image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

26 aprile 2023

Perché non abbandoniamo
Instagram contro
il blocco della musica?

  • di Christian Contessa Christian Contessa

26 aprile 2023

L’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha imposto a Meta la ripresa della trattativa con Siae sui contenuti musicali nei social network, ma intanto la musica rimane bloccata da più di un mese. E come stiamo vivendo questo periodo? Ma soprattutto: creator, influencer e musicisti perché sopportano in silenzio? Forse sarebbe il momento di una vera rivoluzione, con la cancellazione di massa degli account di chi è stato penalizzato…
Perché non abbandoniamo Instagram contro il blocco della musica?

È più di un mese che non possiamo condire i nostri contenuti con la musica che amiamo perché Meta sta facendo i capricci con la Siae, la società che raccoglie i compensi sui diritti d'autore e li ridistribuisce agli artisti. Ci sono vari canali di remunerazione: gli streaming, i contenuti, le riproduzioni, i diritti legati alla pubblicità, sono solo alcuni degli ambiti di raccolta di questo ente con una mentalità analogica e borbonica che però rappresenta una sicurezza per gli artisti, quindi tanto di cappello. È una di quelle vecchie istituzioni di un mondo ormai scomparso, non so se sia cambiata la cosa, ma fino a una decina di anni fa si compilavano i borderò a mano e non è che non esistessero i Mac o i Pc, tanto per farvi capire. Siae resta pur sempre una delle poche certezze dei lavoratori dell'immateriale, dell'effimero. La nonna che vai a trovare che ti da sempre una lauta mancia, una storia tutta italiana che meriterebbe un capitolo a sé. Dall'altra parte abbiamo Meta che si pone con la solita arroganza del colonizzatore che nel mondo digitale si traduce in questo ragionamento. Io ho il pubblico, io comando, detto le regole, decido quanto ti pago e quando, se non fai come ti dico, spengo tutto. Sai, è la mia policy. Come lo chiamate questo modus operandi?

La musica su Instagram è ancora bloccata
La musica su Instagram è ancora bloccata

Gli artisti presenti sulla piattaforma Meta dovrebbero sospendere il profilo immediatamente. Che senso ha postare e fare contenuti, quindi lavoro senza la certezza di guadagnare? Non solo, gli artisti portano a loro volta il pubblico e aziende che investono fior di quattrini in Meta con le adv. Mi domando, fino a quando questa beneficenza e benevolenza durerà nei confronti di questi personaggi sopravvalutati con l'immaginario del supereroe americano che hanno preso il mondo per un grande parco giochi? Nessuna società è così arrogante da non avere un ufficio al pubblico, è una cosa indegna. Sarebbe ora di finirla con questa sudditanza psicologica, annebbiati e paurosi di perdere chissà che cosa. Un milione di followers generano dei guadagni che nemmeno vi immaginate, ecco perché se ne stanno tutti zitti e composti e mettono le loro storielle mute. Bisognerebbe applicare la filosofia che ci hanno inculcato del "Think out the box", nel senso che "me ne vado proprio". Pensate se domani contemporaneamente tutti gli artisti sospendessero i loro account Meta. Ci sono mille piattaforme, la tecnologia non è più un problema. Vince chi sposta il pubblico. È sempre stato così. Servirebbe un atto rivoluzionario di attivismo mediatico mettendo in conto che si perderebbero, perderemmo tutti un bel po 'di soldi. Il passaggio sarà prima etico e poi genererà economia. Del resto secondo uno schema che si ripete con regolarità nella storia umana almeno dal Medioevo, quando si crea un nuovo media - a partire dal Gutenberg - si inventano tutte le forme di guadagno intorno ad esso. Prima va creato il nuovo media, con coraggio. So che non è facile, anch’io sono nel settore. Tornando alla musica. C'è di positivo che non mi passano le canzoni trash nel feed, c'è di positivo che sto ascoltando solo Jannacci su Spotify che è il vero monumento alla liquidità del nostro futuro. Sia santificato!

More

Ecco perché la Meloni vi ha purgato ancora (anche sul 25 aprile)

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

"Je faccio er cucchiaio"

Ecco perché la Meloni vi ha purgato ancora (anche sul 25 aprile)

Ho visto Jovanotti su RaiPlay e ora voglio cambiare pianeta

di Grazia Sambruna Grazia Sambruna

L'ombelico del mondo

Ho visto Jovanotti su RaiPlay e ora voglio cambiare pianeta

Tag

  • Culture

Top Stories

  • Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile

    di Ottavio Cappellani

    Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile
  • Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?

    di Irene Natali

    Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?
  • Ma chissenefrega di Nancy Brilli? Geppi Cucciari fatta fuori da “Un giorno da pecora” è la Rai che continua a farsi male da sola

    di Irene Natali

    Ma chissenefrega di Nancy Brilli? Geppi Cucciari fatta fuori da “Un giorno da pecora” è la Rai che continua a farsi male da sola
  • Amare Guccini ed essere di destra: un coccodrillo con l'anima avvelenata e una domanda idiota che non va giù

    di Emanuele Pieroni

    Amare Guccini ed essere di destra: un coccodrillo con l'anima avvelenata e una domanda idiota che non va giù
  • Morgan ci racconta Guccini: “Andai a casa sua e lo registrai per tutto il pomeriggio. Era geniale e affilato”

    di Marika Costarelli

    Morgan ci racconta Guccini: “Andai a casa sua e lo registrai per tutto il pomeriggio. Era geniale e affilato”
  • Sal Da Vinci si è rotto il ca*zo e ha ragione. Se pensate che prendere in braccio una bambina disabile sia un orrore, il problema siete voi

    di Marika Costarelli

    Sal Da Vinci si è rotto il ca*zo e ha ragione. Se pensate che prendere in braccio una bambina disabile sia un orrore, il problema siete voi

di Christian Contessa Christian Contessa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Ok, ma chi caz*o è Il Tre, rapper romano che fa impazzire i giovanissimi?

di Giulia Ciriaci

Ok, ma chi caz*o è Il Tre, rapper romano che fa impazzire i giovanissimi?
Next Next

Ok, ma chi caz*o è Il Tre, rapper romano che fa impazzire i...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy