Sono tra noi, ma agiscono solo col favore dei social. Approfittano della distanza che la virtualità garantisce e, quando pensi che mente umana possa comprendere il concetto, colpiscono senza pietà: con i commenti anonimi. O stupidi, che poi è la stessa cosa.
Sono i nuovi seguaci di Mussolini, molto attivi online e pronti ad agire appena se ne presenta l'occasione: basta nominare l'italico cognome, che la difesa dell'onore scatta al tempo di un'alzata di braccio. E se pensate che il Mussolini in questione sia quello che si affacciava su Piazza Venezia, la verità è un'altra, chissà quanto più rassicurante poi: qui si parla di Grande Fratello Vip, signore e signori. Il Mussolini in questione è in realtà una lei, ma il motivo del contendere in realtà un lui, sebbene per emanazione diretta.
Succede infatti che dopo la vittoria di Alessandra Mussolini al Grande Fratello Vip, a MOW abbiamo pubblicato un pezzo in cui la sottoscritta sosteneva che fosse assurdo sdoganare come volto nazionalpopolare la nipote di un dittatore che, e questo era il punto, non aveva mai preso le distanze delle idee del nonno ma che anzi, al contrario, le aveva rivendicate in varie occasioni. Alessandra Mussolini deve pagare per le azioni di Benito? No. Però di tanti lavori e professioni disponibili sul globo terracqueo, proprio la normalizzazione del personaggio via intrattenimento televisivo, ci sembra quantomeno discutibile. E il motivo, lo ripetiamo, non è il cognome in sé: è che Alessandra Mussolini il 25 aprile festeggia San Marco, giusto per citare una nota esternazione fatta nella casa di Cinecittà. È che in questo Paese esiste il reato di apologia di fascismo, non quello di "apologia di antifascismo", come andava lei a dire a Radio Cusano qualche anno fa.
Fuori dagli italici confini, il concetto pare abbastanza chiaro: ne hanno scritto infatti diverse testate, tra cui il New York Post. Quando invece MOW ha condiviso un post su Instagram con un estratto dell'articolo, sono piovuti insulti.
Battitori compulsivi di tastiera, dita veloci da smartphone hanno iniziato a vergare indignate: "Che schifo di articolo. Vergognatevi" è il commento più gentile, poi tutta una serie di "che c'entra lei col nonno" e variazioni del genere. Per alzare il lvello del dibattito, i "rosicateeeeeee", i "vergognaaaa", i "giornalaia", un "lo sempre ammirata" (si, quello è il verbo avere), pagliacci, poi di nuovo "vergogna", "i veri fascisti siete voi", "sarete la causa della distruzione totale dell'Italia", vi rode e insomma, cose così. C'è chi avrebbe visto il mio profilo, perché ormai scrivono proprio tutti, e avrebbe capito cose sul mio conto. Poi invece, c'è chi ha pensato bene di scrivermi in privato. Uno per esempio, mi ha fatto sapere che "fai pietà e compassione solo a guardarti in faccia con quel caschetto e quei fanali agli occhi"; secondo lo stesso genio poi, avrei scritto la "cazzata più grande e discriminatoria" che abbia mai sentito in vita sua. Cosa che mi sembra abbastanza strana, dato che questo Marco risulta simpatizzante di Fratelli d'Italia; e comunque vorrei tranquillizzarlo, adesso ho i capelli lunghi.
Qualcuno mi chiede se mi ci sono pure impegnata, uno mi dà della sinistroide e poi un sacco di gente che mi dice di vergognarmi: come se la fan di Mussolini, uno qualsiasi dei due, fossi io tra l'altro.
Dopo più di 24 ore le notifiche continuano, ogni tanto Instagram mi fa sapere che c'è qualcuno che vorrebbe inviarmi un messaggio, io apro e leggo gente che che mi fa notare quanto io sia sfigata, invidiosa, brutta e cose così. Oppure che mi dà lezioni di democrazia, perché la democrazia permette alla Mussolini di partecipare al Grande Fratello: ignorando però che permette pure a me di criticarla.
Intanto, come in tutte le shitstorm, aspetto che si esaurisca. Uno dice: i fascisti del nuovo millennio? Macché: gente che prima di voler dire a tutti i costi la propria, non è nemmeno riuscita a leggere qualche riga di copy. Se solo lo sapesse nonno Benito, che ora i nostalgici si ritrovano a difendere l'onore della nipote al Grande Fratello Vip...