Sembra che MotoGP Sports Entertainment (ex Dorna) abbia rivisto ancora una volta i criteri di selezione per i piloti da convocare in conferenza stampa, almeno qui ad Aragon: ci troviamo Marc Marquez, Jorge Martín, Marco Bezzecchi e Raul Fernandez, che sulla carta sono i principali candidati al podio, soprattutto considerando che Ai Ogura si è infortunato alla mano sinistra e (operato) tornerà probabilmente per Misano. Al suo posto, uno stoico Lorenzo Savadori che la MotoGP con motore da un litro non la vede da cinque mesi.
Aragon, assieme al COTA di Austin e al Sachsenring, è la trinità di Marc Marquez, che qui ha una curva intitolata a suo nome e da quando corre con una Desmosedici ci ha vinto soltanto. Eppure lo spagnolo si presenta un filo teso, racconta di non voler parlare del braccio (qui raccontiamo perché) e tendenzialmente qualsiasi risultato che non porti a guadagnare 37 punti in classifica non può considerarsi veramente un successo. Per quanto si presenti come il favorito assoluto infatti, recuperare i 40 punti di distacco da Jorge Martín sarà come tirare un rigore quando perdi due a zero: non devi sbagliare, non puoi sbagliare. E la condizione fisica non aiuta.
Un altro che soffre fisicamente è Marco Bezzecchi: “Silverstone è stata bella ma tostissima, ho sofferto tanto con il ginocchio. La spalla sta guarendo bene, anche se non siamo al massimo perché sto ancora soffrendo molto col ginocchio, ci vuole tempo. E guidarci sopra non è esattamente il modo migliore per stare meglio, però ora siamo qui ed è una pista che mi piace”. E ancora: “Il problema è questo ginocchio che si sta gonfiando, c’è del liquido dentro e diventa è difficile spingere sulle pedane. Di sicuro dovrà soffrire, ma è così è. Punterò a fare del mio meglio”.
Due non sono in forma, Raul dice (a ragione) di non essere ancora da mondiale perché: “Marc è il campione in carica, Martín ha vinto nel 2024 e Marco l’anno scorso ha fatto terzo”. E quando gli chiedono chi sia il favorito lui si produce in un micidiale esercizio di diplomazia: “Difficile da dire, da piccoli Marc era il mio idolo. A inizio stagione avrei detto Marco, alla fine Marc, adesso punterei su Jorge Martín”. Quest’ultimo gli risponde ridendo: “Così siamo contenti tutti”.
Fernandez poi, stuzzicato ancora, dice che se dovesse scommettere su di un pilota soltanto non lo farebbe. “Hai fatto dei gran soldi nelle ultime gare ma sulle gare non scommetti”, gli dice scherzando Bezzecchi. “Non quanto te, che sei in ufficiale”, la risposta. E l’altro: “Beh, onesto”. Così tra tutti il grande favorito non può che essere Jorge Martín: “Non vedo l’ora di iniziare e mostrare velocità”, ha raccontato. “Le ultime gare sono state di alti e bassi e dobbiamo confermare la velocità che abbiamo mostrato a Silverstone, spero che quello che abbiamo fatto lì ci serva anche da queste parti. Aprilia sta facendo un gran lavoro e la moto migliora ad ogni gara, essere in lotta con Marc sarebbe già tanto. Vediamo”.
Di fatto, arrivare vicino a Marc ad Aragon darebbe a Jorge un’indicazione piuttosto chiara sulle sue possibilità di giocarsi il campionato. E arrivargli davanti la darebbe a tutti.