È un peccato che la regia internazionale non abbia pensato di andare a cercare Francesco Guidotti, nuovo Team Manager dell’Aprilia Trackhouse, mentre il suo pilota demoliva il record del circuito con la flemma di chi prepara il caffè la mattina. Ai Ogura firma la sua prima pole position e lo fa con due decimi di vantaggio sul resto della prima fila, per altro dopo aver chiuso al primo posto le Prequalifiche del venerdì. È in palla, nonché probabilmente il favorito se non altro per la domenica, dove la gestione gomme diventa fondamentale. Dietro di lui ci sono Fabio Di Giannantonio, come sempre molto efficace sulla Ducati, a cui segue un Pecco Bagnaia che così come il venerdì è di nuovo davanti al compagno di squadra. A vedere il passo gara verrebbe da pensare che la Sprint potrebbe essere del pilota romano, che però soffre spesso in partenza.
Gli altri due favoriti alla vittoria, almeno sulla carta, aprono la seconda fila: Marco Bezzecchi è quarto con un giro da rodeo, Marc Marquez quinto dopo aver buttato via il primo giro per aver pizzicato il verde nell’ultimo settore. Il che, forse, l’ha portato ad essere un po’ più conservativo con la seconda gomma, in modo da garantirsi almeno un tempo utile. La vera sorpresa del turno però, forse anche più di Ai Ogura, è un Diogo Moreira che chiude a due decimi da Marc Marquez con la Honda: viene da pensare che i vertici di HRC gli abbiano concesso, come chiacchierato a lungo, una sella ufficiale per il 2027 a fianco di Fabio Quartararo e che questo gli stia dando quella confidenza con coi in questa MotoGP si fa la differenza.
Terza fila per Raul Fernandez, Pedro Acosta e un Franco Morbidelli risalito dalla Q1 davanti agli occhi di Valentino Rossi, arrivato stamattina in quel circuito che l’ha visto vincere la prima gara della sua carriera trent’anni fa. Chiudono la lista dei dodici Fermín Aldeguer e Joan Mir.
Toprak Razgatlioglu invece si prende tre posizioni di penalità per la gara della domenica per aver ostacolato Enea Bastianini durante la Q1. Non un gran danno, visto che il turco si era qualificato comunque penultimo davanti a Cal Crutchlow.