image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Lifestyle

Vittorio Sgarbi dopo la sparata
contro le gare in moto:
“Vanno troppo forte,
ci vuole un limite a 180 all’ora”

  • di Matteo Cassol Matteo Cassol

31 maggio 2021

Vittorio Sgarbi dopo la sparata contro le gare in moto: “Vanno troppo forte, ci vuole un limite a 180 all’ora”
Abbiamo chiesto a Vittorio Sgarbi di spiegarci meglio il suo punto di vista sul motociclismo: “Ieri ho espresso un pensiero che ho sempre avuto in mente sin dai tempi di Clay Regazzoni nelle auto. Non c’è bisogno di portare le performance fino all’estremo”. Soprattutto oggi che “c’è un’attenzione marcata alla salvaguardia della salute in tutti i settori”. Oltretutto, aggiunge, “se tutti potessero andare alla stessa velocità il talento emergerebbe di più”

di Matteo Cassol Matteo Cassol

No, tutto considerato Vittorio Sgarbi non vuole chiudere il motociclismo. Lo abbiamo sentito dopo il suo post che aveva pubblicato in seguito alla notizia della morte di Jason Dupasquier, povero pilota di Moto3: “Mi chiedo – aveva scritto, attirandosi gli strali di molti appassionati – che senso abbia praticare sport in cui si mette continuamente a rischio la propria vita e quella degli altri. Una competizione non può diventare una sfida alla vita. A quali principi s'ispira uno sport del genere? Però qualcuno non vuole il Palio di Siena per non mettere a rischio i cavalli. I ragazzi sì, i cavalli no?” A voce, Sgarbi conferma i propri dubbi su alcuni aspetti delle discipline motoristiche, ma non mette in dubbio il valore dei piloti: a loro tutela, gli parrebbe però più sensato imporre un limite di velocità ai loro mezzi. 

Sgarbi, può commentare quello che ha scritto e spiegarci perché l’ha fatto?
“In un periodo in cui in tutti i settori c’è un’attenzione fin troppo marcata alla salvaguardia della salute, mi pare lecito interrogarsi sull’opportunità di continuare ad assistere a eventi sportivi con incidenti del genere. Una cosa che non mi pare faccia nessuno, mentre d’altra parte molti si oppongono al Palio di Siena o alle corride. Sembra che gli uomini, peraltro spesso giovanissimi, siano ritenuti meno meritevoli di tutela dei cavalli o dei tori”. 

Lei pare aver in qualche misura messo in discussione il valore del motociclismo. Non vorrà dirci che non ritiene per esempio un Valentino Rossi uno sportivo meritevole di ammirazione? 
“Senz’altro tra i motociclisti e gli automobilisti, perché il mio discorso vale anche per le auto, c’è chi ha un talento mirabile, ma credo che quel talento potrebbe tranquillamente essere espresso anche a velocità inferiori, perché il punto è quello. Quando vai così forte e così al limite, l’incidente mortale è inevitabile. Si potrebbe per esempio imporre un limite di 180 all’ora, in modo che il rischio si riduca di molto. Non c’è bisogno di portare le performance dei motori fino all’estremo”. 

Anche nel ciclismo e in altre discipline senza motore ci sono comunque dei morti, o no? 
“Sì, ma con una frequenza assai inferiore. Alla fine mi pare sempre questione di quale velocità raggiungi. Le corse dove tutto è legato alla velocità inevitabilmente comportano morti, quindi uno può fare una valutazione di opportunità rispetto agli elementi causali”. 

La riflessione su questo tema le è scaturita solo dopo la morte di Dupasquier o aveva già questo pensiero?
“Mi era venuto già con gli incidenti automobilistici degli anni che furono, in particolare con i casi di grandi corridori come Niki Lauda e di Clay Regazzoni. È stata una riflessione maturata nel corso del tempo e rafforzata dopo tutti gli episodi che si sono susseguiti nel mondo dei motori”. 

Limite di velocità dunque in tutti gli sport motoristici?
“Come già detto, la velocità è la chiave di tutto. Peraltro imponendo un limite uguale per tutti, che sia 180 o 200 all’ora, i piloti potrebbero misurarsi ed esprimere il proprio talento ad armi pari: il più abile sarebbe tale per capacità sue anziché per quelle di un mezzo superiore agli altri. Oltre a maggiore sicurezza – conclude Sgarbi – ci potrebbe dunque essere anche maggiore competitività”. 

More

Sgarbi contro i motociclisti senza sapere niente di piloti, di moto e della differenza tra cavalli e uomini

di Moreno Pisto Moreno Pisto

Pisto is Free

Sgarbi contro i motociclisti senza sapere niente di piloti, di moto e della differenza tra cavalli e uomini

Kiara Fontanesi, lo sfogo contro Sgarbi: “Caro Vittorio, la CAPRA è lei!”

di Redazione MOW Redazione MOW

MotoGP

Kiara Fontanesi, lo sfogo contro Sgarbi: “Caro Vittorio, la CAPRA è lei!”

Tag

  • Moto3
  • intervista
  • Jason Dupasquier
  • Vittorio Sgarbi

Top Stories

  • “Voglio distruggere il sistema che ha distrutto mio padre”: ecco chi è stato Vittorio “King” Corona, padre di Fabrizio. Sicilia, moda ed Emilio Fede

    di Emiliano Raffo

    “Voglio distruggere il sistema che ha distrutto mio padre”: ecco chi è stato Vittorio “King” Corona, padre di Fabrizio. Sicilia, moda ed Emilio Fede
  • Abbiamo intervistato Maurizio Sorge, il re dei paparazzi nella serie su Corona: “Aspettiamoci altre bombe. Fabrizio era innamorato di Belen. Ricordo un viaggio..."

    di Andrea Spadoni

    Abbiamo intervistato Maurizio Sorge, il re dei paparazzi nella serie su Corona: “Aspettiamoci altre bombe. Fabrizio era innamorato di Belen. Ricordo un viaggio..."
  • Ma l'avete visto l'anello che indossava Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno? Ecco il modello, il costo e tutto quello che c'è da sapere

    di Michele Larosa

    Ma l'avete visto l'anello che indossava Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno? Ecco il modello, il costo e tutto quello che c'è da sapere
  • Ecco gli Omega Speedmaster “Black and White” per il 2026, due reverse panda: bene l’oro, pessime notizie dall’acciaio e ceramica

    di Cosimo Curatola

    Ecco gli Omega Speedmaster “Black and White” per il 2026, due reverse panda: bene l’oro, pessime notizie dall’acciaio e ceramica
  • Crans-Montana, Lorenzo Quadri (Lega del Ticino) denuncia una shitstorm anti-svizzera che non esiste

    di Emiliano Raffo

    Crans-Montana, Lorenzo Quadri (Lega del Ticino) denuncia una shitstorm anti-svizzera che non esiste
  • La vicenda Signorini racconta ancora una volta lo stato drammatico del giornalismo italiano

    di Moreno Pisto

    La vicenda Signorini racconta ancora una volta lo stato drammatico del giornalismo italiano

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Il destino, il mio amico, la sua moto e le sue gambe spezzate e quel SUV che è fuggito

di Emanuele Pieroni

Il destino, il mio amico, la sua moto e le sue gambe spezzate e quel SUV che è fuggito
Next Next

Il destino, il mio amico, la sua moto e le sue gambe spezzate...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy