image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Lifestyle

Sì caro Papa,
la Puglia è un po' pericolosa,
soprattutto per la gente
onesta che la abita

  • di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

29 novembre 2021

Sì caro Papa, la Puglia è un po' pericolosa, soprattutto per la gente onesta che la abita
Anche se la sua invidiatissima industria turistica funziona qui, meglio che in qualsiasi altra zona del sud Italia, la Puglia continua ad essere un territorio in cui le mafie prosperano, accanto alla microcriminalità. Ha ragione, dunque, il Pontefice, quando domanda candidamente se la Puglia sia pericolosa? La risposta è sì, ma i primi a pagarne le conseguenze sono proprio i pugliesi (quelli onesti)

di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

"Ma la Puglia è un po' pericolosa, no?", curioso siparietto post udienza in Vaticano, tra Papa Francesco e un gruppo di fedeli pugliesi. La genuina battuta del Pontefice in poco tempo ha fatto il giro del web, diventando virale. In fondo da vieni a ballare in Puglia a vieni a pregare in Puglia il passo è breve, ma il Papa (più volte ospite dei pugliesi) proprio non se la sente di rischiare. Inutile a dirsi, la frase, un po' infelice, ha già fatto girare le palle a parecchi. Ma è davvero così infondata?

La Puglia è una regione capace di far perdere la testa, ma sopravvive ancora tra contraddizioni e virus malavitosi che le tolgono il fiato. È un po' il male del nostro Sud, contraffatto da un sistema che campa sull'omertà e il non detto. Una terra generosa, che accoglie centinaia di profughi, ma che è pure in pole position tra le più soggiogate dalla criminalità, diventando persino veicolo di passaggio per il terrorismo internazionale. Se è vero che l'emergenza sanitaria ha contribuito al diffondersi dei reati informatici, con una supremazia destinata questa volta alle regioni del nord, nel Meridione ha invece visto il rafforzarsi dei crimini più tradizionali. Così la mafia continua a dilagare, soffocando le province pugliesi dal Salento al Gargano, con riflettori accesi sulla capacità di penetrare nei settori economici e nella pubblica amministrazione, e stringendo legami con la mafia dell'est per traffico d'armi e di sostanze stupefacenti. Tra i settori maggiormente esposti a rischio d'infiltrazione criminale, resiste quello sanitario, con necessità d’attenzionare anche il turismo e la ristorazione, in crisi di liquidità post pandemia, per non parlare dell'annoso problema caporalato (vedi immagine di apertura).

La criminalità (taciuta dai più) piazza la Puglia ai primi posti in Italia per reati di stampo mafioso, omicidi ed estorsioni. Non se la passa bene nessuna delle sue province, con Foggia che si posiziona perfino sul gradino più alto del podio nazionale per denunce relative ad estorsioni, seconda invece per omicidi e tentati omicidi, e terza per riciclaggio e associazione di tipo mafioso. D'altra parte Taranto detiene un altro poco encomiabile primato, sempre nazionale, per furti d'auto e nelle abitazioni, mentre Cerignola (ancora Foggia) s’incorona perfino capitale europea delle rapine. Anche il capoluogo ha la sua bella gatta da pelare, difatti Bari è terza in Italia per furti d’autovetture e tredicesima per associazione di stampo mafioso, ma è soprattutto la mafia della sesta provincia della regione a far paura e a preoccupare. La criminalità organizzata è protagonista nel territorio della Bat (Barletta - Andria - Trani) con gruppi mafiosi autonomi, pronti ad estendere la propria rete nel tessuto della società civile. Si tratta di una mafia costituita da vari clan, che rischia di prendere il sopravvento con gli stessi meccanismi della famigerata 'ndrangheta. È chiaro che la Puglia non può essere abbandonata a sé stessa, c'è bisogno dell’intervento dello Stato, con una presenza maggiore sul territorio delle forze dell’ordine, che possano lanciare un chiaro segnale alle leghe malavitose locali. Perché la Puglia è “un po' pericolosa” soprattutto per la tanta, tantissima gente onesta che la abita.

Sono queste persone le prime vittime di un sistema che da una quindicina d’anni sembra ormai dimenticare dolosamente quanto lavoro sia ancora necessario fare su questo territorio, concentrando piuttosto la propria attenzione unicamente su un’industria turistica ormai da riferimento e in grado, così, di tenere in qualche modo distratti dai tanti problemi sui quali è obbligatorio non abbassare ancora la guardia. Perché non è più tempo d’assistere impotenti a una costante resa dei conti, tra minacce agli esercizi commerciali a suon di bombe carta e comuni sciolti per infiltrazione mafiosa.

Fa strano che a sollevare la questione sia stato proprio il Papa, ma se questo può servire come incentivo per allungare una mano verso una delle nostre regioni più amate, ben venga, affinché questa terra possa cominciare a liberarsi di quel cancro che la tiene imprigionata.

More

Ma che problema hanno i romani con l’italiano? Il caso Zerocalcare

di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

Strascicare lungo i bordi

Ma che problema hanno i romani con l’italiano? Il caso Zerocalcare

Taranto si è candidata a Capitale della Cultura ma deve dimenticare l’acciaio (e ora pure l’eroina)

di Lorenzo Monfredi Lorenzo Monfredi

Cultura

Taranto si è candidata a Capitale della Cultura ma deve dimenticare l’acciaio (e ora pure l’eroina)

Strage in Messico, Piervincenzi: "Come in Italia, nel degrado prosperano le mafie"

di Glauco Boniforti Glauco Boniforti

Esteri

Strage in Messico, Piervincenzi: "Come in Italia, nel degrado prosperano le mafie"

Tag

  • Papa Francesco
  • Mafia
  • Puglia

Top Stories

  • “Voglio distruggere il sistema che ha distrutto mio padre”: ecco chi è stato Vittorio “King” Corona, padre di Fabrizio. Sicilia, moda ed Emilio Fede

    di Emiliano Raffo

    “Voglio distruggere il sistema che ha distrutto mio padre”: ecco chi è stato Vittorio “King” Corona, padre di Fabrizio. Sicilia, moda ed Emilio Fede
  • Abbiamo intervistato Maurizio Sorge, il re dei paparazzi nella serie su Corona: “Aspettiamoci altre bombe. Fabrizio era innamorato di Belen. Ricordo un viaggio..."

    di Andrea Spadoni

    Abbiamo intervistato Maurizio Sorge, il re dei paparazzi nella serie su Corona: “Aspettiamoci altre bombe. Fabrizio era innamorato di Belen. Ricordo un viaggio..."
  • Ma l'avete visto l'anello che indossava Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno? Ecco il modello, il costo e tutto quello che c'è da sapere

    di Michele Larosa

    Ma l'avete visto l'anello che indossava Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno? Ecco il modello, il costo e tutto quello che c'è da sapere
  • Ecco gli Omega Speedmaster “Black and White” per il 2026, due reverse panda: bene l’oro, pessime notizie dall’acciaio e ceramica

    di Cosimo Curatola

    Ecco gli Omega Speedmaster “Black and White” per il 2026, due reverse panda: bene l’oro, pessime notizie dall’acciaio e ceramica
  • Crans-Montana, Lorenzo Quadri (Lega del Ticino) denuncia una shitstorm anti-svizzera che non esiste

    di Emiliano Raffo

    Crans-Montana, Lorenzo Quadri (Lega del Ticino) denuncia una shitstorm anti-svizzera che non esiste
  • La vicenda Signorini racconta ancora una volta lo stato drammatico del giornalismo italiano

    di Moreno Pisto

    La vicenda Signorini racconta ancora una volta lo stato drammatico del giornalismo italiano

di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Paola Ferrari: “Ci accorgiamo adesso delle molestie alle giornaliste, ma è sempre accaduto”

di Gianmarco Aimi

Paola Ferrari: “Ci accorgiamo adesso delle molestie alle giornaliste, ma è sempre accaduto”
Next Next

Paola Ferrari: “Ci accorgiamo adesso delle molestie alle giornaliste,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy