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Totti da re di Roma a re
del patriarcato: e se Ilary Blasi
su Netflix raccontasse fregnacce?

  • di Grazia Sambruna Grazia Sambruna

25 novembre 2023

Totti da re di Roma a re del patriarcato: e se Ilary Blasi su Netflix raccontasse fregnacce?
Unica, l'intervista a Ilary Blasi che nessun canale generalista si è potuto permettere di pagare, è il docu-film Netflix in cui la conduttrice racconta la fine del matrimonio con Francesco Totti. Il Capitano ne esce a pezzi: da re di Roma a re del patriarcato. E se la conduttrice ci stesse riempendo di fregnacce? Nel suo accorato e alle volte lacrimevole resoconto, qualcosa non torna...

di Grazia Sambruna Grazia Sambruna

Manco a Temptation Island. Non che ci aspettassimo dinamiche da fini intellettuali in casa Blasi-Totti, la ex royal couple de Roma. Come è noto, dopo 20 anni insieme e un matrimonio apparentemente indissolubile, sono volati (anche mediatici) stracci tra i due. L'apice si raggiunge proprio in questi giorni con il docu-film Netflix Unica, ovvero l'intervista alla conduttrice che nessuna rete generalista è stata in grado di pagare. Nemmeno Fabio Fazio col suo illustre Che Tempo Che Fa su Nove ha potuto alcunché, dovendosi accontentare di Novak Djokovic. Pazienza. Ora abbiamo la versione di Ilary. Ed è al vetriolo. Una ricostruzione fatta di caffeucci della discordia, "zone" di casa propria che lei stessa aveva dimenticato esistessero (come può capitare a tutte) e dispettucci milionari ("Non solo mignotta, pure per ladra mi ha fatta passare!"). Il Capitano ne esce con le osse rotte, da re di Roma a re del patriarcato. Il rilascio del titolo in fretta e furia, è stato annunciato a sorpresa una settimana fa circa, casca proprio alla vigilia del 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne. E Ilary racconta un ex marito inedito: meschino, sottile, mentitore fino al midollo e grande mente votata alla manipolazione psicologica. Ma chi? Er Pupone? Così pare. Cosa ci sia di vero lo sanno solo le due parti in causa. Intanto, noi possiamo soffermarci su ciò che forse non torna del tutto nell'accorato, e a volte lacrimevole, resoconto della (non) ex Letterina - non le piace essere definita così, dice. Forse un sinonimo l'ha morsa da bambina). 

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"Nessun giornale se la sentiva di pubblicare indiscrezioni sulla fine del nostro matrimonio perché temeva di perdere il 40 % dei proprio lettori", spiega Roberto D'Agostino, lasciando intendere come per la capitale Francesco Totti sia una vera e propria religione. Impossibile, dunque, divorziare da lui senza passare per la peggior megera che abbia mai calcato il suolo terrestre. All'interno del docu-film glielo dice pure il taxista Primo: "Secondo me c'ha ragione Totti, Noemi è arrivata dopo perché tu hai iniziato a tradirlo". Questa, in effetti, la versione rilasciata dar Pupone al Corriere della Sera, in un'intervista che il nostro avrebbe potuto (e forse anche dovuto) risparmiarsi. Riguardo a tali "corna", Ilary dà una versione che non sta in piedi nemmeno con lo sputo: lei e una sua amica Alessia ("quella che mi fa i capelli"), si sarebbero prese un caffè a Milano con un ragazzo "dalla vita particolare", probabilmente conosciuto nel rutilante del mondo dello spettacolo, non in un bar ma a casa del giovane. Il marito, scoperta la cosa e avendo visto i messaggi che portarono al "galeotto" incontro, è andato su tutte le furie, iniziando a porre un sempre più grande problema di fiducia: "Perché ci sei andata?", "Perché quando te l'ho chiesto mi hai detto che non lo conoscevi?". Eh, in effetti come mai mentire, se solo di moka domestita si era trattato? "Per fare la scema", replica Ilary nell'intervista Netflix. È una risposta? No. 

Blasi racconta di un Totti intimamente martoriato da questa omissione che, lo ribadiamo, pare una dinamica da Temptation Island. Al punto da diventare "diverso", fino a chiederle, mentre alle spalle della moglie ignara aveva già intrapreso la relazione con la nuova fiamma Noemi Bocchi, di togliersi dai social, cambiare numero, smettere di lavorare perfino. Questo per ripristinare la fiducia andata perduta per via di "quel caffè" meneghino. Un dramma della gelosia alla caffeina che sa più di melò che di verità. L'impressione è che Ilary abbia voluto ammettere fino a un certo punto le proprie eventuali responsabilità nella rottura, in modo da far passare lui e lui soltanto come orrendo maschio etero patriarcale, interessato solo al proprio tornaconto fedifrago. Il tutto, ricordiamo anche questo, alla viglia della giornata contro la violenza sulle donne. Il ritratto del partner-padrone si sposa, questo sì, assai bene con il trend hic et nunc. 

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Poi, una volta che la notizia della separazione ottiene la ribalta mediatica, Totti rimane in casa per cinque mesi, pur frequentando "la nuova compagna", "questa donna", "la ragazza" (Ilary non chiama mai per nome Noemi Bocchi). Una situazione horror in tutto e per tutto, non fosse che, per stessa ammissione della conduttrice, esistono parti della dimora che nemmeno lei conosce, da tanto è grande. Lo si evince dalla surreale e gustosissima scena in cui la nostra ritrova le scarpe che il marito le aveva nascosto per dispetto in un controsoffitto: "Un giorno avevo voglia di usare la 'zona benessere' e ho trovato la porta chiusa a chiave, chissà da quanto tempo stava così, non me ne ero accorta. Una volta lì, mi è tornato in mente che in alto c'era un soppalco, avrebbe potuto sostenere dei bei pesi". E così, Blasi-Sherlock, ma pure un po' topa d'appartamento in casa propria, si produce nel ritrovamento delle calzature trafugate, testimoniato da video in cui emette gridolini trionfali. Quel bruto del marito gliele aveva occultate per dispetto: lei si rifiutava di ridargli la sua preziosa collezione di Rolex ("me l'aveva regalata. Perché avrei dovuto restituirgliela?", spiega). Temptation Island Vip colpisce ancora.

Staremmo tutti a ridere se oggi, 25 novembre, non fosse l'infausta data della giornata contro la violenza sulle donne. In questo caso, chiaramente psicologica: Totti, infatti, come testimonia Ilary, l'avrebbe fatta sentire in colpa per mesi a causa di quel caffè preso a Milano col "giovane dalla vita particolare". Mentre, in buona sostanza, già era impegnato a farsi i comodacci propri. 

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Blasi risponde a tutto, tranne al rumor per cui lei e Totti fossero una coppia aperta. Era stato Rocco Siffredi, molto prima che uscissero voci sulla crisi tra i due, a lasciare intendere in quel di Belve che Er Pupone avesse, come lui, una dipendenza dal sesso. Da lì, il sospetto che gli accordi fra i due coniugi rassomigliassero più al Colosseo che alla monogamia cominciarono a serpeggiare, supportati anche da Fabrizio Corona. Al termine del docu-film, Ilary dice che il tradimento non fosse contemplato nella loro relazione. Il tradimento in generale o il tradimento che finisce sui giornali? Alle malelingue l'ardua sentenza.

Questo Unica, in fin dei conti, resta il tentativo che Blasi pur fa, di risultare la Shakira de Roma, anche se meno rancorosa. All'implicito grido di "Las mujeres non lloran, las mujeres facturan" ("le donne non piangono, le donne fatturano", ndr), la conduttrice, che oggi si mormora essere stata tagliata fuori da Mediaset come conseguenza della nuova linea editoriale monastica e contro il trash imposta da Pier Silvio Berlusconi al Biscione, vende una storia, la sua, forse un filo claudicante sotto diversi aspetti. Ma che è anche quella che tutti i portinai d'Italia volevano sentire, visto che lei non aveva mai aperto bocca sulla separazione dar Pupone (salvo qualche sporadica - e ironica - storia Instagram). Prima di ergerla a simbolo di alcunché, ondata femminista inclusa, però, sarebbe bene ricordare l'ovvio: tutto ciò che viene mostrato in tv, streaming compreso, è quando va bene verosimile. Ma mai, in nessun caso, vero al 100 %. Il tasso di fregnacce propinato in questo docu-film, dunque, necessariamente c'è. All'avido telespettatore, lasciamo il perfido divertimento di stabilirne la percentuale... 

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