image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

26 ottobre 2022

“Si guida da idioti e le telecamere non raccontano tutto!”: Cal Crutchlow s’è messo (quasi) paura

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

26 ottobre 2022

Il pilota inglese delle Yamaha ha raccontato il GP della Malesia per ciò che non si è visto: una lotta nelle retrovie senza esclusione di colpi, con ali che volavano via ovunque e manovre al limite. “E’ stato folle, folle davvero, ormai si guida da idioti, ma mi sono divertito un sacco!”
“Si guida da idioti e le telecamere non raccontano tutto!”: Cal Crutchlow s’è messo (quasi) paura

“Là dietro è l’inferno, succede di tutto” – Lo ha detto Cal Crutchlow dopo il GP della Malesia, raccontando di una lotta nelle retrovie senza esclusioni di colpi, con manovre al limite e pezzi di carene che volavano via. Sportellate sfuggite all’occhio delle telecamere che, come ha detto Crutchlow, inquadrano sempre e solo i primi: “Era assolutamente follia là fuori - ha detto l’inglese della Yamaha – Folle ma divertente, perché eravamo in una grande battaglia. Le telecamere avrebbero dovuto essere puntate su di noi perché non so quante ali si sono staccate e cose del genere, ma eravamo in dieci insieme a guidare come idioti”.

Non una polemica, quindi, ma un modo per sottolineare che in pochi mesi la MotoGP è cambiata, con Crutchlow che, richiamato dalla “pensione” per sostituire Andrea Dovizioso fino a fine stagione, ha trovato un ambiente completamente nuovo e un modo di correre molto più aggressivo rispetto al recente passato. Non è solo questione di atteggiamento dei piloti, ma anche di fatti che si verificano in pista: “I pezzi di gomma che schizzano via sull’asfalto sono come proiettili quando ti colpiscono – ha spiegato – Quando ti arriva uno di quei pallini mentre vai a 300 km/h non fa piacere per niente. E poi il caldo, in Malesia abbiamo sofferto temperature allucinanti. in altri sport c'è un protocollo termico, qui siamo irradiati da aria calda a 1000 gradi. Non so come gli altri possano essere ancora seduti nelle loro tute di pelle due ore dopo la gara. Qui sei già oltre i 40 gradi di temperatura corporea dopo la prima curva e dovresti fare 20 giri? È incredibile!”.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MotoGP™ (@motogp)

Condizioni, quelle in cui anche Crutchlow ha dovuto correre, che però non hanno intaccato la sua voglia di dare il massimo e regalare al Team RNF un risultato dignitoso dopo una stagione di sofferenze. “Per un attimo ho pensato di mettermi a girare piano e da solo salutando la folla, ma poi ho desistito – ha raccontato ancora il pilota inglese della Yamaha – Il senso di competizione ha avuto la meglio su di me. In realtà è stato molto divertente, ma a un certo punto abbiamo rallentato perché eravamo fuori controllo. Alla fine sono stato contento perché ho superato Oliveira e Maverick negli ultimi due giri e poi ho fatto una tattica di blocco nell'ultimo giro. Prima ancora Darryn Binder è uscito dal nulla e stava guidando come un selvaggio! Era in un'ottima posizione, quindi ha guidato bene. Il problema era che il gruppo cominciava a separarsi. Era in testa al nostro gruppo e ha perso quelli davanti a lui, ma avevamo dietro di noi degli ottimi piloti come Espargarò, Zarco, Jack Miller. Abbiamo perso tutti almeno 8 o 10 secondi guidando come degli idioti! Io ho perso quattro posizioni in un giro! A un certo punto ho pensato: vaffancu*o e lasciami in pace! Fammi guidare felice invece di farmi saltare in aria con i pezzi di gomma e ho provato a andare via”.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Cal Crutchlow (@calcrutchlow)

More

Il Marquez che non ne può più

di Andrea Gussoni Andrea Gussoni

MotoGP

Il Marquez che non ne può più

Andrea Dovizioso si è inginocchiato a Pecco Bagnaia: storia di una fotografia

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Be Folk

Andrea Dovizioso si è inginocchiato a Pecco Bagnaia: storia di una fotografia

Risultati pessimi, ordini di scuderia, una paella e 25 punti: il dissing tra HRC e Gresini Racing è un ottimo spettacolo

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

Risultati pessimi, ordini di scuderia, una paella e 25 punti: il dissing tra HRC e Gresini Racing è un ottimo spettacolo

Tag

  • Motomondiale
  • Piloti
  • Sicurezza in pista
  • Cal Crutchlow
  • MotoGP

Top Stories

  • Charles Leclerc ha davvero formato un team esterno alla Ferrari per studiare le nuove power unit? Ma come stanno messi a Maranello…

    di Luca Vaccaro

    Charles Leclerc ha davvero formato un team esterno alla Ferrari per studiare le nuove power unit? Ma come stanno messi a Maranello…
  • A quanto pare alcune MotoGP hanno un piccolo motore aggiuntivo (quasi) fuorilegge per fare la differenza quando conta di più in gara

    di Cosimo Curatola

    A quanto pare alcune MotoGP hanno un piccolo motore aggiuntivo (quasi) fuorilegge per fare la differenza quando conta di più in gara
  • Non farà “la fine” di Valentino Rossi: la profezia di Jovè (da Lorenzo) su come sta davvero Marc Marquez e il (non) rinnovo con Ducati

    di Emanuele Pieroni

    Non farà “la fine” di Valentino Rossi: la profezia di Jovè (da Lorenzo) su come sta davvero Marc Marquez e il (non) rinnovo con Ducati
  • Mick Doohan ammira Marquez e la tocca piano: “Non capisco Ducati. Non sono sicuro se l'Aprilia abbia fatto un grande passo avanti o se abbiano perso terreno”

    di Cosimo Curatola

    Mick Doohan ammira Marquez e la tocca piano: “Non capisco Ducati. Non sono sicuro se l'Aprilia abbia fatto un grande passo avanti o se abbiano perso terreno”
  • La verità sul calcio in Italia l’hanno detta Adani e Rimedio in diretta Rai: “La Lega? Non ha tempo per la partita del decennio, però porta le squadre in Arabia per la Supercoppa”

    di Egle Patanè

    La verità sul calcio in Italia l’hanno detta Adani e Rimedio in diretta Rai: “La Lega? Non ha tempo per la partita del decennio, però porta le squadre in Arabia per la Supercoppa”
  • Jorge Lorenzo racconta il suo 2015 e gli anni Yamaha: “Ero impertinente, dissi che se Valentino fosse tornato in 250 l’avrei battuto”

    di Cosimo Curatola

    Jorge Lorenzo racconta il suo 2015 e gli anni Yamaha: “Ero impertinente, dissi che se Valentino fosse tornato in 250 l’avrei battuto”

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Figli bullizzati, budget cap e fischi. Toto Wolff senza pietà: “Mi è scesa una lacrima”

di Giulia Toninelli

Figli bullizzati, budget cap e fischi. Toto Wolff senza pietà: “Mi è scesa una lacrima”
Next Next

Figli bullizzati, budget cap e fischi. Toto Wolff senza pietà:...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy