image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

13 novembre 2021

A Valencia nel 2021 ho capito l'impresa di Jorge Lorenzo in quel maledetto 2015

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

13 novembre 2021

Dentro una conca che è una fossa di leoni e che al passaggio di Vale fa tremare la terra Jorge Lorenzo quella volta ha avuto una forza mostruosa nel non cedere ai pensieri e alla paura e quindi, ammesso e non concesso che ci sia stato davvero il biscotto, per lui non si è trattato di una pappa pronta
A Valencia nel 2021 ho capito l'impresa di Jorge Lorenzo in quel maledetto 2015

Il Ricardo Tormo di Valencia é un circuito piccolo, forse uno tra i più corti del motomondiale. Ma é anche un circuito che ha una caratteristica ormai più unica che rara: non vedi qualche curva, vedi praticamente tutto. Perché sta affossato come una arena e, a parte qualche brevissimo tratto cieco, da qualsiasi tribuna scorgi ogni curva. Così, mentre quell'odore inconfondibile di gomma e di benzina che bruciano comincia a diradarsi, mentre il suono resta quello della gente che parlotta tra le qualifiche della Moto3 e il ritorno tra i cordoli della MotoGP, si finisce per andare a scavare tra i ricordi. E, magari, rivalutare i fatti del passato, sotto una chiave nuova. Una premessa doverosa per spiegare perché nel 2021, proprio nel sabato dell'ultima di Vale sulle tribune di Valencia, si debba finire a parlare di Jorge Lorenzo. Uno che qui, in questa conca che evoca la fossa dei gladiatori, s'è messo in bacheca il trofeo più contestato e discusso della storia recente della MotoGP: il mondiale 2015. Quello che doveva essere il decimo di Valentino Rossi, quello del chiacchierato complotto, quello del calcio vero o presunto. Quello, per capirci, in cui Marc Marquez, volendolo o non volendolo, s'é ritrovato a giocare anche quando non aveva niente da giocarsi.

20211113 142014872 8633

É storia quella lì, come é storia quanto accaduto poi a Sepang e come é storia la penalità combinata a Valentino Rossi. Che qui a Valencia dovette partire ultimo. Come in un'inversione di gloria: dietro a tutti e con una impresa impossibile da portare a termine. Impossibile, peró, ce la definisci finché al Ricardo Tormo non ci vai davvero, fino a che non ti rendi conto di cosa dev'essere stato qui quel giorno. Perché, come giá detto, qui la pista la vedi tutta e in quel novembre del 2015 tutti hanno visto l'incredibile sequela di sorpassi, più o meno difficili, più o meno agevolati, che il Dottore riuscì a fare. Ma che c entra Jorge Lorenzo? C'entra perché in un posto così, dove ancora oggi basta che Valentino Rossi alzi un braccio in qualsiasi punto della pista per far scattare l'esultanza e far letteralmente tremare la terra, Jorge Lorenzo aveva il dovere di non sbagliare. Mentre Vale risaliva, accompagnato da una bolgia che solo oggi é minimamente immaginabile. E la terra che tremava a ogni sorpasso del Dottore, probabilmente, la sentiva anche Jorge. Non dev'essere stato facile mettersi davanti e restarci, sentire che a ogni giro Vale si faceva più vicino e nello stesso tempo avere la consapevolezza che non sarebbe mai stato abbastanza vicino se non per un errore proprio. Un errore che Jorge Lorenzo non ha commesso, filando pulito con quello stile lì che aveva lui, in barba a biscotti, veri o presunti anche questi, che comunque sono tutt'altro che una pappa pronta.

More

Siamo a Valencia per la Last Dance di Valentino Rossi: il paddock è cambiato, i piloti no

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

#MOWGoesToValencia

Siamo a Valencia per la Last Dance di Valentino Rossi: il paddock è cambiato, i piloti no

Nella strada verso Valentino andiamo a Cervera a cercare Marquez: ecco la sua casa e come è andata

di Alberto Capra Alberto Capra

#MowgoestoValencia

Nella strada verso Valentino andiamo a Cervera a cercare Marquez: ecco la sua casa e come è andata

Tag

  • Valencia 2021
  • Jorge Lorenzo
  • MotoGP

Top Stories

  • Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"

    di Michele Larosa

    Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"
  • Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”

    di Cosimo Curatola

    Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”
  • Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup

    di Cosimo Curatola

    Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup
  • Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…

    di Cosimo Curatola

    Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…
  • Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?

    di Luca Vaccaro

    Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?
  • Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

    di Michele Larosa

    Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Montezemolo: "Quando la Ferrari voleva cacciare Jean Todt. E oggi ancora mi fermano per strada rimproverandomi per le figuracce della Ferrari"

di Redazione MOW

Montezemolo: "Quando la Ferrari voleva cacciare Jean Todt. E oggi ancora mi fermano per strada rimproverandomi per le figuracce della Ferrari"
Next Next

Montezemolo: "Quando la Ferrari voleva cacciare Jean Todt. E...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy