image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

25 settembre 2022

Altro che Sprint Race, la MotoGP così non funziona e la gara di Motegi ne è stata la prova

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

25 settembre 2022

Due turni di libere accorpati perché si arrivava da Aragon, uno direttamente eliminato per via del meteo. Dorna farà bene a introdurre gare sprint, ma deve ripensare il calendario. Altrimenti sul podio non ci salgono più i piloti veloci, ma quelli che mescolano meglio improvvisazione e fortuna
Altro che Sprint Race, la MotoGP così non funziona e la gara di Motegi ne è stata la prova

Il podio di Motegi ci dice due cose. La prima: Jack Miller ha guidato da fenomeno, se fosse in giornata più spesso probabilmente la telenovela tra Enea Bastianini e Jorge Martin (anche lui sul podio, terzo) non l’avremmo mai vista. La seconda, invece, è che assieme a Brad Binder che ha chiuso secondo e a Marc Marquez quarto ad aver portato a casa un buon risultato sono stati i piloti che corrono d’istinto, tutta manetta e pochi dati. Gli altri, quelli che durante la stagione hanno dimostrato di averne di più, si sono trovati a rincorrere, impacciati, con problemi di aderenza e poco feeling con la moto. È la storia di Enea Bastianini, Fabio Quartararo e Pecco Bagnaia, i migliori in termini di velocità e concretezza in questa fase del campionato.

Il motivo è semplice: a Motegi non c’è stato tempo per le prove, per capire la moto. Il primo ed il secondo turno di libere sono stati accorpati perché passare dal deserto spagnolo di Aragon al Giappone in tre giorni non è semplice, nemmeno se hai degli aerei privati a trasportare il materiale come fa  Dorna. La quale, presumibilmente per motivi economici, ha impostato il calendario senza tenere conto di difficoltà logistiche come questa. Non solo, il Giappone non è esattamente il luogo più adatto da visitare a settembre, quando il paese - da sempre - è costretto a fare i conti con il maltempo. Questo ha portato all’annullamento delle FP4 (nel frattempo diventate FP3), ovvero l’unico turno del weekend per affinare la messa a punto da usare in gara, mentre ci si è limitati a Q1 e Q2. Aggiungendoci il fatto che la MotoGP non andava a Motegi da tre anni, viene da chiedersi come abbiano fatto gli organizzatori a non tenere conto della situazione, specialmente considerando che Dorna lavora giorno e notte per garantire uno spettacolo migliore ai tifosi.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MotoGP™ (@motogp)

La sprint race può essere una buona soluzione, a noi piace. Ma niente porta il pubblico in pista come gare combattute, un mondiale incerto e rivalità in pista. Prima di tentare la rivoluzione, la MotoGP avrebbe potuto guardarsi in casa e sistemare quello che c’è già: un regolamento che limiti aerodinamica, tecnologia e potenza per favorire i sorpassi. E, ancora più semplice, mettere in piedi un calendario sensato: correre adesso a Motegi è stato un errore, probabilmente in Tailandia sarà la stessa cosa e a Phillip Island, uno dei circuiti più belli della MotoGP, farà troppo freddo. Ed è un peccato, perché di piloti veloci ce ne sono e un titolo da portare a Valencia anche.

More

Marc Marquez che regola Quartararo e Bagnaia è la cosa più spaventosa che avete visto oggi

di Tommaso Maresca Tommaso Maresca
Marc Marquez che regola Quartararo e Bagnaia è la cosa più spaventosa che avete visto oggi

La pole di Marc Marquez fa paura ma il livello della MotoGP di più: il dopo Valentino Rossi è anche meglio di prima

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

La pole di Marc Marquez fa paura ma il livello della MotoGP di più: il dopo Valentino Rossi è anche meglio di prima

Tag

  • MotoGP
  • Motegi
  • Jack Miller
  • Sprint Race

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Marc Marquez che regola Quartararo e Bagnaia è la cosa più spaventosa che avete visto oggi

di Tommaso Maresca

Marc Marquez che regola Quartararo e Bagnaia è la cosa più spaventosa che avete visto oggi
Next Next

Marc Marquez che regola Quartararo e Bagnaia è la cosa più...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy