Johann Zarco è tornato in moto a tre mesi dall’incidente di Barcellona e a circa un mese dal suo rientro in pista, previsto per il mese di settembre. Quando sarà con precisione è ancora presto per dirlo, il francese potrebbe presentarsi in pista a Misano o, più verosimilmente, al Red Bull Ring per il GP d’Austria. Zarco ha affrontato questo periodo di pausa nel migliore dei modi: nessuna operazione chirurgica avventata e nessun macellaio a rimetterlo in pista il prima possibile, anzi il contrario, con i medici che gli hanno consigliato di riposare, allenarsi e aspettare che il tempo la riabilitazione facessero il proprio corso. Un approccio piuttosto particolare in un mondo veloce come quello della MotoGP che, però, potrebbe prendere sempre più piede nei prossimi anni.
Così Johann ha aspettato i primi di agosto per tornare a guidare una moto, nello specifico un supermotard nel piccolo circuito di Las de la Casa in Andorra, dove abita da qualche anno.
“La settimana scorsa sono tornato sulla moto”, ha raccontato sui propri profili social. “Ho guidato un supermotard per trovare una posizione più comoda e, un po’ alla volta, ho messo alla prova il mio ginocchio nella guida.
È stato veramente bello fare qualche giro e allenare il mio corpo sulla guida. Sono concentrato nel fare la cosa giusta e controllare l’intensità della mia guida, perché a volte del dolore arriva e il ginocchio può muoversi di nuovo, cosa normale quando ti riprendi da un infortunio. Il ginocchio deve essere esercitato e stimolato passo dopo passo, ma gestire la gonfiore con attenzione è fondamentale per assicurarsi che il processo di guarigione proceda nel modo giusto.
Tutto sommato posso dire di essere contento. Sto approcciando questo periodo con pazienza, che è la cosa più importante in questa sfida. L’obiettivo è ancora tornare a settembre e sto lavorando duro per arrivarci nel miglior stato di forma possibile.
Grazie a tutti per il vostro supporto incondizionato in questo periodo “off”.
Ora resterà da capire come si sentirà in moto quando, invece di un 450, si troverà in sella a una MotoGP. Johann vuole continuare e Lucio Cecchinello ha spiegato più volte che la sua intenzione è quella di aspettarlo per tutto il tempo necessario per poi onorare il contratto che li vedrà legati anche nel 2027.
Tuttavia è impossibile escludere la possibilità che lo stesso Johann non si senta a suo agio una volta tornato sulla MotoGP: quella del ginocchio è forse tra le articolazioni più delicate del corpo, specialmente per chi corre in moto. Raccontare la storia del francese volante che torna ancora una volta in moto per stupirci ancora sarebbe meraviglioso e sentire il boato della sua moto gli darà sicuramente una motivazione in più, eppure bisogna anche considerare l'eventualità che non se la senta. In quel caso il mercato piloti (ormai chiuso da tempo) potrebbe riservarci l’ultimo colpo di scena, magari liberando una sella per Manu Gonzalez a fine stagione.