la decisione di eventuali sequestri delle navi. I migranti salvati verranno stipati e di fatto incarcerati nei cosiddetti centri per il rimpatrio "solo" per tre mesi, anziché per sei. 90 giorni rinchiusi come bestie senza aver alcuna colpa che quella di aver cercato una vita migliore. Per chiedere la cittadinanza gli ci vorranno 3 anni, invece che 4. Un limbo senza fine durante il quale si è sempre sotto ricatto di rimpatrio. Trattarli del tutto e da subito come esseri umani con pieni diritti evidentemente pareva troppo”.

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Tag

  • Michela Murgia
  • Decreti Salvini
  • Migranti

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