image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

30 ottobre 2021

Andrea Scanzi e gli anni
nel paddock: “Stoner talento puro,
mentre Dovizioso…”

  • di Redazione MOW Redazione MOW

30 ottobre 2021

Due anni come inviato de La Stampa e alcuni aneddoti del giornalista oggi al Fatto quotidiano, che ha raccontato nel rispondere alle domande sui social, ma anche in un articolo dedicato a quel periodo in cui compaiono Stoner, Dovizioso, Simoncelli, Rossi, Lorenzo, Pedrosa e Hayden
Andrea Scanzi e gli anni nel paddock: “Stoner talento puro, mentre Dovizioso…”

Il noto giornalista Andrea Scanzi, nel rispondere a una serie di domande dei suoi fan su Instagram, ha anche ricordato i tempi in cui per La Stampa di Torino seguiva la MotoGp. Non proprio il suo settore preferito, visto non fu una sua decisione e il percorso professionale che lo ha portato in seguito verso la musica e la politica, ma che ricorda ancora con grande trasporto. Come è accaduto oggi, quando un utente gli ha chiesto che tipo fosse Casey Stoner nel paddock. E lui ha risposto: “Divertente, taciturno, disponibile. Talento puro. Il paddock era la cosa più bella dell’essere inviato in quegli anni (2009/2011)”. Non è la prima volta che Andrea Scanzi ricorda quel periodo. Lo aveva già fatto in un articolo del 2017 nel quale raccontava altri aneddoti, in particolare legati ad Andrea Dovizioso. Di seguito il pezzo, presente anche sul suto sito web: “Ho fatto l’inviato del motomondiale per due anni. Dal 2009 al 2011. Lavoravo alla Stampa e fu una democratica decisione dell’allora direttore Calabresi, che mi dirottò sulle moto per non farmi parlare di politica. Viva la libertà di stampa. Ma non è questo il punto: ognuno ha il talento che si merita e la dignità che si concede. Fu un’esperienza faticosa, per mille motivi, ma che mi permise di vedere (un po’) il mondo e di conoscere persone splendide. I colleghi, i motociclisti. I dirigenti, i meccanici, gli uffici stampa. Il motomondiale è un circo sempre in giro dove tutti conoscono tutti. Il paddock è un piccolo paese itinerante, che vive di regole precise e specifiche. Quasi sempre immutabili. I piloti sono come te li immagini: pazzi e geniali. Non ti aspetti invece che siano anche alla mano. Quasi tutti. Quanti bei ricordi. Con Simoncelli, ragazzo meraviglioso. Con Rossi, genio autentico (anche) della comunicazione. Con Pedrosa, sottovalutato come pochi. Con Lorenzo, che nelle interviste era sempre uno dei più cerebrali. Con Hayden, che viveva con lo stupore continuo di essere stato campione del mondo e di divertirsi in un mondo dove tutti gli volevano bene. E poi c’era, c’è il Dovi. Ha sempre pagato quell’aria da bravo ragazzo e il fatto di non essere “abbastanza mediatico”. “Bravo, sì, ma mai abbastanza. E poi non rischia mai”. In tanti dicevano così e qualche volta l’ho detto anch’io. Alle sue conferenze stampa andavo sempre, anche se non erano per lui anni reggenti. Spesso eravamo in pochi. Dovi non era mai banale. Si dilungava su dettagli marginali, rispondeva a tutto. Sempre con quell’aria da bravo ragazzo, con quegli occhi da Rocky Balboa che non avrebbe vinto mai con Apollo Creed e una ritrosia assoluta al gossip e alle cazzate (per quelle citofonate ad altri). Campione razionale e per questo ossimoro, oggi “il Dovi” si è inventato una delle vittorie più belle degli ultimi anni: spettacolo puro. La sfida senza esclusione di colpi con Marquez rimarrà nella storia. Non ha solo vinto: ha trovato, forse per la prima volta, una piena dimensione epica. Sarà durissima vincere il titolo, ma nessuno gli toglierà più tutto il talento che ha. Onore a te, Andrea. Te lo meritavi, te lo meriti”.

More

Morte di Dupasquier, Andrea Scanzi: “In Moto3 si va troppo forte. Ma i padroni della locomotiva neanche ascolteranno”

di Redazione MOW Redazione MOW

Sport

Morte di Dupasquier, Andrea Scanzi: “In Moto3 si va troppo forte. Ma i padroni della locomotiva neanche ascolteranno”

Scanzi fa il maestrino ma non è un furbetto del vaccino

di Ray Banhoff Ray Banhoff

Attualità

Scanzi fa il maestrino ma non è un furbetto del vaccino

È l'auto di Andrea Scanzi quella parcheggiata su due posti per disabili? Polemiche sul giornalista

di Redazione MOW Redazione MOW

Lifestyle

È l'auto di Andrea Scanzi quella parcheggiata su due posti per disabili? Polemiche sul giornalista
20211030 185203201 6332

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • Guida pratica al GP di Monza: dove incontrare i piloti e dove vedere la gara, quando arrivare in circuito, gli eventi fuori l’autodromo e tutto il resto

    di Luca Vaccaro

    Guida pratica al GP di Monza: dove incontrare i piloti e dove vedere la gara, quando arrivare in circuito, gli eventi fuori l’autodromo e tutto il resto
  • Questo Bagnaia non l’avevamo mai sentito: “Così è umiliante, mi mortifica. È uno dei momenti più bassi della mia carriera. Con la Panigale? Volo”

    di Cosimo Curatola

    Questo Bagnaia non l’avevamo mai sentito: “Così è umiliante, mi mortifica. È uno dei momenti più bassi della mia carriera. Con la Panigale? Volo”
  • Le corse in moto sono tutte nel sesto giro ad Aragon: cadute, ritiri, staccate, penne a 300 Km/h e una frase di Marc Marquez da scolpire nella pietra

    di Cosimo Curatola

    Le corse in moto sono tutte nel sesto giro ad Aragon: cadute, ritiri, staccate, penne a 300 Km/h e una frase di Marc Marquez da scolpire nella pietra
  • In esclusiva nel paddock F1 con Arvid Lindblad: “Mia madre non voleva corressi, ma per me non c’era altro”. E poi i sacrifici, la famiglia, Hamilton, Verstappen e tutto il resto

    di Luca Vaccaro

    In esclusiva nel paddock F1 con Arvid Lindblad: “Mia madre non voleva corressi, ma per me non c’era altro”. E poi i sacrifici, la famiglia, Hamilton, Verstappen e tutto il resto
  • Di Roger Federer e Novak Djokovic: perché anche i giganti piangono, lì dove la grandezza incontra il proprio limite

    di Francesca Zamparini

    Di Roger Federer e Novak Djokovic: perché anche i giganti piangono, lì dove la grandezza incontra il proprio limite
  • Valori sugli striscioni in curva Nord e il “Sodalizio” della Sud: riparte la Serie A e gli ultras di Inter e Milan (tranne qualcuno) tornano al proprio posto. Come sono andati gli esordi delle tifoserie?

    di Domenico Agrizzi

    Valori sugli striscioni in curva Nord e il “Sodalizio” della Sud: riparte la Serie A e gli ultras di Inter e Milan (tranne qualcuno) tornano al proprio posto. Come sono andati gli esordi delle tifoserie?

di Redazione MOW Redazione MOW

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Andrea Iannone sulla squalifica: “Rassegnato, ma è sempre peggio. Senza moto sto male”

di Redazione MOW

Andrea Iannone sulla squalifica: “Rassegnato, ma è sempre peggio. Senza moto sto male”
Next Next

Andrea Iannone sulla squalifica: “Rassegnato, ma è sempre...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy