I fan del rap sono in fermento. Ieri Marracash e Gué hanno pubblicato rispettivamente delle Instragram Stories di alcuni live insieme: Marra ∞ Love e Gué Brivido. Due storici featuring dei due rapper che non smettono di macinare streaming, anche a distanza di anni. Sopra i video una scritta: ore 14. E un tag vicendevole.
E le 14 di oggi furono: “MARRA GUÈ - 12 settembre, Ippodromo San Siro. Tutte le hit insieme e Santeria, 10 anni dopo. Prevendite da domani dalle 14”.
Il post li vede fianco a fianco in un annuncio che fa contenti i fan, ma non soddisfa le aspettative. In molti si aspettavano un sequel album di Santeria, invece i due rapper hanno scelto una formula semplice per celebrare questi primi 10 anni del disco: minima spesa, massima resa.
Oppure si tratta di una onestissima operazione di business fondata proprio sulla nostalgia? D'altronde quando c'è di mezzo Guè "si gratta".
Anche stavolta Santeria 2 non s’ha da fare. Adesso ci si può rassegnare: se non lo hanno fatto per celebrare il decennale, non lo faranno più.
Renderlo reale sarebbe stato importante tanto quanto rischioso e forse perfino superfluo. Tentare di eguagliare la qualità e l’importanza storica di quel disco sarebbe stato un azzardo non di poco conto. Forse questo Marra e Gué lo hanno valutato. E poi forse il rap del 2026 non ha bisogno di un Santeria 2, soprattutto perché in questi 10 anni le carriere dei due rapper hanno raggiunto traguardi invidiabili, consacrandoli ulteriormente a “King” e “Guesus” della scena.
Inoltre, ora la trap si sta lentamente dissolvendo per lasciare spazio a penne di MC che possono rivitalizzare la scena urban: Rancore, Nayt e Kid Yugi, per esempio (per citarne alcuni).
La carriera di Marra e Gué li ha visti incrociarsi spesso, ma più di tutti nell’album Santeria, il joint album. Concepito e realizzato tra Tenerife, Trancoso e Milano.
Santeria non è uscito nel 2016, il 2016 è Santeria, e tutto ciò che ne sarebbe conseguito.
Sono passati dieci anni da quando Marracash e Guè hanno deciso di unirsi per dare vita all’album che avrebbe cambiato le sorti del rap e rimesso tutti i rapper a posto.
Molti ricordano il 2016 come l’anno dell’esplosione della trap, ma qualcuno trascura che la trap italiana deve tutto al duo, che l’hanno anticipata con stile.
Fabio Rizzo e Cosimo Fini in comune avevano un po’ di cose e volevano raccontarle in un disco: stesso background, gli anni dell’adolescenza insieme a Milano, la Dogo Gang e due penne diverse, ma entrambe affilate. Marracash più introspettivo e analitico, Gué più gangsta e “berlusconiano”. Tematiche intercambiabili: dalla strada all’autoanalisi, fino a una sofisticata denuncia sociale snocciolata nella triade di Marracash: Persona, Noi, loro, gli altri e È finita la pace. È di poche settimane la notizia di Persona che ottiene il disco di Diamante.
Anche Gué in questi anni ha proseguito la sua carriera da solista con diversi successi che si sono susseguiti. Nel 2024 l’album Club Dogo aveva visto l’attesa reunion dello storico gruppo rap, dopo dieci anni da un "addio" monco. Guè, Jake La Furia e Don Joe a suon di boombap e rime underground avevano dimostrato di non aver perso lo smalto e anche Marracash aveva preso parte a un feat presente nell’album. Il risultato è stato un sold out a tutto spiano: 10 forum a Milano, tutto esaurito.
E così anche Santeria come i Club Dogo torna dopo 10 anni, ma è “solo” live per cui si prevede già il sold out. Il rap, anche senza un sequel di Santeria, resta ancora “cosa loro” (semi cit.).