“Ci sono sempre troppe regole. Ho visto già tutte le repliche”. È uno dei versi della famosa canzone di Marracash, Niente canzoni d’amore. E ieri, non a caso, il rapper l’ha eseguita insieme alla storica ex, Elodie, accolta da un boato di gioia e incredulità.
La cornice era Barona. Il Block Party lanciato per celebrare Persona Disco di Diamante è diventato simbolo di un hip hop che resiste a gran voce. 7.400 anime sotto al palco di via Enrico De Nicola a Milano, nel quartiere originario di Marracash. Con Sfera Ebbasta ed Elodie unici ospiti (a sorpresa) della serata.
Il biglietto dell’evento aveva un prezzo “popolare” di 25 euro: una lezione ai colleghi più avari dell’industria musicale. Marra si dimostra coerente con ciò che canta e, nonostante gli outfit griffati, ricorda ancora bene cosa significa stare nel quartiere a fare casino, insieme al suo pubblico.
Il ricavato va alla riqualificazione dei campetti della sua ex scuola media e il Block Party da celebrazione si trasforma anche in regalo per chi quelle zone le abita ancora.
Uno striscione appeso da un balcone adiacente al palco recita: “Marra uno di noi”. E basta questo a riassumere chi è Marra per i ragazzi della Barona.
Marracash è tornato da king nel suo quartiere. Anche se, a dire il vero, non se n’è mai andato davvero. Lui che in ogni suo successo ha sempre celebrato le sue origini, non poteva che scegliere la sua Barona per chiudere un cerchio.
Il Block Party a Barona lo ha emozionato più di San Siro, parola del king. Ma il 18 aprile in zona 6, è avvenuto anche qualcos’altro.
Se è vero che Marra che è un fenomeno nel suo campo, è anche vero che il rap non è l’unica cosa che può insegnarci.
Tra i momenti più sentiti della serata c’è stato sicuramente quello condiviso con Elodie, appunto.
La celebre storia d’amore tra il cantante e la rapper non è mai stato semplice gossip che riempie le pagine della cronaca rosa, è stata (ed è tuttora) un fenomeno culturale. Succede quando gli amori trapassano lo schermo, senza bisogno di continue narrazioni fiabesche, perché la loro autenticità diventa un modello per il pubblico.
I due si conoscono nel 2019, in occasione delle riprese del video di Margarita, tra le canzoni estive più ascoltate degli ultimi anni. La loro storia non viene documentata spasmodicamente, né nascosta in maniera ossessiva. Elodie e Marracash la vivono con grande naturalezza, nonostante la curiosità morbosa dei giornali e dei fan.
Quando Elodie ha visto Marracash per la prima volta lo ha ritenuto perfino antipatico. L’incipit di un romanzo che i due ci hanno narrato a suon di canzoni.
Hanno conquistato l’attenzione mediatica per tutta la durata della loro storia e oltre. Quando nel 2021 si sono lasciati, i fan hanno iniziato a “prolungare” la loro storia con una serie di fantasie e ipotesi su un presunto ritorno di fiamma.
Ma Elodie ha sempre dichiarato che nonostante l’amore tra loro rimanesse eterno, le incomprensioni erano troppe. È noto - dalle interviste rilasciate - che i due siano rimasti in ottimi rapporti e che il loro amore prosegue, seppur in forma diversa. Subito dopo la cantante ha, infatti, intrapreso una relazione con il motociclista Andrea Iannone, conclusa da poco per lasciare spazio all’amore con la ballerina Franceska Nuredini, già ampiamente svelato dai post Instagram della cantante e della ballerina.
Gli anni passano, ma l’amore li lega ancora, anche se non più da coppia. D’altronde questo è un po’ il significato della canzone di Marracash eseguita dai due sul palco del Block Party: “L’amore esiste in natura, la coppia è un’invenzione dell’uomo”.
Elodie e Marracash hanno cantato proprio Niente canzoni d’amore e non l’hanno solo cantata, l’hanno interpretata con ogni cellula. E il risultato non poteva che bucare lo schermo.
Il brano risale al 2016, quando i due ancora non si conoscevano. Nella versione originale del rapper il ritornello è cantato da Federica Abbate. E, in questi anni, durante i suoi tour, Marracash ha ospitato una cantante diversa per ogni regione d’Italia. Era già capitato di vedere Elodie sotto il suo palco, a sostenerlo e guardarlo con ammirazione. Le riprese dei fan erano diventate virali e avevano alimentato la speranza di un ritorno.
L’altra sera, però, sul palco della Barona, è successo qualcosa di magico. Elodie aveva già inserito la traccia in formato cover all’interno di uno dei suoi dischi precedenti, This is Elodie, un album di preludio al grande successo. Era poi apparsa nella copertina del disco Noi, loro, gli altri, insieme ai familiari e alla manager di Marracash, Paola Zukar, nonostante si fossero appena lasciati, nel 2021. La scelta di Fabio di averla accanto è stata sempre confermata e così anche sabato sera. Nello stesso disco di Marra c’erano anche altri riferimenti alla cantante. Crazy love, una canzone esplicitamente dedicata all’intensità del loro legame, con tanto di videoclip che riprendeva una scena di Rest energy, di Marina Abramovic con Ulay: i due stavano immobili, con una freccia pronta a trafiggere il cuore, in un equilibrio rischiosissimo basato sulla fiducia. Un’immagine fortissima che racchiude più di tutti il loro legame. Nello stesso album, Marra gli aveva dedicato Laurea ad honorem e nel brano la stessa Elodie era intervenuta registrando una parola del ritornello. Un modo di celebrare gli sforzi e la tenacia di Elodie, cresciuta - come lui - in una condizione non favorevole.
“Voglio che fate un urlo per Elodie, che sotto sotto è una bandita come noi”, conclude Marracash alla fine della performance e lo fa citando un verso della canzone appena interpretata con la cantante. Come a voler ribadire che anche Elodie è una “popolare”.
La performance dei due ex è diventata virale, ripresa da ogni possibile angolazione. I sorrisi complici tra i due e l’abbraccio finale: “In me ci sarà sempre un po’ di te, in me. Ci sarà sempre un po’ di me in te” è il verso simbolo di questo momento e simbolo della loro relazione, che prosegue al di là delle etichette.
L’affetto tra i due è visibile a occhio nudo, ma nonostante la chiarezza del messaggio, il sentiment si è diviso tra chi esalta la bellezza di una relazione importante che, anche se conclusa, continua ad esserlo e chi ancora spera in un ritorno della coppia in “formato classico”. Il punto è che, nel secondo caso, si dimostra di non aver compreso, non solo il pensiero dei singoli, ma anche il senso della canzone stessa, su cui, non a caso, i due hanno deciso di duettare. È stato un ulteriore modo di sancire questo legame che sopravvive alle definizioni e alle strade diverse che entrambi hanno preso. Scegliere di farlo proprio sul palco del Block Party e proprio con quella canzone, è stata una dichiarazione di intenti artistica che si confà allo stile comunicativo di Marracash, da sempre lontano dal mondo del gossip e dei social.
Ma allora perché molti fan continuano a sognare? Perché è più facile sognare un ritorno di fiamma anziché auspicare a una relazione che si conclude con affetto, rispetto e stima. Perché i modelli d’amore contemporanei lo deformano e lo rendono qualcosa di molto più simile al possesso, con conseguenze più o meno gravi legate a proprio a determinati connotati. Invece quello di cui parla Marracash in Niente canzoni d’amore è vero più che mai: c’è un’aspettativa sull’amore che supera la realtà e che illude chi la asseconda. E sabato sera quella canzone “si è fatta carne”. Elodie e Marracash ci hanno dato una bella lezione sull’amore, che non è possesso o dipendenza, ma libertà e affetto sincero che rimane, al di là delle circostanze. Se lo avessero spiegato a parole non sarebbe stato altrettanto efficace.
La “coppia” non esiste più, ma Marracash ed Elodie sono ancora un fenomeno culturale da cui difficilmente prenderemo esempio, dati gli stereotipi sull’amore che la società continua ad alimentare. Eppure in un feed tempestato di relazioni tossiche e malesseri vari, i due rimangono un faro nel buio. E proprio in questa luce si intravede una possibilità diversa: quella di un amore che non si misura nel possesso, ma nel rispetto, che lo rende, per quanto imperfetto, un modello a cui guardare.