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12 giugno 2026

Perché Drake non è stato invitato alla cerimonia d’apertura dei mondiali in Canada? C’è chi parla di soldi e chi di Kendrick Lamar

  • di Marika Costarelli Marika Costarelli

12 giugno 2026

C’è un’assenza che sta facendo più rumore delle presenze: è quella di Drake. La sua esibizione infatti non è prevista durante la cerimonia d’apertura dei mondiali 2026 in Nord America. Nonostante si tratti dell’ambasciatore del Soccer Canada, nonché della figura centrale della promozione di questo mondiale calcistico. Le ipotesi sul web sono diverse. Abbiamo provato a indagarne qualcuna

foto di Ansa

Perché Drake non è stato invitato alla cerimonia d’apertura dei mondiali in Canada? C’è chi parla di soldi e chi di Kendrick Lamar

“Immaginate se il Canada organizzasse la sua cerimonia di apertura e non invitasse Drake, il suo artista più famoso”. Così si apre un post su X.
Ma qui l’immaginazione serve a poco, perché la realtà c’ha già pensato. No, Drake non è stato invitato alla cerimonia d’apertura dei mondiali 2026 in Nord America. Ed è già polemica. E non solo perché il suo nome porta alta la bandiera del Canada, ma per altre ragioni che avrebbero reso l’invito quasi dovuto.
Tre le cerimonie d’apertura, una per ogni Paese ospitante. In USA i nomi che spiccano di più sono Katy Perry, Future e Anitta; in Messico Danni Ocean e Belinda e in Canada? Michael Bublè (scongelato in anticipo per l'occasione), Alessia Cara, Alanis Morissette e il nome che spicca più di tutti è proprio quello assente del rapper canadese. Sorge spontaneo chiedersi come mai la federazione canadese lo abbia ignorato. Soprattutto se si pensa che lo stesso Drake è ambasciatore del Soccer Canada e figura centrale della promozione degli stessi mondiali: ha persino disegnato le tute della squadra. E allora sì, la sua assenza fa ancora più rumore e solleva qualche sospetto su quelle che potrebbero essere le motivazioni.
Sul web girano voci sul fatto che gli artisti invitati alla cerimonia d’apertura siano volontari e che quindi Drake abbia scelto personalmente di sottrarsi per mancato compenso, un po’ com’era già avvenuto per il Super Bowl. Alcuni scrivono che la sua esibizione sia stata programmata e poi cancellata, ma senza alcuna notizia ufficiale che lo confermi.
Su The Athletic si ironizza sulla “maledizione di Drake”, che quando si proclama tifoso di una squadra ne conseguono sconfitte, citando alcune coincidenze curiose. Una maledizione si estende a parecchi sport.
Ma in merito alla cerimonia d’apertura, qualcuno sostiene che Drake potrebbe essere presente in quella di cerimonia di chiusura: in quel caso la sua assenza iniziale potrebbe avere un senso.

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Drake durante un concerto nel 2023

E se invece c’entrasse il dissing con Kendrick Lamar del 2024? Su La riserva podcast ipotizzano ironicamente sul fatto. Vero che sono passati due anni, ma i versi di Not like us non sono ancora andati in prescrizione. E in un evento mediatico così risonante come i mondiali, una polemica del genere forse potrebbe creare dei problemi. 
Le accuse di Lamar, infatti, andavano oltre un semplice dissing tra colossi. “I hear you like 'em young” (“Ho sentito che ti piacciono giovani”) e in modo ancora più incisivo lo aveva definito “ped*filo certificato”. Tanto che Drake aveva disertato le accuse rispondendo al dissing di Lamar in The Heart Part 6 e accusandolo a sua volta di violenza domestica.
Il dissing aveva coinvolto anche il grande potere della discografia. Drake, infatti, aveva pure intentato un’accusa contro Universal Music Group (etichetta discografica di entrambi gli artisti), accusandola di aver volutamente proposto un brano diffamatorio come Not like us. Anche perché le strofe di Lamar avrebbero danneggiato la reputazione di Drake e causato problemi di sicurezza, tra cui una sparatoria avvenuta proprio nei pressi della sua abitazione a Toronto.
Insomma, non scaramucce da poco.
Eppure, nell’ottobre del 2025, un giudice federale di New York ha respinto le accuse di Drake, asserendo che il testo di Lamar fosse da considerare un legittimo atto artistico e i versi “un’iperbole” che rientra nella libertà d’espressione. E menomale. Pensate se per ogni insulto i rapper venissero trascinati in tribunale. Ci perderemmo quell’eccitante sfida urban che è il dissing.
La vicenda si considera legalmente chiusa, ma questo mancato invito da parte della federazione canadese solleva qualche sospetto che questo diverbio acceso possa c’entrarci qualcosa.
Resta che al momento non esiste alcuna conferma ufficiale che le scelte artistiche della cerimonia canadese siano legate a dinamiche personali o a rivalità musicali. Le federazioni e gli organizzatori, infatti, non hanno rilasciato dichiarazioni che motivino l’assenza di Drake né tantomeno collegamenti con vicende extra-musicali.
Dalla scelta degli artisti sembra chiaro che la selezione abbia seguito criteri di varietà stilistica e rappresentanza generazionale, puntando su nomi capaci di raccontare diverse sfumature della musica canadese contemporanea. Una scelta che avrebbe benissimo potuto contemplare anche Drake.
Ma per quanto non siano rese note le ragioni della sua assenza, è difficile credere che si tratti di una casualità. Nel frattempo l’assenza di Drake ha già acceso il dibattito. E probabilmente continuerà a farlo ancora per molto, alimentando nuove ipotesi e teorie.
Nel frattempo, tra l’assenza di Drake e l’egemonia di Shakira, a dominare la scena musicale di questo mondiale calcistico è Dubioza Kolektiv, con la sua hit zingarissima I Am from Bosnia - Take Me to America. La hit bosniaca che si candida a diventare il vero inno del mondiale in Nord America: alla faccia di polemiche e grandi nomi!

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

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