image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

26 aprile 2026

A Jerez Alex Marquez vince la prima gara Ducati del 2026 e Di Giannantonio è davanti in classifica. Ecco perché Gresini e VR46 vanno meglio degli ufficiali

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

26 aprile 2026

Vedi il podio del GP di Spagna a Jerez e davanti a tutti ci trovi Alex Marquez con la Ducati del Team Gresini, che per altro segna la prima vittoria per il marchio bolognese nel 2026. Poi guardi la classifica e la prima Ducati è quella di Fabio Di Giannantonio, terzo. Ironia della sorte, i due potrebbero anche condividere il box il prossimo anno. Ma perché i team satellite vanno meglio di quello ufficiale?

Foto di Agenzia Ansa

A Jerez Alex Marquez vince la prima gara Ducati del 2026 e Di Giannantonio è davanti in classifica. Ecco perché Gresini e VR46 vanno meglio degli ufficiali

Più che vincere, Alex Marquez con la Ducati del Team Gresini ha dominato a Jerez. E c’è da credere, a vedere i tempi del venerdì e della domenica, che senza la pioggia del sabato si sarebbe portato a casa tutto: imprendibile nelle prequalifiche, dove ha rifilato mezzo secondo al fratello, inviolabile in gara, corsa come il Jorge Lorenzo dei tempi migliori. Anzi, pure meglio, perché lo spagnolo si è anche prodotto in un paio di sorpassi prima di prendere il comando al secondo giro e costruirsi un vantaggio da amministrare. I tempi che contano sono sempre i suoi, la gara è più veloce di sette secondi e il Team Gresini, oltre ad aver capito meglio di tutti come far funzionare questa moto, gli ha pure insegnato a festeggiare come si deve: Alex saluta il pubblico dal tettuccio di un capannello, urla nella telecamera e poi si mette a guidare la “Alexneta” per il circuito, un vecchio Volkswagen con la sua livrea assieme al resto del team. “Avevo un piano e l’ho seguito”, ha raccontato poi Alex. 2Sono partito molto forte, mi sono messo secondo e lì ho capito di essere messo bene. L’ho passato alla 6, mi sono messo comodo e ho cominciato a fare il mio ritmo. Alla fine io volevo arrivare a fine gara con la possibilità di giocarmela, sia con Marc che con Bezzecchi. Però ecco, volevo stare almeno nel gruppetto di testa. E sono riuscito a scappare. Quando Marc è caduto me l’hanno segnalato sulla tabella perché era uno di quelli col ritmo migliore, ed è importante sapere se qualcuno di veloce finisce fuori”.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da BK8 Gresini Racing MotoGP (@gresiniracing)

La notizia però è un’altra: questa, di fatto, è la prima vittoria per Ducati della stagione. E a portarla a casa è il Team Gresini, che non è factory supported né tantomeno ufficiale, con un Alex Marquez che - come fatto notare da un collega nel pieno della conferenza stampa - l’anno prossimo dovrebbe passare in KTM.

Discorso simile poi quando guardiamo la classifica generale. Dopo i due piloti Aprilia a 11 punti di distacco l’uno dall’altro, Bezzecchi davanti e Martín dietro, a occupare la terza piazza c’è Fabio Di Giannantonio, che il numero tre se lo porta addosso da tutto il weekend: terzo in qualifica, terzo nella Sprint e terzo nel GP. Anche qui, di fatto la prima Ducati in classifica è quella di un team privato e in pilota che, ironia della sorte, potrebbe finire proprio in KTM nel 2027.

Fabio ha parlato chiaro di questo in conferenza stampa, chiedendoci di trattare anche altre tematiche: “Voglio essere onesto con voi, sono felice di questo momento e mi sto concentrando sul lavoro in pista, il mio manager sta facendo un ottimo lavoro e ne parlerò con lui quando sarà tutto delineato. Per adesso sono a piedi, esattamente come nel 2023 (ride, ndr). So che volete tutti sapere notizie di mercato ma questa è solo la quarta gara dell’anno, non è il massimo. Io fino a fine stagione porterò questi colori addosso e fino a lì sarò nel miglior team e sulla moto migliore. Dovremmo parlare più di quello che succede in pista, pensate a cosa direbbe la mia squadra se cominciassi a fare ragionamenti sul futuro e subito dopo mi presentassi da loro per festeggiare nel box”.

20260426 200025622 4490
Fabio Di Giannantonio terzo a Jerez.

