La telenovela freni di Charles Leclerc è giunta al termine, forse. Dopo lo strappo con Brembo di Monaco, quando il monegasco aveva affermato che sulla sua SF-26 tre dei quattro freni non funzionavano alla ripartenza dopo Safety Car, al Montmelò anche sulla sua Ferrari compare la soluzione adottata da Lewis Hamilton, la stessa che aveva preannunciato parlando ai media al termine del fine settimana del Principato.
L’aveva indicata come l’unica nota positiva dopo il ritiro e così è stato. Non più dischi Brembo, che da più di cinquant’anni equipaggia la Scuderia, ma Carbon Industrie, gli stessi che Sir Lewis ha usato in Mercedes. Un cambio sostanziale, seppur tutto il resto dell’impianto frenante verrà comunque fornito dall’azienda italiana.
Ad annunciarlo, però, non è stato Charles, o comunque non è stato il primo a farlo. Parlando ai media a Barcellona ci ha pensato Hamilton, confermando quella che era la sensazione del paddock: “In Giappone ho cambiato i freni, era una cosa che chiedevo da molto tempo. Esamino ogni singolo elemento di ciò che abbiamo e cerco di capire come migliorarlo”, ha esordito il sette volte campione del mondo prima di svelare com’è andata la questione.
“Entrambi abbiamo provato questa soluzione che sto utilizzando in gara, ma alla fine Charles non l’ha voluta, ha scelto altro e ora ha cambiato idea”, ha aggiunto. “Per me non fa alcuna differenza, non c’è un fattore che cambia tutto. Il mio obiettivo è dare un contributo che migliori tutta la squadra e Charles ne fa parte”.
Una scelta dura, molto più del comunicato diffuso da Brembo dopo il GP di Monaco in cui si diceva che prima di parlare di problemi bisognava esaminare i dati, capire ciò che realmente era successo. Una risposta alle parole di Leclerc che, però, non ha cambiato la situazione.
“Non ho molto altro da aggiungere al riguardo. Lewis ha ragione”, ha poi commentato il monegasco in conferenza stampa. “Quella di andare in direzioni diverse è stata una decisione presa da tutta la squadra. Gli ultimi due weekend sono stati più difficili di quanto avessi inizialmente previsto, e ora stiamo seguendo la linea di Lewis”, ha poi aggiunto. “Qui cambieremo un po’ la configurazione dei freni, non mi aspetto tuttavia una rivoluzione. Dai freni voglio costanza, in ogni caso mi aspetto che saranno più facili da gestire”.
Una speranza dopo un fine settimana complicatissimo passato a lottare contro la sua Ferrari, perennemente al limite in staccata come si è visto dagli onboard emersi dopo la gara. Perché la verità è che, prima di andare a sbattere alla Anthony Noghes, più volte il monegasco aveva rischiato. E alla fine è successo.
In Spagna, però, la fiducia non manca e, sempre in conferenza stampa, Charles ha persino parlato della possibilità di lottare per il titolo, pur ponendo una condizione fondamentale: “Io ci crederò fino alla fine. Penso che quest’anno lo sviluppo abbia un ruolo importante. Sicuramente non dobbiamo perdere troppo tempo, perché Kimi sta facendo tutto alla perfezione finora; andare poi a recuperargli tutti i punti sarebbe un compito molto impegnativo, anche se a un certo punto avessimo la macchina più veloce. Sta facendo un lavoro incredibile così come la Mercedes, ma io non mi arrendo ancora”.
Per certi versi quello del Montmelò sarà un nuovo inizio, sempre con la solita ambizione. Non resta che capire se ad aver ragione era lui o Brembo.