In articoli precedenti avevamo costruito la vicenda: il ritorno delle accuse di abusi contro Michael Jackson attraverso la recente testimonianza della famiglia Cascio e il tema centrale della percezione pubblica del caso Jackson, filtrata negli anni da documentari e racconti esterni più che dai fatti processuali veri e propri.
Ieri Netflix ha lanciato il trailer di una nuova docuserie sul re del pop: Michael Jackson: The Verdict, che si inserisce perfettamente in continuità con il successo del film Michael, campione d’incassi. E introduce un elemento ulteriore: il tentativo di riportare il dibattito dentro il processo vero e proprio.
La docuserie parte infatti da un presupposto molto forte e cioè che quasi nessuno abbia realmente visto o compreso cosa accadde nelle udienze del 2003-2005 perché le telecamere erano vietate e promette di ricostruire il procedimento attraverso le testimonianze dirette di giurati, giornalisti presenti in aula e protagonisti dell’accusa e della difesa.
Nel trailer di The Verdict vengono ripercorse tutte le tappe di quel lungo processo. Desta particolare attenzione un’affermazione: “Aveva talento, delle capacità e un successo unici. Com’era unico nel fare del male ai bambini”. Si parla anche di “prove schiaccianti” contro di lui. Probabilmente questa docu serie non svelerà nulla di più di ciò che già non sappiamo, ma promette dettagli ad effetto che con molta probabilità renderanno quella di Netflix una docu serie fortunata.
Ma quali erano state le ultime novità riguardo a questa vicenda?
Noi di MOW ci eravamo focalizzati soprattutto sullo scontro legale tra i Cascio e Michael Jackson, raccontando come la famiglia italoamericana, considerata per anni la “vera famiglia” del cantante, avesse deciso di parlare pubblicamente dei presunti abusi subiti da quattro dei cinque figli. Al centro di tutto c’era l’intervista esclusiva all’avvocato Howard King, che contestava la validità dell’accordo firmato nel 2019 con l’Estate: secondo i Cascio quel contratto sarebbe servito a comprare il loro silenzio sulle presunte violenze. Sempre noi di MOW avevamo inoltre ricostruito il contesto storico delle accuse contro Jackson, dal processo del 2005 fino a Leaving Neverland, evidenziando come il caso sia rimasto irrisolto nell’immaginario collettivo nonostante l’assoluzione giudiziaria.
Un altro articolo invece spostava il focus sul retroscena umano e mediatico della vicenda. Partendo da una foto inedita di Michael Jackson con uno dei figli dei Cascio pubblicata dal Daily Mail, il racconto ricostruiva il rapporto strettissimo tra il cantante e la famiglia del New Jersey. Attraverso una fonte vicina sia ai Cascio sia al re del pop, il pezzo descriveva il clima di fiducia, i regali, la presenza costante di Jackson nella vita dei bambini e il modo in cui, secondo i presunti testimoni, Leaving Neverland avrebbe cambiato completamente la percezione di quei ricordi. L’articolo insisteva soprattutto sul meccanismo psicologico: i figli dei Cascio avrebbero compreso solo da adulti di non essere stati “speciali”, ma parte di un modello ripetuto di attenzioni verso minori già raccontato da altre presunte vittime.
The Verdict prova a riportare tutto al punto originario: ciò che fu effettivamente discusso e accertato in tribunale in quei famosi anni che vedevano Jackson accusato da persona ancora in vita. Ciò che bisognerà comprendere è se la docuserie punterà sulla distanza tra il processo reale e la narrazione pubblica che negli anni si è costruita attorno a Michael Jackson.