Oltre a questo Di Giannantonio ha parlato anche della sua situazione in classifica: “Non è vero che sono il migliore, Marc va fortissimo e ha avuto tanta sfortuna, Alex sta tornando. Io sono Fabio, sto facendo un bel lavoro con il mio team e sono 3° in campionato, ma ci sono ancora venti, diciotto GP da correre e può succedere di tutto”. È comprensibile, così come è comprensibile la giravolta di parole pronunciata da Alex Marquez e sottoscritta da Di Giannantonio quando gli viene chiesto come mai i piloti in rosso soffrono e gli altri volano.

La verità è che questa, più che una nota di demerito per il team rosso, è un punto di arrivo per Borgo Panigale, per la fabbrica. Oggi la Desmosedici non è inarrestabile, vero, eppure quando si parla di un mezzo stravolto, difficile per tutti se non per Marc Marquez, bisognerebbe guardare a questo GP e rendersi conto del contrario: a vincere è la Ducati del Team Gresini e in alto in classifica c’è quella del VR46 Racing Team. Il che significa che Ducati è ancora qui per vincere e potrà dimostrarlo presto, magari già tra due settimane a Le Mans.

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

More

“Dieci anni fa avrei avuto altri pensieri”. Il “nuovo” Marc Marquez non s’arrabbia più: “domani il test più importante per me e Ducati”

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

 “Dieci anni fa avrei avuto altri pensieri”. Il “nuovo” Marc Marquez non s’arrabbia più: “domani il test più importante per me e Ducati”

Cosa è successo a Pecco Bagnaia a Jerez? Lui parla abbastanza chiaramente e no, non sono le gomme

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

Cosa è successo a Pecco Bagnaia a Jerez? Lui parla abbastanza chiaramente e no, non sono le gomme

Disastro rosso a Jerez: aspettavate l'Europa per capire i (non) valori della MotoGP 2026? Questa domenica ha già risposto

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Disastro rosso a Jerez: aspettavate l'Europa per capire i (non) valori della MotoGP 2026? Questa domenica ha già risposto

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • A quanto pare alcune MotoGP hanno un piccolo motore aggiuntivo (quasi) fuorilegge per fare la differenza quando conta di più in gara

    di Cosimo Curatola

    A quanto pare alcune MotoGP hanno un piccolo motore aggiuntivo (quasi) fuorilegge per fare la differenza quando conta di più in gara
  • Pecco Bagnaia, la Ducati e i Marquez: “Loro sono più in difficoltà con questa moto, è più difficile da fermare un po’ come succedeva a me l’anno scorso”

    di Cosimo Curatola

    Pecco Bagnaia, la Ducati e i Marquez: “Loro sono più in difficoltà con questa moto, è più difficile da fermare un po’ come succedeva a me l’anno scorso”
  • Non farà “la fine” di Valentino Rossi: la profezia di Jovè (da Lorenzo) su come sta davvero Marc Marquez e il (non) rinnovo con Ducati

    di Emanuele Pieroni

    Non farà “la fine” di Valentino Rossi: la profezia di Jovè (da Lorenzo) su come sta davvero Marc Marquez e il (non) rinnovo con Ducati
  • Con Bulega non ci resta che ridere: Bautista lo vuole “zavorrato” e Petrucci in MotoGP, “ma con la Panigale”

    di Emanuele Pieroni

    Con Bulega non ci resta che ridere: Bautista lo vuole “zavorrato” e Petrucci in MotoGP, “ma con la Panigale”
  • Jorge Lorenzo racconta il suo 2015 e gli anni Yamaha: “Ero impertinente, dissi che se Valentino fosse tornato in 250 l’avrei battuto”

    di Cosimo Curatola

    Jorge Lorenzo racconta il suo 2015 e gli anni Yamaha: “Ero impertinente, dissi che se Valentino fosse tornato in 250 l’avrei battuto”
  • Mick Doohan ammira Marquez e la tocca piano: “Non capisco Ducati. Non sono sicuro se l'Aprilia abbia fatto un grande passo avanti o se abbiano perso terreno”

    di Cosimo Curatola

    Mick Doohan ammira Marquez e la tocca piano: “Non capisco Ducati. Non sono sicuro se l'Aprilia abbia fatto un grande passo avanti o se abbiano perso terreno”

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Foto di

Agenzia Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

“Dieci anni fa avrei avuto altri pensieri”. Il “nuovo” Marc Marquez non s’arrabbia più: “domani il test più importante per me e Ducati”

di Emanuele Pieroni

 “Dieci anni fa avrei avuto altri pensieri”. Il “nuovo” Marc Marquez non s’arrabbia più: “domani il test più importante per me e Ducati”
Next Next

“Dieci anni fa avrei avuto altri pensieri”. Il “nuovo”...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy