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11 novembre 2020

Suburra,
eterna come Roma

  • di Redazione MOW Redazione MOW

11 novembre 2020

Si conclude la serie Netflix disponibile in 190 paesi e la produzione pubblica sul Corriere della sera il manifesto che ha animato l’intero progetto, per salutare estimatori e fan
Suburra, eterna come Roma

Ultime fasi per i fan della serie Suburra (la terza stagione è disponibile su Netflix) per appassionarsi alle vicende legate al Giubileo a Roma nel 2001 in cui si susseguono, come sempre, lotte di potere fra criminalità, politica e clero. I protagonisti principali sono Aureliano (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara), Amedeo Cinaglia (Filippo NIgro), Samurai (Francesco Acquaroli), Manfredi Anacleti (Adamo Dionisi) e Sara Monaschi (Claudia Gerini)

Visto che si tratta dell’ultima stagione, per salutare i tanti estimatori, la produzione oggi (mercoledì 11 novembre) ha acquistato due pagine del Corriere della sera per pubblicare quello che può essere definito il manifesto dell’intera serie di Netflix.

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Suburra sul Corriere

Ecco il manifesto: “Grazie per queste tre stagioni di politici e criminali, mignotte e preti. Per le battute in romanaccio e le canzoni Sinti. Per Acido Acida cantata in macchina a squarciagola e per le spaghettate ajo, ojo e peperoncino. Grazie per le lotte di potere, il sangue versato e le lacrime di dolore. Per Mi hai cambiato la vita Aurelia’ e per Daje Spadi’. Grazie per la tua storia sena fine. Suburra, eterna come Roma”.

 

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Ci ha confessato che Aureliano è “bono come er pane”, ma noi ne eravamo certi 🖤

Un post condiviso da Netflix Italia (@netflixit) in data: 1 Nov 2020 alle ore 4:00 PST

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