Chi sostiene che il mondiale cominci in Europa probabilmente non ha visto le altre gare: gomme, circuiti e situazioni diverse sono abbastanza per credere al potenziale dell’Aprilia, che arriva a Jerez con due piloti davanti in classifica e tutte le intenzioni di portare avanti la striscia di tre successi consecutivi inanellati da Marco Bezzecchi nel 2026. È vero però che le tre settimane di pausa dopo Austin hanno dato modo agli altri, Ducati in primis, di reagire e cercare soluzioni per avvicinarsi alle moto nere, oltre al fatto che la condizione fisica di Marc Marquez (e di Fermín Aldeguer) è notevolmente migliorata.
Il primo giorno in pista ci racconta già diverse cose dei valori in campo. La prima: Alex Marquez, che lo scorso anno qui ha vinto la sua prima gara in MotoGP, sembra imprendibile per tutti, a cominciare da Fabio Di Giannantonio che lo segue a tre decimi di distacco. La seconda, appunto, è che davanti sono tornate le Ducati. Marc Marquez (4°) fatica, dice di averne “per sopravvivere” e che puntare al podio è una previsione ottimistica. Forse esagera, di certo non è al livello dello scorso anno. Sesto è Bagnaia, ottavo Aldeguer, decimo Bastianini. Le altre moto a entrare in Q2 sono le quattro Aprilia in pista: Ducati ne mette cinque ma gliene manca una, che è quella di Franco Morbidelli 14° a sette decimi.
Aprilia è ancora la prima forza in campionato? Può darsi. Marco Bezzecchi e Raul Fernandez ci hanno raccontato di aver lavorato molto con la gomma soft, che è quella con cui fanno più fatica a esprimersi perché la moto diventa più nervosa. Eppure Bezzecchi è l’unico pilota in tutta la griglia ad aver abbattuto il muro dei 300 Km/h di velocità massima in fondo al rettilineo, che vorrà dire poco ma è comunque qualcosa.
Jorge Martín, di contro, ha sistemato un weekend partito nel peggiore dei modi con un paio di cadute, una nel giro di schieramento per le prove di partenza alla fine delle FP1 e un’altra in curva 13. Il fatto che sia riuscito comunque a entrare in Q2 è un ottimo segnale, anche se nel pomeriggio la Direzione Gara lo ha penalizzato per aver intralciato Alex Marquez (a fine turno, tra curva 3 e curva 4) retrocedendolo di tre posizioni in griglia per la gara di domenica.
Bene anche Trackhouse. Il team americano è sceso in pista con l’ennesima livrea speciale per celebrare il nuovo sponsor SuperFile, livrea che pare uscita dritta dagli anni novanta: giallo su nero, fulmini sul cupolino e fiancate e uno Zeus in versione culturista che lancia saette dall’ala anteriore. La squadra è stata anche il grande tema di mercato di oggi, con Davide Brivio che ha raccontato dell’addio di Ai Ogura e del suo sostituto, che sarà “un pilota d’esperienza”.
In sintesi, Aprilia c’è. E, se con la gomma morbida deve ancora migliorare, con la media e le temperature più alte che batteranno sul circuito da domani può fare paura con tutti e quattro i piloti. Certo che a vedere la classifica il grande favorito non è più Marco Bezzecchi, è Alex Marquez. Tanto che le GP26 affidate a Gresini e VR46 viaggiano più forte delle ufficialissime rosse.