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5 agosto 2024

Alpine-Mercedes, i motivi di una partnership che potrebbe far felici tutti, o quasi

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

5 agosto 2024

Stop alla produzione di motori e accordo con Mercedes: ecco cosa c’è nei piani futuri di Flavio Briatore, chiamato a risollevare le sorti dello storico team con sede a Enstone
Alpine-Mercedes, i motivi di una partnership che potrebbe far felici tutti, o quasi

La stagione 2024 della F1 non smette di stupire. Dopo Hamilton-Ferrari, la saga Sainz, il caso Red Bull Perez e le complicazioni del progetto Audi, un nuovo colpo di scena sta tenendo sempre più banco all’interno del paddock, ovvero l’imminente accordo tra Alpine, ad oggi costruttore e Mercedes per la fornitura delle power unit, apparentemente già dal 2025. Un accordo, questo, che sembra metter fine definitivamente all’ambizioso progetto Renault iniziato col rientro nella massima serie nel 2016, con la squadra poi rebrandizzata Alpine ad inizio 2021. Un progetto, a conti fatti, mai decollato, quasi fallimentare se si considera che in questi anni sono arrivati solo una manciata di podi e una vittoria, un bottino troppo magro soprattutto alla luce degli investimenti fatti dal costruttore francese.

Ad essere fallimentare però, non è stata solo l’attività tecnica legata alla progettazione di un pacchetto vincente, ma anche la gestione sportiva del team: l’incapacità di trattenere Oscar Piastri dopo averlo svezzato e supportato nella sua scalata alla Formula 1, servendolo sul piatto d’argento alla McLaren, la mancata permanenza di Alonso, arrivato in squadra come il top driver che mancava, così come i continui avvicendamenti ai vertici del team che ne hanno fortemente minato la stabilità, tra licenziamenti e cattive figure certamente non degne della F1 odierna.

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A metà della stagione corrente, è toccato a Flavio Briatore cercare di risollevare il team dal baratro in cui stava affondando: una nomina che ha generato scalpore, ma che forse era l’unica possibile a fronte di quanto fatto fino ad ora. Se nel corso di questa stagione però i cambiamenti saranno limitati, il 2025 sarà un nuovo capitolo tutto da scrivere, probabilmente con la A di Alpine affiancata dalla stella di Mercedes. La volontà di Briatore, infatti, è proprio quella di giungere ad un accordo con la casa di Stoccarda, diventando così un team clienti a tutti gli effetti, uno scenario più che verosimile testimoniato anche dall’annuncio della partnership siglata tra Castrol, ad oggi in forza al team francese, e Audi per la fornitura esclusiva del carburante a partire dal 2026. Se però in un primo momento si era parlato della sola fornitura della Power Unit, ad oggi invece l’opzione più plausibile è quella di un rapporto simile a quello che attualmente la Mercedes intrattiene con Williams e Aston Martin: non solo Power Unit, ma anche sospensioni posteriori e trasmissione.

Una partnership che, soprattutto se venisse ufficializzata già per la stagione 2025, risolverebbe nel breve termine il primo dei numerosi problemi che per anni hanno tormentato l’universo Alpine-Renault, ovvero la scarsa competitività dei propri propulsori. Dunque, una mossa che, dal punto di vista della performance è certamente valida, ma che presenta anche un rovescio della medaglia, ovvero il ridimensionamento dell’attività nella sede storica di Viry-Chatillon, che stando ai rumours attuali dovrebbe venir gestito dall’ormai ex team principal Bruno Famin, sostituito da Oliver Oakes, figura impegnata ormai da anni con il team Hitech nelle formule minori.

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Un altro vantaggio dell’accordo, forse il più importante nel medio-lungo termine per Alpine risiede nell’appetibilità del team, non tanto sul mercato piloti, come testimoniato dalla scelta di Sainz di puntare su Williams, quanto in termini di probabilità di vendita ad una nuova proprietà. Uno scenario sempre più concreto, soprattutto alla luce dei fatti dell’ultimo periodo, in quanto essendo la struttura ormai un team clienti, la sua cessione risulterebbe certamente più semplice. Un futuro tutto da scrivere, in cui i punti interrogativi certamente non mancano: un vero e proprio peccato, specialmente se si guarda al glorioso passato del team francese.

Dal canto suo invece, Mercedes può sorridere: un attestato di competitività oltre che tutta una serie di nuove possibilità sul tavolo, prima fra tutte quella di riguadagnare un team in vista del 2026, anno in cui Aston Martin passerà a Honda, senza dimenticare, infine, l’aspetto legato ai piloti, in quanto, spesso, la fornitura a team clienti può garantire sedili per i giovani delle varie academy, una prospettiva certamente allettante per la compagine capitanata da Toto Wolff.

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