image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Think twice
Think twice

"Che si fott**o tutti": il grido di battaglia di Toto Wolff dopo la rimonta di Hamilton

Giulia Toninelli

14 novembre 2021

Che si fottano tutti gli altri, ha detto Toto Wolff a Lewis Hamilton dopo la sua grande rimonta nella sprint race di Interlagos. Tutti quelli che già li danno per morti, tutti quelli che non tengono conto di una cosa: la fame, ancora straordinaria, di un sette volte campione del mondo

Che si fottano tutti. Così Toto Wolff conclude, in un grido che sa di liberazione, la rimonta storica di Lewis Hamilton in Brasile nella Sprint Race di un sabato eterno, fatto di attese e comunicati, che già sembrava dare per sconfitto il sette volte campione del mondo in questo mondiale assurdo e indimenticabile. Ma la sfida non è finita finché non è finita, e il re certo non è morto a Interlagos. Non per colpa di una leggerezza del suo team, di un squalifica arrivata per irregolarità in qualifica, per gli ennesimi punti persi - e regalati al suo avversario - dalla sua scuderia. La squadra perfetta, tedesca e imbattibile, che non assomiglia più a se stessa e che adesso Lewis è chiamato a portarsi sulle spalle.

Lo ha sempre detto “we win and we lose together” ed è arrivato il momento di dimostrare che ci crede davvero. Si vince e si perde insieme, e quando le cose vanno male da una parte, tocca correre ai ripari. Partendo ultimo in una garetta di soli 24 giri, Hamilton sulle spalle si è portato il mondo intero: gli errori del suo team, la squalifica, il sorriso beffardo del suo avversario che si aggira nel paddock, i fischi di tutti i tifosi in giro per il mondo che sono stanchi, di vedere vincere sempre lui, che vogliono il nuovo, il giovane, il diverso. Si è caricato tutto addosso, da qualche parte tra la punta delle scarpette tecniche ben allacciate e il casco viola, giallo e verde, onore e devozione al suo Ayrton brasiliano. Ha impacchettato tutto e ha corso, come pochi, pochissimi, nella storia di questo sport hanno dimostrato di poter fare.

Ha una macchina che è un fulmine, è vero, monta una PU parzialmente nuova e più prestazione, è vero, ma c’è qualcosa che con i cavalli non ha niente a che fare. Ed è la fame, straordinaria e spaventosa, che Lewis Hamilton dimostra ancora di avere.

20211113 220827766 6526

La stessa di quel Toto Wolff furioso che in team radio gli urla: “Che si fottano tutti”. Tutti gli altri, tutti quelli che li vogliono sconfitti e già ballano sui loro cadaveri ancora caldi. Ma questi leoni non sono morti, e a Interlagos lo hanno dimostrato. Il mondiale per loro è tutto in salita, con Hamilton che nonostante la rimonta fino alla quinta posizione domani scatterà decimo, causa la penalità da scontare per la sostituzione del motore, e Max che sornione già immagina il suo bottino di punti diventare sempre più grande, man mano che le gare che li dividono da Abu Dhabi diventano sempre meno.

Ma non importa, perché chi ha fame non si arrende mai. Che si fottano quindi, tutti quelli che non sono loro. Chi non ci crede, chi non ci ha mai creduto e chi invece smette di crederci proprio ora. Che si fotta Chris Horner, si sarà detto Toto Wolff, così sicuro di sé, con il suo aplomb inglese e la sua sicurezza gentile. Che si fotta Max Verstappen, si sarà detto Hamilton, quell’olandese bambino che non conosce pressione, paura, invidia. Che così poco assomiglia al Lewis della sua età, fascio di nervi e sentimenti, e che forse proprio per questo non capirà mai.

Che si fottano tutti, tutti quelli che non sono loro. Perché il mondiale è aperto, e il re non è morto.

20211113 220834501 6635

More

La solitudine di Giovinazzi: da Interlagos l'immagine più triste della Formula 1

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

La solitudine di Giovinazzi: da Interlagos l'immagine più triste della Formula 1

A Interlagos ogni cosa è per Senna: tutti gli omaggi dei piloti nella terra di Ayrton

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

A Interlagos ogni cosa è per Senna: tutti gli omaggi dei piloti nella terra di Ayrton

Tag

  • Formula1
  • Formula 1

Top Stories

  • Abbiamo mangiato il gelato di Don Nino a Roma, il locale che ha fatto pagare 44 euro a due turisti per due coni. Ma ne vale la pena?

    di Alessandra Cantilena

    Abbiamo mangiato il gelato di Don Nino a Roma, il locale che ha fatto pagare 44 euro a due turisti per due coni. Ma ne vale la pena?
  • Ghali al Roland Garros aveva un campanile al polso. Ma che cos'è il Patek Grande Sonnerie? Quanto costa e perché è un capolavoro dell'orologeria

    di Michele Larosa

    Ghali al Roland Garros aveva un campanile al polso. Ma che cos'è il Patek Grande Sonnerie? Quanto costa e perché è un capolavoro dell'orologeria
  • Un applauso ad Achille Lauro, che chiama la fidanzata di Jannik Sinner a San Siro per la sua prima con Dondup: ecco come Laila ha fatto volare “Erotica”

    di Michele Larosa

    Un applauso ad Achille Lauro, che chiama la fidanzata di Jannik Sinner a San Siro per  la sua prima con Dondup: ecco come Laila ha fatto volare “Erotica”
  • Marracash ha svoltato ancora? Chi è Elena D'amario, l’amica di Maria che sta col rapper

    di Marika Costarelli

    Marracash ha svoltato ancora? Chi è Elena D'amario, l’amica di Maria che sta col rapper
  • Audemars Piguet e Swatch, arriva il “Royal Pop”: ecco come sarà e cosa significa per l’industria

    di Michele Larosa

    Audemars Piguet e Swatch, arriva il “Royal Pop”: ecco come sarà e cosa significa per l’industria
  • Jeremy Clarkson, ma che caz*o dici? L’ex conduttore di Top Gear ha un cancro grave ma noi abbiamo ancora bisogno del suo caratteraccio

    di Michele Larosa

    Jeremy Clarkson, ma che caz*o dici? L’ex conduttore di Top Gear ha un cancro grave ma noi abbiamo ancora bisogno del suo caratteraccio

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Che cu*o che abbiamo avuto, Valentino

di Moreno Pisto

Che cu*o che abbiamo avuto, Valentino
Next Next

Che cu*o che abbiamo avuto, Valentino

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy