Per battere Max Verstappen, Lando Norris sembra pronto a tutto, persino a continuare a punzecchiare l’olandese in ogni possibile occasione. È successo in Bahrain dopo le dichiarazioni di Max sulla nuova era della Formula 1, con le vetture 2026 ritenute non all’altezza del campionato e paragonate a delle Formula E con steroidi, è risuccesso qualche giorno fa lontano dalla pista, in un semplicissimo teatro. L’occasione è l’evento di presentazione del libro scritto da Zak Brown, il CEO della McLaren, i protagonisti sono Lando, lo stesso Brown e, soprattutto, il pubblico inglese. Seduto al centro del palco, al campione del mondo in carica è bastata una domanda per tornare all’attacco: “Credi che Hamilton abbia alcuna possibilità di tornare ad essere il vero Sir Lewis quest’anno, con le nuove macchine? Hamilton ha vinto 7 Mondiali”, risponde. Poi si ferma un attimo, ascolta il boato del pubblico presente all’Hammersmith Apollo di Londra e aggiunge: “Che dovrebbero essere otto”.
Lo afferma sorridendo, ben consapevole del significato delle sue poche ma pesanti parole. Non è la prima volta che succede, ma la sensazione è che l’obiettivo stavolta sia chiarissimo: infastidire Max, cercare di fargli la guerra fuori dalla macchina ancor prima di scendere in pista. La stessa tattica usata da Nico Rosberg per annientare Lewis Hamilton nel 2016, dopo le sconfitte dei due anni precedenti, un gioco psicologico a 360° portato avanti quasi fino allo sfinimento, che al tedesco valse un titolo Mondiale ma anche il ritiro.
Il 2026 inizia così, a suon di botta e risposta. Non è il primo e non sarà nemmeno l’ultimo, per una sfida che sebbene alla fine del 2025 abbia visto trionfare Lando in classifica, Max non l’ha abbattuto, anzi, per certi versi l’ha visto vincere persino da sconfitto: a metà stagione era staccato di più di cento punti dal leader del Mondiale, sotto la bandiera a scacchi di Abu Dhabi a separarlo da Norris c’erano solo due punti. Una rimonta furiosa da Zandvoort in poi, quasi culminata con l’impresa Mondiale. Una stagione che l’ha annoverato definitivamente tra i grandi del Circus, e la verità è che Lando lo sa benissimo: per battere questo Verstappen non serve soltanto stargli davanti in pista, serve fargli la guerra a 360°, sempre.
Ci sta provando ed è ormai evidente, forte soprattutto delle certezze e della sicurezza che conquistare un titolo di Formula 1 porta con sé. La missione però è non facile, specie contro questo Verstappen che sembra non curarsi di tutto ciò che lo circonda indirettamente: Max va per la sua strada, dice quel che vuol dire e non esita nemmeno quando l’argomento è il suo futuro, l’argomento più chiacchierato di tutto circus insieme alle nuove - ma forse già vecchie - power unit. Il 2026 sarà l’ennesimo atto di una sfida già iniziata, ben prima che si scenda in pista per fare sul serio a Melbourne. E Norris, ormai, sembra non volersi nascondere più.