Il mercato piloti della MotoGP sta vivendo una doppia vita degna di un broker newyorchese. Da una parte, ovvero formalmente, tutto è immobile, non arrivano annunci, nessuno parla. Dall’altra è più o meno come osservare la traiettoria di un proiettile sparato in uno sgabuzzino: posti che saltano, cambi di casacca, nuovi che arrivano e vecchi che salutano.
Se non arrivano comunicazioni ufficiali nonostante le firme è soltanto perché Liberty Media e i costruttori stanno litigando ferocemente per le cifre che questi ultimi riceveranno dall’organizzatore come sovvenzione per correre il campionato, in una situazione che si è protratta così a lungo da costringere alcuni team a girare nuovi contenuti sull’annuncio di questo o di quell’altro pilota perché ormai non più attuali. Di fatto però le case si stanno preparando il meglio possibile per il 2027, quando a cambiare saranno sia le moto che il fornitore di pneumatici, cosa forse ancora più importante in termini di comportamento e carattere dei prototipi.
Ad ogni modo l’arrivo in Europa ci ha portati a toglierci qualche interrogativo, a partire da Ai Ogura che - come anticipato nelle scorse settimane - lascerà l’Aprilia di Trackhouse a fine stagione per una sella nel Team Yamaha ufficiale. Bello per lui e bello per i giapponesi che hanno passato il tempo a litigarsi l’unico connazionale in MotoGP dai tempi di Takaaki Nakagami, meno bello per Alex Rins che stando così le cose è fuori dalla MotoGP. La notizia è stata lanciata proprio da quest’ultimo, che in una chiacchierata con i colleghi di DAZN Spagna l’ha lasciato intendere piuttosto chiaramente.
Davide Brivio, da parte sua, ha confermato la cosa dichiarando che Ogura ha deciso di non continuare con Trackhouse, spiegando poi a Sky Sport MotoGP che adesso si concentreranno su di un pilota d’esperienza per cominciare a raccogliere dei risultati. Il “pilota d’esperienza”, nella fattispecie, potrebbe essere Joan Mir, ma pure Fabio Di Giannantonio. La decisione dipenderà soprattutto dalla situazione del VR46 Racing Team, a cui il pilota romano ha chiesto una moto ufficiale esattamente come quella che avrà Fermín Aldeguer il prossimo anno.
Con questa mossa Yamaha mette al sicuro la coppia Martín-Ogura, diventando di fatto il terzo team ufficiale ad essere confermato nella sua interezza dopo Aprilia - che schiera Bezzecchi e Bagnaia - e Ducati che avrà Marc Marquez e Pedro Acosta. Honda ha invece sotto contratto Fabio Quartararo, a cui dovrebbe affiancare David Alonso, anche se non è ancora del tutto stabilito. KTM invece (che perderà il Team Tech3) dovrà accontentarsi di chi rimane per il secondo pilota, mentre la prima punta dovrebbe essere Alex Marquez. Le ultime posizioni dovrebbero essere confermate entro la fine di maggio.