In prima fila al GP d’Italia ci sono tre Aprilia, le Ducati stanno dietro occupando i quattro posti che seguono. L’uomo della pole position ha in testa un casco dedicato ad Alex Zanardi e probabilmente sarà l’unico uomo della storia, almeno fino al 2031, a scendere sotto al minuto e quarantaquattro in un giro in moto al Mugello. Quell’uomo è Marco Bezzecchi, che si presenta ai microfoni di Sky con il sorriso largo di chi si è tolto un peso: “Come mi è uscito questo giro? Ah, boh. Ne ho fatto metà con gli occhi chiusi, le arrabbiate soprattutto. Voglio ringraziare la famiglia di Alex Zanardi che mi ha permesso di usare questo casco”. Qualcuno ha un cartellone per lui con scritto WLF, W Le Qualifiche.
Dietro a Bezzecchi c’è Raul Fernandez, che ha trovato il suo giro perfetto e che probabilmente continuerà a farlo per dimostrare di meritarsi un posto in MotoGP il prossimo anno. Il terzo posto è di un Jorge Martín, candidato serissimo alla vittoria nel pomeriggio. Se Bezzecchi ha scolpito nella pietra il record sul giro, Martín l’ha fatto nelle FP2 con la velocità massima, un 368,8 Km/h che certifica per l’ennesima volta la solidità di Aprilia in questa MotoGP.
Ducati invece si trova, per la prima volta dopo 15 anni, senza un pilota in prima fila al Mugello. La prima Desmosedici è quella nelle mani di uno straordinario Marc Marquez è in quarta casella: lo spagnolo non è in forma e non ha il passo per giocarsi il podio in gara, eppure l’esplosività per un giro secco prendendo la scia, cosa che non gli si vedeva fare da un paio d’anni, rimane una formidabile certezza. Il problema, per lui e per tutte le Ducati, è un terzo settore in cui Aprilia riesce a guadagnare tre decimi tra Correntaio e Biondetti grazie a una moto più agile e rapida nello scadere in piega. Il riassunto dalla sala stampa: Marc non avrà un braccio ma ha due palle così. Dietro di lui Fermín Aldeguer, Pecco Bagnaia e un Fabio Di Giannantonio. Il primo una sorpresa, il secondo ha potenziale per migliorare e il terzo, Diggia, non è riuscito a concretizzare la velocità mostrata per tutto il weekend. Fabio può giocarsi il podio in entrambe le gare, eppure partire dalla terza fila con le difficoltà che si trova spesso davanti al via sarà un grosso ostacolo.
Bella sorpresa di Diogo Moreira, miglior pilota Honda (nonché l’unico in Q2) che si prende l’8° casella davanti a Franco Morbidelli. Dietro le due KTM di Pedro Acosta ed Enea Bastianini, seguite da un Alex Rins che dopo la giornata di ieri torna di nuovo davanti al compagno di squadra.
Giornata buia, infine, per Luca Marini, che oltre ad essersi qualificato 16° dovrà scontare una penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza della domenica per aver ostacolato Franco Morbidellio e Jorge Martin in un giro lanciato: la penalità è giusta, il momento pessimo. La sensazione, mentre le Harley-Davidson si preparano per la prima gara del weekend, è che stiamo per assistere a un weekend storico per la MotoGP, con Aprilia che tenterà di portare via a Ducati lo scettro di queste corse.