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11 gennaio 2025

Torna “C’è posta per te” di Maria De Filippi su Canale 5: elogio dell’unico programma socialmente utile della tv italiana. Perché lo criticate?

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

11 gennaio 2025

Non basta difendere “C’è posta per te” dalle critiche, bisogna elogiarlo. Maria De Filippi torna in prima serata su Canale 5 per insegnarci un po’ di sana umanità con un programma che non ha bisogno di farci sentire intelligenti per farci stare meglio
Torna “C’è posta per te” di Maria De Filippi su Canale 5: elogio dell’unico programma socialmente utile della tv italiana. Perché lo criticate?

Torna Maria De Filippi il sabato sera. Maria De Filippi è, per chi non la comprende, l’origine di tutti i mali, ma dovremmo iniziare ad accettare di avere di fronte il maestro Manzi della nostra epoca al timone del programma di alfabetizzazione emotiva del popolo sovrano. C’è poco da ragionare, C’è posta per te è l’unico vero programma socialmente utile della televisione italiana (tolto Alberto Angela, va da sé). Un programma basato su sorprese e riconciliazione. Chi si convince che ci sia, in quello studio, la pura e semplice spettacolarizzazione del dolore fine a se stesso, non vede quanto Maria De Filippi abbia da insegnare all’italiano standard, il cittadino più o meno formato e quindi più o meno compiuto, su cui Papà Stato non può più lavorare granché (in caso contrario sarebbe dittatura). Teniamoci e lodiamo questa “spinta gentile” verso i buoni sentimenti. In sostanza, grazie a una scaletta rodata, si alternano momenti di scuse a momenti di sorpresa per chi si ama, le ultime due cose da criticare nell’attuale panorama televisivo nazionale. Anzi, sono le uniche due cose da sostenere. Tra Amici, Uomini e donne e C’è posta per te, cosa rimproverare, umanamente, alla regina della tv? Pensiamoci. Non fa disinformazione, la grande piaga della nostra epoca secondo alcuni. Non ci sono nudi né mercificazione del corpo femminile. Non c’è truffa. Non è un programma di lotta di strada, non si ostenta ricchezza (un problema ricorrente agli occhi dei moralisti, quasi sempre vittime di invidia sociale), è l’occasione per fare la pace (termine buono per ogni conflitto affrontato con infantilismo), se non c’è da fare pace allora sono lì per farsi una sorpresa, al pari di portare chi ami a cena fuori, a un concerto, in una città.

Maria De Filippi ad Amici
Maria De Filippi
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Maria De Filippi entra in punta di piedi nella vita di chi decide liberamente di farla entrare e si propone come mediatrice o come agevolatrice affinché si rinsaldino legami personali. Dov’è il danno sociale? Cosa c’è di stupido in tutto questo? Basta guardare un’ora di un qualsiasi talkshow politico per trovare molti più argomenti per biasimare i nostri Floris, Gruber e Berlinguer del caso. Maria De Filippi no. La donna con un impero alle spalle usa il suo potere per dirci che le liti non sono per sempre, che l’amore ricuce, che le sorprese possono essere un modo di dire di grazie, che chiedere scusa non è da deboli. Sembrano banalità e lo sono. Se non fosse che l’orgoglio, vera arma di distrazione di massa (che ci fa concentrare sugli aspetti futili degli eventi), cancella tutto questo. C’è posta per te non è solo un programma da focolare domestico, ma una certezza. La certezza di vivere qualche ora in perfetta sintonia con la conduttrice e i personaggi, piangendo e ridendo senza troppi sforzi e sovrastrutture. In altre parole, tenendo fede al semplicissimo e lineare patto con lo spettatore, qualcosa che la tv nelle sue versioni più innovative e fallimentari ha completamente dimenticato. E visto che non ce li vedo, i critici di Maria De Filippi, a leggersi il sabato sera Spengler o Essere e tempo, possono anche provare, darsi una possibilità. Perché la stupidità a volte è necessaria e, per questo, non banale.

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