Baku, non il circuito coi ricordi più felici per Charles Leclerc. Imprendibile in qualifica con quattro pole position, sfigato in gara con un secondo posto come miglior risultato. Avrebbe potuto vincere nel 2022, ma quand’era in testa il motore della sua Ferrari l’ha tradito, così come la stessa vittoria l’ha ceduta nel 2021, nel 2023 e nel 2024 dopo i capolavori del sabato. E poi ci sono quegli errori nella zona del castello, di cui il più ricordato è senza dubbio quello del 2019 in Q2, con quel “Sono uno stupido, sono uno stupido” pronunciato via radio.
Una sezione, quella, dove tutto gli era andato storto persino nel mondo virtuale, quando nel periodo Covid F1 organizzò i Virtual GP per sopperire all’assenza di gare durante la pandemia. A un anno di distanza, seppure seduto nel simulatore di casa sua e non nella sua monoposto, la dinamica è la stessa: blocca le ruote in ingresso di Curva 8, va lungo e finisce per centrare le barriere sull’esterno della pista.
La sua reazione è tutta un programma: “Cattivi ricordi, cattivi ricordi, sto già immaginando i vostri messaggi nei commenti”. E in verità, un incidente c’era stato anche nel 2021, nell’anno della prima delle quattro pole position di fila sul circuito azero: nelle FP2, infatti, il monegasco era finito in barriera in entrata di Curva 16, danneggiando la sua Ferrari prima di fare marcia indietro e tornare al box. Non l’ultimo, comunque, visto che nel 2025 Charles quelle stesse barriere le ha assaggiate un’altra volta, in Q3. Terminò le sue qualifiche proprio come nel 2022, tra l’amarezza e lo sgomento.
Incidenti diventati un meme, ripresi ogni anno che il Circus torna tra le stradine di Baku. E adesso, non più soltanto dai seguaci della F1: basta vedere cosa ha fatto lo Slavia Praga alla vigilia del match di Champions League contro il Sabah FK, giocatosi proprio nella capitale azera.
Il club ceco, per presentare la maglia che avrebbe indossato in trasferta, ha scelto proprio la zona del Castello, quella Curva 8 tanto cara al monegasco. Il tratto più famoso del circuito e per certi versi anche il più scenografico, in salita e con la pista che diventa man mano più stretta. Accanto alla foto della divisa, però, ci ha aggiunto anche una didascalia che non ha lasciato spazio a dubbi: “Approved by Charles Leclerc”, ovvero “Approvata da Charles Leclerc”.
Una battuta che gioca chiaramente sui precedenti di Charles a Baku, trasformando la presentazione di una semplice maglietta in uno sfottò tutto da ridere, capito al volo dai milioni di follower del Circus. Social media manager sul pezzo, insomma. Chissà se in qualche modo quel post non sia arrivato anche a Leclerc, nonostante alla squadra ceca non abbia portato benissimo visto che la partita l’ha persa per 2-0 in favore dei padroni di casa. Di sicuro, però, una risata l’ha strappata a più di qualcuno.